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11.3414 · Mozione · 2011-04-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di introdurre il prelievo di una tassa per chilowattora sull'energia nucleare. I proventi verrebbero destinati alla formazione e alla ricerca nel settore delle energie rinnovabili.

Begründung

In considerazione dell'attuale dibattito sull'abbandono a medio o lungo termine dell'energia nucleare si pone la necessità di investire nella ricerca sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nonché su una loro adeguata promozione. Per poter garantire anche in futuro la sicurezza di approvvigionamento e la competitività economica della Svizzera, sono indispensabili adeguati investimenti. Il fatto che a presente in Svizzera sia solo il 17 per cento degli studenti a scegliere un corso di studio scientifico è un segnale allarmante per le prospettive future di competitività internazionale della ricerca. Proprio il settore delle energie rinnovabili, che in un prossimo futuro potrebbero rappresentare un importante bene di esportazione, è a rischio di perdita del potenziale innovativo. Questa tendenza deve essere contrastata in modo deciso e con azioni immediate.

Il prelievo di una tassa per chilowattora sulla corrente ricavata da energia nucleare potrebbe far affluire ogni anno un cospicuo introito spendibile per sviluppare l'impiego di fonti energetiche sostenibili. La Svizzera rafforzerebbe così il suo vantaggio economico e competitivo. Il conseguente aumento del costo della corrente da energia nucleare agevolerebbe il passaggio da questo tipo di energia a quella prodotta da fonti rinnovabili.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1); nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2); abbandono anticipato del nucleare, le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).

Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2.

Nel prossimo autunno, il Consiglio federale concretizzerà questo nuovo orientamento della propria strategia energetica, in cui significativa importanza sarà attribuita alla ricerca energetica e alla formazione, come richiesto dagli autori della presente mozione. Esistono tuttavia numerose altre possibilità per promuovere lo sviluppo in questo settore. Per il momento il collegio non intende pertanto prendere posizione in via definitiva. In caso di eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.