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11.3381 · Postulato · 2011-04-14

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

La designazione dei Paesi prioritari deve basarsi su obiettivi di politica di sviluppo. La limitazione a dodici Paesi prioritari fissata nell'ambito della cooperazione bilaterale allo sviluppo della Confederazione va verificata e rivalutata.

Begründung

La cooperazione allo sviluppo è una delle migliori piattaforme di cui dispone la Svizzera per presentarsi sulla scena internazionale e sviluppare partenariati. A differenza di altri Paesi, la Svizzera non fa uso della politica di sicurezza (militare) nelle sue relazioni internazionali. Quale Paese fortemente globalizzato, essa deve poter contare su ampie alleanze. Viste le sfide globali cui si trova confrontata - alla cui risoluzione deve contribuire anche la politica di sviluppo - l'instaurazione e l'intensificazione di forme di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo riveste particolare importanza. Inoltre la Svizzera dipende da relazioni bilaterali solide. Tuttavia, viste le limitate risorse finanziarie di cui dispone, lo strumento della politica di sviluppo non può essere utilizzato ovunque. Nel 2008 la Svizzera ha pertanto concentrato i propri sforzi in materia di cooperazione allo sviluppo su dodici Paesi prioritari. Questa limitazione può frenare troppo lo sviluppo di reti e partenariati e limitare la nostra influenza in seno alle organizzazioni internazionali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che la richiesta di riesaminare la riduzione del numero dei Paesi prioritari formulata nel postulato sia giustificata.

Il concetto di Paesi prioritari e il principio della concentrazione dei mezzi devono tuttavia essere mantenuti. Infatti, distribuendo gli interventi in un numero troppo elevato di Paesi si rischierebbe una dispersione dei mezzi finanziari a disposizione e un aumento dei costi amministrativi. L'aiuto allo sviluppo risulterebbe di conseguenza meno efficace.

Nel messaggio 2013-2016 sulla cooperazione internazionale viene definito l'esatto numero di Paesi prioritari con riferimento ai nuovi obiettivi della politica di sviluppo e alla categorizzazione dei Paesi.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.