11.3500 · Mozione · 2011-06-08
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Si incarica il Consiglio federale di identificare le distorsioni della concorrenza che fanno sì che, in Svizzera, la formazione del prezzo dell'energia elettrica non dipenda da fattori di economia di mercato, e di proporre quindi le misure a livello giuridico atte a garantire che tale prezzo si basi su criteri di mercato per tutti i consumatori.
Begründung
L'obiettivo dichiarato dal Consiglio federale il 25 maggio 2011 è di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico in Svizzera con un'offensiva nel settore dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Il PLR ritiene che sia indispensabile perseguire quest'obiettivo affidandosi alla bussola dell'economia di mercato. Il Partito liberale-radicale (PLR) vuole che sia anche il mercato ad attuare misure economicamente valide nel settore delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica. In questo contesto, si chiede al Consiglio federale di modificare le disposizioni di legge in modo da assicurare che la formazione del prezzo dell'energia elettrica dipenda da fattori di economia di mercato. Nonostante la supposta minaccia di penuria di elettricità, oggi in Svizzera le tariffe praticate ai consumatori finali risultano spesso inferiori ai prezzi di mercato. La causa risiede nella politica tariffaria delle imprese di approvvigionamento pubbliche e nel fatto che i prezzi di costo sono stabiliti per legge. Con tali distorsioni della concorrenza, si sovvenzionano inutilmente i consumatori inefficienti, si riducono gli incentivi all'investimento per produttori e investitori privati e si ostacola il cambiamento strutturale e tecnologico. In questo modo, i poteri pubblici sono costretti ad intervenire con sovvenzioni per garantire gli investimenti necessari, e questo allontana dall'obiettivo. È anche chiaro, però, che prezzi dell'energia tendenzialmente in crescita, pur costituendo un incentivo all'innovazione e all'investimento, hanno conseguenze negative sulla competitività delle aziende a consumo intensivo di energia. Per questa ragione, occorre esaminare le conseguenze dei prezzi di mercato sull'economia e neutralizzare gli eventuali effetti negativi attraverso meccanismi di compensazione. Per le imprese a consumo intensivo di energia esposte alla concorrenza internazionale sarebbero immaginabili importanti riduzioni delle imposte sull'energia, a condizione che queste riduzioni siano un incentivo ad investire nell'efficienza energetica. È escluso un sovvenzionamento attraverso una riduzione dei prezzi dell'energia elettrica. Nel contempo devono essere evitati ulteriori oneri di carattere fiscale sui prezzi dell'elettricità.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 18 novembre 2009 il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale dell'energia (UFE) di preparare un progetto di revisione della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7) da porre in consultazione. Le esperienze pratiche maturate nella prima fase di apertura del mercato hanno mostrato che gli obiettivi dichiarati della liberalizzazione, cioè la creazione di un sistema di approvvigionamento elettrico orientato al mercato, sicuro e con prezzi trasparenti, non sono stati ancora raggiunti. Con l'entrata in vigore della LAEl, è stato concesso il diritto di accesso alla rete a tutti i consumatori finali con un consumo annuale di almeno 100 MWh per centro di consumo. Ciò significa che questi consumatori sono liberi di scegliere il fornitore dal quale acquistare energia elettrica, con il quale possono concordare individualmente le condizioni di fornitura. Le economie domestiche e gli altri consumatori finali con un consumo annuale inferiore a 100 megawattore per centro di consumo sono ancora considerati, ai sensi della LAEl, consumatori finali fissi che devono essere approvvigionati dal gestore della rete di distribuzione attivo nel loro comprensorio di distribuzione e senza alcun diritto di scelta per quanto riguarda il fornitore di energia elettrica. La seconda tappa di apertura del mercato prevista dalla LAEl e soggetta a referendum facoltativo (art. 34 cpv. 3 LAEl) attribuisce anche alle economie domestiche con un consumo annuale inferiore a 100 megawattore la possibilità di scegliere liberamente il fornitore. In marzo, dopo l'incidente di Fukushima, l'UFE ha sospeso per sei mesi i lavori di revisione della LAEl per l'urgente necessità di elaborare una nuova strategia energetica. Tali lavori riprenderanno nel settembre 2011, tenendo conto dei risultati delle attività di concretizzazione della Strategia energetica 2050.
Poiché il mercato dell'energia elettrica non è un mercato isolato a livello nazionale, ma è un mercato europeo, il prezzo dell'elettricità, in Svizzera, si allineerà a quello europeo, più una maggiorazione dovuta ai colli di bottiglia presenti sulla rete. L'integrazione della Svizzera nella rete elettrica europea è di fondamentale importanza per la stabilità della rete e per un approvvigionamento economicamente conveniente. Le condizioni quadro favorevoli possono tuttavia essere mantenute solamente se anche il mercato svizzero dell'energia elettrica rispetta le condizioni stabilite a livello europeo.
Nell'UE, sulla base della nuova direttiva sul mercato interno dell'energia elettrica (direttiva 2009/72/UE) non è generalmente ammesso privilegiare i settori nazionali. L'UE prevede comunque determinate deroghe per le imprese a consumo intensivo di energia che, per esempio, possono essere esentate dalle tasse ambientali o chiedere il rimborso di una determinata quota dei costi indiretti per il CO2 che incidono sul prezzo dell'elettricità. È necessario verificare quali disposizioni derogatorie esistono nei Paesi dell'Unione europea e in che misura esse possono essere applicate in Svizzera. Nel quadro delle ulteriori attività per l'attuazione della Strategia energetica 2050 si studierà come tenere conto della particolare situazione delle industrie a consumo intensivo di energia.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.