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11.3338 · Mozione · 2011-04-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di abrogare il diritto di ricorso delle organizzazioni nell'ambito di progetti che riguardano la politica energetica.

Begründung

Dopo gli eventi verificatisi in Giappone, il tema delle energie rinnovabili è sulla bocca di tutti. Numerosi partiti chiedono l'uscita dal nucleare e investimenti ingenti in vettori energetici alternativi quali l'energia idraulica, eolica e solare. Al contempo, però, sono state queste stesse cerchie ad aver bloccato o addirittura impedito, nel corso degli ultimi anni, progetti in tale ambito. Un esempio perfetto di questo abuso del diritto di ricorso è l'innalzamento della diga del Grimsel, osteggiato da associazioni di protezione della natura e dell'ambiente. Stando a quanto si è potuto recentemente apprendere dai media, queste organizzazioni continuano a opporre resistenza al progetto.

Se si deve prendere seriamente in considerazione l'eventuale uscita dal nucleare, occorre creare condizioni quadro ottimali per altri vettori energetici. Tra queste figurano, oltre agli investimenti necessari, anche procedimenti più efficienti affinché detti progetti possano essere realizzati senza ritardi. Una produzione sicura e il più indipendente possibile dall'estero è fondamentale, tanto ora quanto in futuro, per la crescita e il benessere del nostro Paese. Pertanto, è necessario non solo diminuire i ricorsi in tale settore, ma abrogarli completamente, poiché altrimenti non sarà possibile un eventuale nuovo orientamento dell'approvvigionamento elettrico. Il tempo stringe: si deve mettere fine una volta per tutte alla resistenza fondata su motivi ideologici. Ora occorrono prove basate su fatti concreti e non più vane parole. L'abrogazione del diritto di ricorso delle organizzazioni per progetti in ambito energetico costituirebbe un segnale chiaro e garantirebbe certezza giuridica e sicurezza di investimento.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nella votazione popolare del 30 novembre 2008, il popolo svizzero ha respinto in modo netto, con una maggioranza dei due terzi (66 per cento di voti contrari), l'iniziativa sull'abrogazione del diritto di ricorso delle associazioni (iniziativa popolare "Diritto di ricorso delle associazioni: basta con la politica ostruzionista - più crescita per la Svizzera!"). Nessun cantone ha approvato la richiesta.

Le organizzazioni ambientaliste utilizzano con moderazione il loro diritto di ricorso e i tribunali danno loro sovente ragione. I casi di ricorso evasi nel 2009 concernevano tre progetti nell'ambito delle energie rinnovabili, mentre quelli evasi nel 2010 interessavano sei progetti. Nessuno di questi ricorsi è stato respinto. Tali cifre dimostrano che non è giustificata l'affermazione secondo cui le organizzazioni ambientaliste impedirebbero la realizzazione di diversi progetti nell'ambito delle energie rinnovabili. D'altronde, le organizzazioni non possono impedire la realizzazione di un progetto, possono solo far verificare per via giudiziaria se questo rispetta il diritto ambientale. Nei casi in cui è stato utilizzato il diritto di ricorso, il progetto è stato sovente realizzato in una forma più rispettosa dell'ambiente.

Anche il Consiglio federale ritiene che le energie rinnovabili debbano essere utilizzate in misura maggiore. Un gruppo strategico istituito dal DATEC nella primavera del 2010 chiarisce le questioni relative all'ampliamento della rete di trasmissione dell'energia elettrica ed esamina anche nuove possibilità per accelerare la procedura di approvazione. Nell'ambito dei lavori in corso per la verifica della politica energetica, il DATEC esamina inoltre la questione delle modalità per poter accelerare la procedura al fine di rafforzare la produzione di energia rinnovabile.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.