11.3377 · Mozione · 2011-04-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le premesse per l'istituzione di un'assicurazione obbligatoria per la copertura dei danni sismici.
Begründung
È risaputo che in Svizzera possono verificarsi attività sismiche importanti in Vallese, a Basilea, nella Svizzera centrale e nei Grigioni. Dopo i terremoti avvenuti negli ultimi mesi ad Haiti, in Nuova Zelanda, in Giappone e altrove, anche in Svizzera l'opinione pubblica è consapevole dei rischi sismici presenti e dei danni connessi. Secondo le previsioni degli esperti, in media ogni 100 anni bisogna attendersi un sisma con danni dell'ordine di 3,4 miliardi di franchi e ogni 500 anni un super terremoto che provocherebbe danni da 20 a 30 miliardi. Stanziare somme di tale entità è praticamente impossibile. Una vera e propria assicurazione contro i terremoti non esiste. Lo Stato, i privati, le vittime, le aziende industriali, commerciali e di servizi dovrebbero accollarsi i costi dei danni, ciò che metterebbe a repentaglio la sopravvivenza economica di molti di loro. Ma i rischi legati a un terremoto potrebbero essere assicurati a livello nazionale soltanto con la partecipazione solidale di tutti gli interessati. Solo in questo modo sarebbe possibile stanziare le risorse necessarie e proporre un premio contenuto.
Le assicurazioni immobiliari cantonali sarebbero l'istituzione ideale cui affidare un ulteriore ramo dell'assicurazione obbligatoria, in quanto dispongono già di un registro completo degli edifici, della necessaria esperienza, di procedure ben collaudate e di un'infrastruttura adeguata. Queste sinergie potrebbero essere sfruttate.
L'introduzione di un'assicurazione non comprometterebbe gli apprezzabili sforzi compiuti dalla Confederazione e dai cantoni per aumentare la sicurezza attraverso misure edili. Al contrario, la costituenda assicurazione potrebbe utilizzare parte delle proprie risorse finanziarie per concedere crediti destinati a migliorare la sicurezza sismica mediante l'attuazione di misure di questo tipo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La proposta dell'autore della mozione di affidare la gestione di un ulteriore ramo dell'assicurazione obbligatoria alle assicurazioni immobiliari cantonali sarebbe realizzabile soltanto nei 19 cantoni che prevedono tale istituto. Per i rimanenti cantoni senza assicurazione immobiliare né obbligo di assicurazione contro gli incendi e i danni causati dagli elementi naturali la soluzione proposta è esclusa a priori. Di conseguenza, l'introduzione su tutto il territorio nazionale di un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti sarebbe realizzabile soltanto con una nuova competenza della Confederazione; per la sua attuazione si potrebbe far capo agli assicuratori immobiliari cantonali. L'introduzione di una simile competenza della Confederazione comporterebbe però una modifica della Costituzione.
Secondo l'autore della mozione non esiste una vera e propria assicurazione contro i terremoti. Dopo lo scioglimento del gruppo d'interesse per la copertura di danni provocati da terremoti (IG-Erdbeben) avvenuto alla fine del 2010, in Svizzera si contano comunque due fondi comuni per la copertura di terremoti, ovvero quello delle 18 assicurazioni immobiliari cantonali, che in caso di sinistro mette volontariamente a disposizione fino a 2 miliardi di franchi, e l'assicurazione immobiliare del cantone di Zurigo, che a questo scopo ha accantonato 1 miliardo. Inoltre per i proprietari di immobili che vogliono stipulare un'assicurazione contro il rischio sismico il mercato offre già oggi corrispondenti prodotti assicurativi, anche se dietro il pagamento di premi relativamente elevati.
Finché fra gli interessati (assicuratori privati, assicurazioni immobiliari cantonali, proprietari di immobili) mancherà il consenso su un'assicurazione obbligatoria, il Consiglio federale rinuncerà ad adoperarsi per una soluzione obbligatoria e propone pertanto di respingere la mozione. Il governo è tuttavia disposto a riprendere la discussione con tutti i partecipanti nel quadro di un gruppo di lavoro e contribuire in tal modo alla ricerca del consenso.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.