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11.3485 · Mozione · 2011-06-01

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare tutte le basi giuridiche necessarie per garantire alle imprese industriali di grandi dimensioni, o con un consumo di energia elettrica particolarmente elevato, e che si trovano ad affrontare la concorrenza internazionale, un approvvigionamento elettrico a prezzi competitivi sul piano internazionale.

Nello svolgere questo mandato, il collegio deve tenere conto dei seguenti principi:

1. Le imprese dell'industria di base, che si trovano ad affrontare la concorrenza a livello internazionale (come l'industria chimica, alimentare, metalmeccanica, ecc.), come pure in particolare quelle ad alto consumo di elettricità (industria della carta, del cartone, dell'acciaio, del vetro, ecc.) e che dimostrano di ottimizzare costantemente il proprio consumo di energia elettrica secondo lo stato della tecnica e la sostenibilità economica, non devono essere penalizzate da costi dell'elettricità superiori a quelli delle loro concorrenti estere.

2. La regolamentazione deve riguardare i centri di consumo delle imprese che soddisfano i criteri fissati dal Consiglio federale. Si tratta in particolare dei seguenti criteri:

- superamento di un determinato valore dell'intensità elettrica (complessiva), quale rapporto tra i costi dell'elettricità e i costi del personale e/o il valore aggiunto lordo;

- superamento di un determinato valore assoluto dei costi dell'elettricità;

- imprese particolarmente a rischio e casi limite;

3. L'elettricità necessaria per l'esercizio delle imprese industriali allacciate deve essere messa a disposizione da un pool di elettricità alimentato dalle quote di tutti i produttori con una capacità di produzione nazionale superiore ai 50 megawatt;

4. L'indennità per l'elettricità fornita al pool si basa sui prezzi di una produzione efficiente e comprende un utile adeguato per i produttori partecipanti;

5. Sono ammessi contratti di fornitura a lungo termine dello stesso valore o un accordo tra le imprese.

Begründung

In Svizzera operano diverse imprese industriali che sono esposte a una forte concorrenza a livello internazionale. La disponibilità di elettricità a prezzi adeguati, prevedibili e competitivi sul piano internazionale è un fattore importante per la piazza economica svizzera, grazie al quale possono essere creati posti di lavoro nel nostro Paese senza oneri eccessivi per i produttori di energia elettrica. La nuova regolamentazione riguarderebbe i centri di consumo che rappresentano insieme il 6 a 10 per cento del consumo di elettricità. La prima percentuale considera soltanto le imprese ad alto consumo, la seconda anche i grossi centri di consumo. In alcuni Paesi vicini, l'industria riceve energia elettrica a condizioni favorevoli. Ciò crea una forte pressione sui costi, in particolare per le aziende svizzere ad alto consumo di elettricità. L'aumento costante dei prezzi dell'elettricità iniziato con la liberalizzazione del mercato penalizza soprattutto le imprese dell'industria di base, che in alcuni settori svolgono un'importante funzione di riciclaggio di materiali (carta, vetro, metallo). In Europa e nel resto del mondo l'ubicazione di queste imprese, che sono in gran parte internazionali, viene ottimizzata in funzione della redditività e nel fare ciò spesso sono presi in considerazione anche criteri basati sul diritto del lavoro. In questo contesto, un diritto del lavoro liberale come quello svizzero si rivela uno svantaggio, poiché nel nostro Paese, rispetto ad altri, la chiusura di un esercizio può avvenire con una procedura semplice.

La presente mozione chiede che le imprese industriali in Svizzera godano delle stesse condizioni delle loro concorrenti estere per quanto concerne i costi dell'elettricità. In tal modo si rafforza l'attrattività della piazza economica svizzera per l'industria e si evita che le imprese e i relativi posti di lavoro si trasferiscano all'estero.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di prezzi dell'elettricità più concorrenziali per le imprese industriali ad alto consumo di energia. I costi dell'elettricità sono infatti un fattore essenziale per la competitività di queste imprese sul mercato internazionale. In linea di massima, le condizioni di acquisto dell'energia elettrica per le imprese ad alto consumo in Svizzera devono essere comparabili a quelle delle concorrenti europee.

L'allacciamento della Svizzera alla rete elettrica europea è di importanza fondamentale per un esercizio stabile della rete e un approvvigionamento elettrico a prezzi convenienti nel nostro Paese. Il mantenimento di questi vantaggi deve essere garantito anche in futuro da un accordo in materia di elettricità con l'UE, a patto però che anche il mercato elettrico svizzero adempia i criteri europei, affinché sia assicurata parità di condizioni agli operatori. Un pool di elettricità delle industrie con prezzi regolamentati, come quello prefigurato dall'autore della presente mozione, è in contraddizione con il diritto europeo in materia di mercato dell'energia e di concorrenza e pertanto non è stato istituito in nessun Paese europeo. Un modello per certi aspetti comparabile è quello esistente in Francia, il cosiddetto Exeltium, un partenariato tra la EDF e le imprese ad alto consumo di elettricità. Queste imprese, riunite in un consorzio, investono nel parco di centrali elettriche della EDF e ricevono in contropartita forniture di elettricità garantite a lungo termine e a prezzi favorevoli. È decisivo il fatto che queste imprese operano in qualità di investitori, assumendosi una parte dei rischi legati alla costruzione e all'esercizio delle centrali elettriche. Questo modello, che non dà garanzie statali sui prezzi dell'energia elettrica ai clienti dell'industria, ma che si basa invece su una cooperazione di natura privata con i produttori di elettricità, è stato approvato espressamente dall'autorità europea responsabile in materia di concorrenza.

Nel quadro del pacchetto di misure che si sta definendo per l'attuazione della strategia energetica 2050, si esamina anche la particolare situazione riguardante le imprese ad alto consumo energetico. In casi estremi, quando la legislazione nazionale comporta svantaggi a livello di prezzi, si potrebbe prendere in considerazione l'attuazione di misure di sostegno. Tariffe energetiche basate su criteri di politica industriale rappresenterebbero una distorsione della concorrenza e del commercio internazionale e devono pertano essere respinte. È più importante invece rafforzare l'attrattività della piazza economica svizzera, grazie al miglioramento delle condizioni quadro economiche. Laddove è possibile, occorre evitare oneri supplementari ed esaminare le possibili deroghe a riguardo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.