Standard d’efficienza energetica per apparecchi elettrici. Elaborare una strategia per i migliori apparecchi in Svizzera
11.3376 · Mozione · 2011-04-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare, entro il 1° gennaio 2012, gli standard d'efficienza energetica per gli apparecchi elettrici contemplati nell'ordinanza sull'energia, tenendo conto delle seguenti condizioni:
1. Fissazione di esigenze minime per tutti i settori rilevanti dal punto di vista dell'energia elettrica (oltre agli standard esistenti, standard per altri elettrodomestici quali lavastoviglie, aspirapolvere, macchine da caffè, lampade spot e lampade alogene a basso voltaggio, lampade per ufficio, dispositivi d'illuminazione industriale e stradale, impianti domotecnici come pompe di circolazione, pompe di calore, ventilatori e climatizzatori).
2. Ripresa simultanea quantomeno degli standard d'efficienza energetica secondo la normativa europea, ovvero la direttiva sulla progettazione ecocompatibile e il regolamento sullo stand-by e relative attualizzazioni.
3. Orientamento sistematico degli standard d'efficienza energetica alla "best available technology", cioè alle migliori tecnologie disponibili dal punto di vista dell'efficienza, assumendo un ruolo di leader in Europa per determinate categorie di apparecchi, ad esempio i motori elettrici, i frigoriferi, i congelatori, i climatizzatori o le pompe di calore.
Begründung
Introducendo esigenze minime per il consumo dell'elettricità di apparecchi elettrici verranno commercializzati soltanto apparecchi, impianti, motori e dispositivi d'illuminazione efficienti dal punto di vista energetico e ciò a costi di realizzazione e di transazione molto bassi. In questo modo, sarà possibile risparmiare un'ingente parte di elettricità, oggi utilizzata in modo inefficiente o addirittura sprecata. Se si impiegassero sistematicamente le migliori tecnologie possibili si risparmierebbero circa 7 terawattora (più del 10 per cento dell'elettricità consumata in Svizzera). Inoltre, il ricorso ad apparecchi efficienti comporta per il consumatore un risparmio diretto di costi e dà uno slancio all'innovazione tecnica, alla creazione di valore aggiunto e all'occupazione.
Nell'Unione europea, grazie alla direttiva sulla progettazione ecocompatibile e al regolamento sullo stand-by, esistono già esigenze minime per un numero cospicuo di apparecchi elettrici che vengono continuamente attualizzate e inasprite. Al riguardo, la Svizzera deve costantemente adottare - simultaneamente e nella loro interezza - le prescrizioni che hanno una portata più ampia delle disposizioni nazionali.
Inoltre, la Svizzera può e deve stabilire esigenze minime più severe di quelle europee. Una simile strategia può permettere al nostro Paese di essere riscoperto come mercato sperimentale. Di conseguenza, le imprese multinazionali costruttrici di apparecchi potrebbero mostrare un nuovo interesse nei confronti del polo di sviluppo e di produzione svizzero.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza degli standard d'efficienza energetica per gli apparecchi ed intende migliorarli. È sua volontà non limitarsi soltanto a riprendere a posteriori gli standard introdotti nell'Unione europea, ma partecipare attivamente alla loro definizione nell'ambito di un accordo con l'UE. Le modifiche dell'ordinanza sull'energia richieste dall'autore della mozione non possono però essere introdotte già entro il 1° gennaio 2012.
Il 25 maggio 2011, il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico senza sostituzione delle centrali nucleari al termine del loro ciclo di vita. Rivestirà un ruolo fondamentale una migliore utilizzazione del potenziale esistente nel settore dell'efficienza energetica. Al riguardo, saranno analizzate anche le richieste avanzate nella presente mozione.
Inoltre, il Consiglio federale rimanda alla revisione dell'articolo 8 della legge sull'energia riguardante gli standard degli apparecchi, già esaminata dalle Camere.
In caso di eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.