Lexipedia

11.3412 · Mozione · 2011-04-14

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a:

1. prendere le misure necessarie affinché le imprese possano fornire alla Banca nazionale svizzera tutte le informazioni necessarie in merito ai rischi legati all'oscillazione dei tassi di cambio cui sono esposte;

2. prendere le misure legislative necessarie affinché le imprese svizzere debbano ricorrere all'hedging (operazioni di copertura) per assicurarsi contro i rischi legati all'oscillazione dei tassi di cambio;

3. sostenere finanziariamente le imprese d'esportazione (industria orologiera, degli utensili e dei macchinari) che non possono coprire da sole i costi della strategia di hedging, le imprese la cui competitività rispetto all'estero si è affievolita (agricoltura) e l'industria del turismo;

4. finanziare un fondo di garanzia a favore delle banche che subiscono perdite dovute alle operazioni di hedging.

Begründung

Dalla risposta del Consiglio federale alla mia domanda 11.5063 emerge che la Banca nazionale svizzera (BNS) ha investito circa 200 miliardi di franchi sul mercato valutario (150 miliardi di franchi in più rispetto al 2009) senza conoscere con esattezza l'impatto del franco svizzero forte sulle imprese.

La BNS ha svolto un sondaggio presso svariate imprese, tuttavia la scelta di tali imprese non è rappresentativa: il settore agricolo, ad esempio, non è stato preso in considerazione. Prima di investire simili somme di denaro, la BNS dovrebbe disporre di maggiori informazioni.

Nella sua risposta il Consiglio federale afferma che soltanto il 45 per cento delle imprese sarebbe esposto alle ripercussioni del franco forte. Soltanto l'1,8 per cento subirebbe gravi perdite sul margine delle proprie esportazioni, mentre il 27 per cento subirebbe perdite lievi. Ne consegue che circa il 20 per cento delle imprese svizzere copre i rischi legati all'oscillazione dei tassi di cambio tramite operazioni di hedging.

In considerazione del fatto che l'economia svizzera subisce solo moderatamente gli effetti del franco forte, l'investimento di circa 200 miliardi, che ha comportato una perdita contabile di circa 30 miliardi, è da considerarsi sproporzionato. Occorre promuovere il ricorso all'hedging da parte delle imprese esposte ai rischi legati all'oscillazione dei tassi di cambio (franco forte o debole): allo Stato costerebbe sicuramente meno sostenere le imprese in tal senso rispetto alla cifra spropositata di 150 miliardi investita dalla BNS.

In tal modo il Consiglio federale sosterrebbe anche l'iniziativa privata delle banche che propongono operazioni di hedging ai loro clienti, evitando tra l'altro che si debbano creare nuovi posti di lavoro in seno all'amministrazione federale.

Le banche che offrono questo "servizio pubblico" beneficerebbero inoltre di una garanzia contro i rischi di perdite che potrebbero subire a seguito di operazioni di hedging.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'ampia regolamentazione della copertura del rischio di cambio richiesta nella mozione comporterebbe un intervento dello Stato nelle decisioni aziendali, il che sarebbe contrario al sistema. Inoltre, l'accoglimento della mozione determinerebbe un grande onere regolamentativo e indebolirebbe la piazza economica svizzera. Per quanto riguarda i singoli punti, il Consiglio federale risponde come segue.

1. Ai fini della politica monetaria non è necessario che le singole imprese comunichino alla Banca nazionale i rischi di cambio: essi vengono presi in considerazione dall'economia nel suo complesso.

2. L'obbligo di ricorrere a coperture del rischio di cambio equivarrebbe a un forte intervento nelle decisioni aziendali. Oltre a tale strumento finanziario, per le imprese esistono anche altre possibilità, quali ad esempio il natural hedging, ovvero l'acquisto di fattori produttivi dall'estero. L'imposizione dell'obbligo di ricorrere a specifici strumenti di copertura del rischio di cambio finirebbe per indebolire le imprese e comporterebbe elevati oneri per tutti gli attori coinvolti.

3. Il sovvenzionamento di strategie di questo genere introdurrebbe delle distorsioni nell'attività economica e l'onere amministrativo nonché finanziario risulterebbe sproporzionato.

4. La copertura contro il rischio di cambio rientra tra le attività tradizionali che le banche possono svolgere senza assumersi personalmente rischi. L'introduzione di un fondo di garanzia per le banche sarebbe pertanto superflua e contraria al sistema.

Il 16 febbraio 2011 il Consiglio federale ha effettuato un'analisi della situazione in merito al forte apprezzamento del franco. La conclusione è che occorrerebbe portare avanti con particolare determinazione tutte le misure di politica di crescita a lungo termine tese a migliorare le condizioni quadro dell'industria d'esportazione, quali ad esempio gli accordi di libero scambio con i Paesi emergenti più dinamici.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.