11.3432 · Mozione · 2011-04-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di definire il livello di sicurezza dell'approvvigionamento nel settore elettrico.
Begründung
Nel marzo 2011 il Consiglio federale ha dato incarico di rielaborare le basi della politica energetica svizzera. Questo esame presuppone la definizione del grado di sicurezza dell'approvvigionamento. Nel messaggio concernente la legge federale sull'energia nucleare (LENu), il Consiglio federale ha sottolineato che alcuni scenari passati presupponevano una sicurezza di approvvigionamento pari al 95 per cento. Per le prospettive sull'elettricità degli anni successivi il collegio partiva invece da una sicurezza di approvvigionamento di soli 50 per cento (cfr. FF 2001, 2379-2380). Tale valore veniva giustificato con la liberalizzazione del mercato a livello europeo, la compensazione delle fluttuazioni tramite la rete di interconnessione e la più flessibile offerta di energia elettrica sul mercato. Riguardo ai diritti di prelievo a lungo termine dalle centrali nucleari francesi, il Consiglio federale constatava che, tali diritti comportano sì una crescente importazione di energia elettrica dal punto di vista fisico, ma che la corrispondente quota va considerata anche in futuro alla stregua della produzione interna.
Alla luce dei recenti avvenimenti in Giappone, oggi queste premesse vanno riesaminate in modo critico. In assenza di un accordo con l'UE, la Svizzera non può inoltre partecipare a pari diritti al mercato europeo. In ragione della promozione delle energie rinnovabili e della trasmissione di quantità di energia sempre maggiori, la rete di interconnessione raggiunge i propri limiti di capacità; il suo potenziamento e consolidamento richiederanno diversi decenni. In aggiunta, per quanto concerne l'offerta, l'Europa dovrà affrontare nei prossimi anni una grossa sfida, ossia la sostituzione di ingenti capacità di produzione in ragione dell'anzianità degli impianti. Tuttavia, viste le misure di risparmio attuate in alcuni Paesi, l'incentivazione delle energie rinnovabili potrebbe subire un rallentamento, mentre potrebbe essere accelerato l'abbandono dell'energia nucleare. In questo contesto vanno visti anche i diritti di prelievo dalle centrali nucleari francesi. In essi è insito un certo rischio di interruzione delle forniture, nel caso in cui il fabbisogno proprio dei consumatori francesi lo richiedesse. Inoltre, il fatto che queste forniture godono di un trattamento preferenziale è attualmente messo in forse dal diritto che regola il mercato interno europeo.
Dalle discussioni relative al prezzo dell'elettricità, passate recentemente in secondo piano, è inoltre emerso che l'economia, in particolare, reagisce in modo sensibile agli aumenti di prezzo. Anche nell'ottica dell'evoluzione dei prezzi si pone pertanto la seguente domanda: la sicurezza di approvvigionamento deve basarsi sulle importazioni oppure, nel definire il livello della sicurezza di approvvigionamento, il grado di approvvigionamento indigeno deve essere aumentato in modo da poter rifornire la piazza economica svizzera in modo sufficiente, sicuro e a costi contenuti?
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1); nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2); abbandono anticipato del nucleare, le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).
Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2. In vista del nuovo orientamento della politica energetica, entro l'autunno 2011 il collegio esaminerà una serie di provvedimenti che contribuiranno ad attuare la variante 2.
Nel quadro dei lavori eseguiti sinora, relativamente ad alcuni vettori energetici sono stati tra l'altro vagliati i più diversi scenari nell'ottica della dipendenza dall'estero. La sicurezza dell'approvvigionamento elettrico svizzero dipende da numerosi fattori. A questo riguardo, il bilancio netto medio nel semestre invernale rappresenta soltanto un aspetto parziale. Riveste invece maggiore importanza il raccordo alla rete elettrica europea globale, la quale garantisce un approvvigionamento elettrico stabile, in particolare durante i carichi di punta e in caso di gravi avarie delle centrali.
Il Consiglio federa è disposto ad accogliere la mozione a condizione che il grado di sicurezza dell'approvvigionamento sia considerato un valore di riferimento.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.