11.3363 · Mozione · 2011-04-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di completare le disposizioni relative al contratto normale di lavoro (CNL) con un efficace sistema di sanzioni.
Begründung
La proposta riprende quanto già tematizzato dal collega Rechsteiner Paul (mozione 08.3611).
Nel quadro delle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone è stata introdotta la possibilità d'adozione di un CNL che preveda salari minimi vincolanti. Nel frattempo diversi cantoni sono ricorsi a tale strumento per la protezione contro il dumping salariale (sin qui Ticino, Ginevra, Vallese e altri stanno seguendo). L'applicazione delle disposizioni mostra tuttavia serie lacune, come già evidenziato nella mia interpellanza 09.4090 del 9 dicembre 2009 in riferimento ai controlli svolti dai cantoni Ticino e Ginevra, da cui risulta che le violazioni sono gravi e numerose, con tendenza all'ulteriore peggioramento nel rispetto dei minimi salariali contrattuali.
Permane sconcertante il fatto che le violazioni contro il CNL non possono essere sanzionate in modo efficace dalle autorità competenti per l'esecuzione. Questa mancanza riscontrata dalle autorità di esecuzione deve essere corretta affinché la protezione contro il dumping salariale possa essere applicata in modo efficace.
Richieste volte a completare lo strumentario nel senso indicato erano già state formulate da diversi cantoni toccati all'attenzione della SECO. Di recente un'esortazione corale in tal senso è giunta dai cantoni Ginevra, Ticino e Vallese.
Il Consiglio federale è invitato ad adottare le misure richieste dai cantoni più fortemente toccati, riconoscendo finalmente l'esistenza di un grave problema d'applicazione della libera circolazione, la cui soluzione non può essere rinviata oltre.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come ha già avuto occasione di spiegare nelle sue risposte agli interventi parlamentari Rechsteiner Paul 08.3611 e Pedrina 09.4090 nel 2008 e nel 2009 come pure di recente nella sua risposta alle interrogazioni Robbiani 11.5163 del 14 marzo 2011 e 11.5225 del 7 giugno 2011, il Consiglio federale ha riconosciuto l'attualità della problematica inerente alla mancanza di possibilità di sanzionamento nei confronti dei datori di lavoro svizzeri che non rispettano i salari minimi vincolanti previsti dai contratti normali di lavoro.
Con i cantoni che hanno emanato contratti normali di lavoro (CNL) che prevedono salari minimi vincolanti, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha analizzato durante un certo periodo i risultati dei controlli effettuati presso i datori di lavoro svizzeri nei settori interessati. A tale proposito è stato constatato che la mancanza di possibilità di sanzionamento rappresenta effettivamente un problema per l'applicazione efficace dei salari minimi previsti dai CNL.
Inoltre questa problematica è stata oggetto di discussione anche durante la riunione della Commissione tripartita federale per le misure accompagnatorie alla libera circolazione delle persone (CTF). La CTF ha deciso di fare esaminare dalla SECO i motivi per cui le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori finora non si sono avvalse del diritto, previsto nell'articolo 360e del Codice delle obbligazioni, di fare accertare, mediante un'azione di accertamento, il rispetto o meno di un contratto normale di lavoro. La SECO presenterà i risultati di questo esame in occasione della prossima riunione della CTF. La CTF sottoporrà quindi al Consiglio federale una raccomandazione concernente l'ulteriore modo di procedere in merito a tale questione.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.