11.3430 · Postulato · 2011-04-14
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di verificare la possibilità di ridurre gli oneri amministrativi e fiscali in occasione della raccolta di fondi per le neo imprese. Tale obiettivo potrebbe essere conseguito sopprimendo l'obbligo di ricorrere a un notaio per ogni finanziamento e/o abolendo le tasse di bollo sul capitale delle neo imprese.
Begründung
Attualmente le start-up sono messe in difficoltà già in occasione del loro finanziamento in capitale, poiché il Codice delle obbligazioni obbliga a modificare il bilancio, o mediante un aumento di capitale o mediante un prestito subordinato. Tali cambiamenti sono onerosi e di difficile attuazione sul piano amministrativo. Se non è possibile modificare l'articolo 725 del Codice sul fallimento, bisognerebbe perlomeno rendere più semplice, meno complessa giuridicamente e meno onerosa la procedura di finanziamento per le neo imprese finanziate secondo il modello del capitale di rischio. Nel caso frequente in cui le società non generano ancora profitti e hanno pochi attivi tangibili, i finanziatori sono perfettamente informati dei rischi corsi e non hanno le medesime esigenze di protezione delle banche e dei creditori di imprese più affermate.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene che le condizioni quadro per la costituzione di imprese e l'insediamento di imprese straniere in Svizzera siano assolutamente favorevoli, come risulta, tra l'altro, dal numero di nuove società di capitali costituite. Nel 2010 sono state rilevate oltre 9000 nuove imprese (su un totale di oltre 300 000 società di capitali).
Nella misura del possibile, occorre prevedere le medesime condizioni quadro per l'insieme degli imprenditori, al fine di garantire la parità di trattamento ed evitare distorsioni della concorrenza indesiderate. Entrano in linea di conto soltanto eccezioni materialmente giustificate.
Questo contesto positivo per l'economia privata svizzera è il risultato di varie revisioni legislative intervenute negli ultimi anni, in particolare:
1. revisione del diritto della società a garanzia limitata: forma di diritto ormai adeguata alle esigenze delle PMI;
2. riforma II dell'imposizione delle imprese: attenuazione della doppia imposizione economica;
3. legge sugli investimenti collettivi: potenziamento della competitività della Svizzera.
Per quanto concerne le tasse di bollo, sono già stati introdotti sgravi per tutte le imprese. Attualmente, in occasione della costituzione di una società anonima o di una società a garanzia limitata oppure di un aumento di capitale, il primo milione è esente dalla tassa di bollo se i diritti di partecipazione sono costituiti a titolo oneroso. Per rafforzare la piazza economica svizzera, il Consiglio federale intende inoltre abolire del tutto la tassa di bollo nel quadro della terza riforma dell'imposizione delle imprese. A tal fine, ha già incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di preparare un avamprogetto destinato a essere posto in consultazione. Tale progetto soddisferà quindi una delle richieste centrali del postulato.
L'intervento parlamentare chiede inoltre una riduzione degli oneri amministrativi, con cui sono intesi soprattutto gli emolumenti prelevati dai notai. A tale proposito, occorre precisare che non tutti i finanziamenti richiedono una modifica degli statuti risultante da un atto pubblico; gli statuti devono essere adeguati soltanto in caso di aumento di capitale. Tale esigenza formale è giustificata in quanto evita atti sleali e garantisce prove attendibili. Anche se gli investitori sono consapevoli che una start-up presenta un maggior rischio, secondo il Consiglio federale non è giustificato rinunciare a meccanismi di protezione che si sono dimostrati validi.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.