11.3418 · Mozione · 2011-04-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire una commissione di esperti per elaborare e proporre soluzioni tecniche che incontrino un ampio consenso per il futuro energetico della Svizzera. La commissione dovrà tenere conto di parametri quali l'indipendenza dal nucleare e dall'estero, la neutralità a livello di emissioni di CO2, la redditività e la sicurezza dell'approvvigionamento. La commissione dovrà essere composta da rappresentanti del settore economico (esponenti lato offerta e lato domanda), della ricerca, delle organizzazioni ambientali e dell'amministrazione federale.
Begründung
La catastrofe verificatasi in Giappone ha portato a un immediato cambiamento di mentalità. Si sono intensificati come mai prima gli sforzi per promuovere le energie rinnovabili e cercare soluzioni alternative al nucleare. Questo momento di euforia porta a un evidente attivismo che vede accavallarsi richieste realistiche e irrealizzabili, come anche proposte di soluzioni di ogni genere e colore politico, animate sempre da buone intenzioni.
Il Consiglio federale ha già fatto ottime esperienze con il modello della commissione di esperti sul tema "too big to fail". In quel caso, la commissione è riuscita a trovare una soluzione che ottiene il consenso di specialisti che rappresentavano diversi gruppi di utenza. In un'ottica economica, la questione del futuro approvvigionamento energetico in Svizzera è altrettanto importante quanto la questione "too big to fail". È pertanto necessario cercare anche nel presente caso il dialogo con gli esperti, per consentire al settore politico di basarsi su raccomandazioni che godano di un largo consenso, motivate sotto il profilo tecnico e realizzabili.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1); nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2); abbandono anticipato del nucleare, le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).
Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2.
Le discussioni a venire dovranno tenere conto del fatto che anche in futuro, come avvenuto finora, le proposte per l'ulteriore sviluppo della politica energetica saranno elaborate in collaborazione e con il sostegno di gruppi di lavoro composti da rappresentanti di ambienti politici e di comunità di interesse possibilmente eterogenei. I gruppi di lavoro rappresenteranno naturalmente sempre anche i settori dell'economia, della ricerca, delle organizzazioni per la protezione della natura e dell'ambiente, dei cantoni, delle città, dei comuni e dell'amministrazione federale. Inoltre, va sottolineato che già attualmente, sotto il profilo politico, tutti i principali progetti politici nel settore dell'energia, come ad esempio la revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl), sono seguiti da un gruppo di rappresentanti di punta degli stakeholder interessati. Una nuova commissione di esperti raddoppierebbe le strutture, senza apportare un vero e proprio beneficio. Attualmente, si sta esaminando la possibilità di mettere a disposizione del gruppo di lavoro interdipartimentale Energia (IDA-Energia) un comitato di sostegno, composto da rappresentanti degli ambienti proposti nella presente mozione.
In caso di accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.