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11.3457 · Mozione · 2011-04-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Si incarica il Consiglio federale di adottare misure o di adeguare le basi legali in modo che, nelle centrali nucleari svizzere, non possano più essere utilizzati elementi di combustibile a ossido misto di plutonio-uranio (MOX).

Begründung

L'incidente nucleare in Giappone e le sue conseguenza hanno dimostrato che l'impiego di elementi di combustibile a ossido misto di plutonio-uranio rappresenta un rischio supplementare inutile, soprattutto in situazioni critiche e in caso di avarie. Ma anche in una situazione di normale esercizio si può presumere che il rischio derivante dall'impiego di questo tipo di elementi sia maggiore di quello che si avrebbe nell'esercizio con barre di combustibile di solo uranio, considerato come sono stati dimensionati gli impianti esistenti. Occorre quindi fare in modo che, come misura di sicurezza supplementare, si rinunci all'impiego di elementi di combustibile a ossido misto, contenenti il pericolosissimo plutonio, un elemento estremamente tossico e con un'emivita di 24 000 anni.

A questo scopo, il Consiglio federale deve emanare prescrizioni e/o far valere la propria influenza sull'autorità di vigilanza (IFSN) oppure, eventualmente, modificare le relative basi legali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

MOX è l'abbreviazione di mixed oxide (ossidi misti) e indica una sostanza composta da ossido di uranio (UO2) e ossido di plutonio (PuO2). Tipicamente, gli elementi di combustibile MOX hanno una quota iniziale di plutonio compresa fra il 5 e l'8 per cento. In Svizzera, gli elementi di combustibile MOX sono utilizzati nelle centrali nucleari di Gösgen e Beznau. La quota di elementi di combustibile MOX presente nel nocciolo di un reattore ammonta al massimo a circa il 40 per cento, che corrisponde allo standard internazionale. Secondo l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), dal punto di vista della sicurezza, non vi sono controindicazioni all'impiego di elementi di combustibile MOX.

Durante il processo di produzione di energia tramite la fissione nucleare, la quantità di plutonio inizialmente presente negli elementi di combustibile MOX si riduce di circa il 30 per cento. In una centrale nucleare come quella di Gösgen, possono essere "bruciati" ogni anno circa 60 chilogrammi di plutonio; in altre parole, al termine di un anno d'esercizio il nocciolo del reattore contiene circa 60 chilogrammi in meno di plutonio rispetto all'inizio. Anche questo è una ragione a favore dell'uso degli elementi di combustibile MOX.

Per produrre elementi di combustibile MOX è necessario sottoporre il combustibile nucleare a un processo di ritrattamento. Infatti, durante il funzionamento di ogni centrale nucleare si formano diversi prodotti di fissione radioattivi, fra cui il plutonio. Secondo l'articolo 106 capoverso 4 della legge sull'energia nucleare (RS 732.1), dal 1° luglio 2006 è vietata per 10 anni l'esportazione dalla Svizzera di elementi combustibili esausti a scopo di ritrattamento. L'Assemblea federale può prorogare di 10 anni al massimo il termine mediante decreto federale semplice.

Nella verifica delle basi della politica energetica commissionata dal Consiglio federale il 23 marzo 2011, dovrà essere trattata e riesaminata anche la questione dell'utilizzo degli elementi di combustibile MOX.

In caso di eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.