Fabbrica di carta di Biberist. mantenere i posti di lavoro e portare avanti l'azienda
11.3355 · Interpellanza · 2011-04-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il canton Soletta è sotto shock: la fabbrica Sappi di Biberist, principale produttore svizzero di carta, rischia di chiudere e ciò comporterebbe la soppressione di 550 posti di lavoro. La ditta Sappi, la cui sede principale si trova in Sudafrica e quella europea a Bruxelles, giustifica il ripensamento delle proprie attività produttive in Europa con una sovraccapacità nella produzione di carta fine e con il forte aumento dei costi delle materie prime e dell'energia. Eppure, ancora il 18 gennaio 2011, sulla rivista specializzata "Management" edita da viscom print & communication, il responsabile delle vendite di Sappi Schweiz elogiava come mossa strategicamente geniale l'acquisto, alla fine del 2008, della fabbrica di carta M-real di Biberist effettuato da parte di Sappi, che avrebbe in tal modo consolidato notevolmente la propria posizione sul mercato mondiale della carta fine. Nell'anno d'esercizio 2009/2010 l'impresa ha realizzato un profitto operativo di circa 350 milioni di franchi e, stando al rapporto di gestione, disponeva di liquidità pari a circa 800 milioni di franchi. Inoltre, il direttore della fabbrica di Biberist, N. Mühlemann, ha dichiarato che Sappi si attiene sempre nelle sue decisioni a rigide norme etiche. Già ai tempi di M-real, Biberist era nota come un esempio di produttività ed efficienza, un'immagine ulteriormente rafforzata dall'acquisizione da parte di Sappi (cfr. Management, n° 2, 2011). Nell'ultimo periodo l'azienda ha investito molto nel settore dell'IT. Di fronte al rischio di chiusura di questo fiore all'occhiello dell'economia solettese, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
1. È disposto a vagliare tutte le possibilità e a intraprendere tutti gli sforzi necessari per sostenere le autorità e le parti sociali del canton Soletta in modo da preservare i posti di lavoro e da consentire il proseguimento dell'attività aziendale? Come intende procedere?
2. A suo avviso, la Svizzera riuscirà a rimanere un centro industriale e di produzione (settore secondario)? Come vede il futuro della piazza produttiva svizzera?
3. Quali possibilità intravede per migliorare le condizioni quadro nel settore secondario?
4. In che modo intende garantire la sicurezza del sistema Svizzera nell'ambito della nuova politica regionale (per quanto riguarda ad esempio la concessione di fideiussioni)?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si adopera per consolidare la piazza industriale svizzera e risponde nel modo seguente alle domande poste nell'interpellanza.
1. È compito innanzitutto delle parti sociali e poi eventualmente delle autorità cantonali, discutere e negoziare il mantenimento dei posti di lavoro. L'intervento del Consiglio federale non è previsto per legge e violerebbe inoltre il principio del federalismo. Il 20 luglio 2011 Sappi Schweiz AG ha annunciato la chiusura definitiva della fabbrica di carta di Biberist e il licenziamento dei rimanenti 340 collaboratori. Le trattative con gli investitori potenziali non hanno avuto un esito positivo.
In caso di licenziamenti collettivi l'assicurazione contro la disoccupazione può cofinanziare immediatamente provvedimenti finalizzati a trovare un nuovo impiego ai dipendenti ancora prima della scadenza del termine di disdetta. L'Ufficio dell'economia e del lavoro del cantone di Soletta ha deciso, già al momento della chiusura parziale, di istituire un centro aziendale del mercato del lavoro (CAML) per i lavoratori in questione. Il fondo dell'assicurazione contro la disoccupazione partecipa ai costi del CAML, nell'ambito del quale sono previsti diversi corsi (ad es. bilancio personale e professionale, tecnica di ricerca d'impiego, formazione per l'utilizzo del carrello elevatore, corsi di lingua o d'informatica), nonché assistenza psicologica individuale.
2. Il Consiglio federale è convinto che le opportunità offerte dalla piazza produttiva svizzera sono tuttora intatte. La manodopera qualificata, l'apertura del mercato del lavoro e una moderata pressione fiscale rendono il nostro Paese interessante, soprattutto per i settori produttivi e altamente innovativi.
3. Il Consiglio federale considera prioritarie le misure di politica di crescita a lungo termine in grado di migliorare le condizioni quadro economiche. In questo caso, si tratta innanzitutto di provvedimenti finalizzati al miglioramento strutturale dei fattori chiave della nostra piazza economica come, ad esempio, un'infrastruttura efficiente e attrattiva a livello di costi, e, in secondo luogo, di garantire l'accesso ai mercati mondiali, in particolare tramite la conclusione di accordi di libero scambio con i Paesi emergenti più dinamici. La terza misura, infine, consiste nel rafforzamento della base di conoscenze. Disporre di sufficiente manodopera qualificata è un fattore essenziale per favorire l'esercizio di un'attività economica in Svizzera.
4. Per quanto riguarda lo sviluppo della piazza economica, gli strumenti della legge federale del 6 ottobre 2006 sulla politica regionale intervengono a livello interaziendale. Il 4 luglio 2011 il cantone di Soletta ha presentato alla Confederazione un programma di attuazione della nuova politica regionale 2012-15, che costituisce la base di una convenzione di programma. Nel corso dell'attuazione il cantone potrà decidere autonomamente a quali progetti prioritari destinare il credito globale ancora da negoziare.
Risposta del Consiglio federale.