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Introduzione di un'indennità forfettaria per l'allestimento del rendiconto dell'IVA

11.3384 · Mozione · 2011-04-14

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Ai fini del conteggio dell'IVA, il Consiglio federale è incaricato di concedere a tutte le imprese un'indennità forfettaria di 300 franchi per rendiconto. Se dal rendiconto risulta un credito a seguito della deduzione dell'imposta precedente, l'Amministrazione federale delle contribuzioni deve versare l'importo di 300 franchi assieme a tale avere.

Begründung

Le imprese sono i principali esattori fiscali della Confederazione e riversano ogni anno nelle casse federali circa 21 miliardi di franchi a titolo di imposta sul valore aggiunto. Gli sgravi amministrativi rivendicati da anni dall'artigianato e dalle PMI non sono mai stati presi in considerazione in modo soddisfacente; anzi l'onere amministrativo continua ad aumentare. In particolare per l'artigianato e le PMI il carico ha raggiunto un limite ormai insopportabile.

Quando emette una fattura, l'impresa si assume quindi anche il compito della Confederazione di fatturare, incassare, contabilizzare e conteggiare l'imposta sul valore aggiunto e di riversarla all'Amministrazione federale delle contribuzioni. Anche i versamenti comportano dei costi, che vengono sopportati dalle imprese. Con una misura alquanto infelice è stata persino abolita la busta per la risposta preaffrancata per l'inoltro del rendiconto.

Davanti alla legge tutti sono uguali, e questo principio vale anche in relazione al principio di causalità. Non solo per l'amministrazione federale, ma anche per le nostre imprese.

Per l'indennità non può essere preso in considerazione un sistema complicato, né si vuole creare ulteriore burocrazia. Per questo motivo, le spese riguardanti l'IVA devono essere indennizzate con un importo forfettario di 300 franchi per rendiconto, che viene dedotto dall'importo da versare all'Amministrazione federale delle contribuzioni. Si tratta di un sistema semplice e per niente burocratico, e di un modesto segno di riconoscimento per il lavoro svolto su incarico della Confederazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'imposta sul valore aggiunto è un'imposta generale sul consumo. Lo scopo dell'imposta è l'imposizione del consumo finale non imprenditoriale sul territorio svizzero. I destinatari di questa imposta sono quindi i consumatori. Per motivi di praticabilità, all'imposta sono tuttavia assoggettate le imprese. Questo assoggettamento è legato a un onere che varia molto a seconda del settore e delle dimensioni dell'impresa.

Nel 2010, presso l'Amministrazione federale delle contribuzioni sono stati contabilizzati 6493 rendiconti mensili, 873 879 rendiconti trimestrali e 210 913 rendiconti semestrali. Di questi rendiconti circa 52 000 hanno presentato un debito fiscale e un avere fiscale pari a zero franchi. Se per ognuno di questi 1,09 milioni di rendiconti fosse versato un importo di 300 franchi, per le casse federali risulterebbero costi annuali per 327 milioni di franchi. Anche senza versare alcuna indennità per i rendiconti che non presentano debito fiscale né avere fiscale, le uscite ammonterebbero comunque a 312 milioni di franchi. Uscite di tale portata non sono sostenibili per le casse federali.

Se le indennità forfettarie fossero versate anche per i rendiconti di correzione e le riconciliazioni annuali, risulterebbero ulteriori costi pari a circa 100 milioni di franchi all'anno.

Il Consiglio federale è disposto a ridurre l'onere amministrativo dei contribuenti IVA, ma è dell'avviso che ciò non può avvenire con il versamento di un'indennità indifferenziata, bensì soltanto attraverso una semplificazione più ampia dell'imposta sul valore aggiunto. Con la parte B del messaggio del 25 giugno 2008 concernente la semplificazione dell'imposta sul valore aggiunto (08.053) e il relativo messaggio aggiuntivo del 23 giugno 2010, il Consiglio federale propone un'aliquota d'imposta unica e la soppressione della maggior parte delle eccezioni all'imposta. In tal modo i costi amministrativi degli attuali contribuenti verranno ridotti di circa il 20 per cento rispetto alla legge sull'IVA entrata in vigore il 1° gennaio 2010 (cfr. tabelle 6 e 10 del messaggio).

Infine occorre menzionare che nella sessione primaverile 2009, in occasione dei dibattiti sulla parte A della riforma dell'imposta sul valore aggiunto, il Consiglio nazionale aveva chiaramente respinto con 117 contro 52 voti una proposta analoga della consigliera nazionale Flückiger-Bäni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.