Costruzione di abitazioni di utilità pubblica. Nessuna riduzione delle risorse del Fondo di rotazione
11.3508 · Mozione · 2011-06-09
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, a partire dal Preventivo 2012, di dotare nuovamente di almeno 30 milioni di franchi all'anno il fondo di rotazione per la costruzione di abitazioni di utilità pubblica.
Begründung
Conformemente all'attuale pianificazione finanziaria, nel 2012 il Consiglio federale intende nuovamente ridurre il credito destinato al fondo di rotazione per la costruzione di abitazioni di utilità pubblica, motivando questa decisione con la necessità di compensare le risorse messe a disposizione a titolo supplementare nel 2009. In realtà tale compensazione si è già verificata. Infatti il Consiglio federale ha previsto originariamente di stanziare, ma anche per il futuro, rate annuali di 30 milioni di franchi destinate al Fondo di rotazione. Unicamente nel 2009 era stata preventivata una rata di soli 5 milioni di franchi, che non deve necessariamente servire quale punto di partenza per ulteriori compensazioni. Per questo motivo, con la riduzione del credito nell'anno in corso, le risorse stanziate a titolo supplementare nell'ambito della stabilizzazione congiunturale sono già compensate. A ciò si aggiunge il fatto che la costruzione di abitazioni di utilità pubblica ha subito, ancora verso la metà del decennio scorso - malgrado la disponibilità del credito quadro - una specie di compensazione anticipata mediante le misure di risparmio.
In diversi cantoni (la situazione è particolarmente drammatica nel cantone di Zugo, con una percentuale di abitazioni sfitte dello 0,27%) e in parecchi agglomerati urbani esiste una penuria di alloggi, poiché la quota di abitazioni sfitte è inferiore all'uno per cento. Ciò significa che il mercato non funziona più, che l'offerta di abitazioni a prezzo moderato è troppo scarsa e che essa nelle città talvolta tende a zero. Da vari confronti e da esperienze concrete risulta che la costruzione di abitazioni di utilità pubblica può contribuire efficacemente ad attenuare la penuria di alloggi, a frenare gli aumenti delle pigioni e a impedire l'allontanamento delle famiglie che dispongono di redditi bassi e medi. Per questo motivo è completamente sbagliato ridurre i crediti quadro già stanziati a favore della costruzione di abitazioni di utilità pubblica. A ciò si aggiunge il fatto che la promozione della costruzione di alloggi costituisce un compito previsto dalla Costituzione. Infatti l'articolo 108 della Costotuzione recita: "La Confederazione promuove ... l'attività di enti e organizzazioni dediti alla costruzione d'abitazioni a scopi d'utilità pubblica" (cpv. 1); "Promuove in particolare ... la riduzione del prezzo della costruzione d'abitazioni e la riduzione dei costi abitativi" (cpv. 2).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'attuale situazione del mercato dell'alloggio è caratterizzata da una domanda elevata, dovuta tra l'altro alla crescita demografica connessa con la libera circolazione integrale delle persone (si veda la versione aggiornata dello studio del 7 luglio 2011 "Libera circolazione delle persone e mercato dell'alloggio", realizzato dalla comunità di lavoro della "Zürcher Hochschule für angewandte Wissenschaften/Meta-Sys AG" e consultabile all'indirizzo www.ufab.admin.ch). Questa evoluzione può comportare diversi problemi per le economie domestiche che dispongono di un reddito basso e medio. Ciò è il caso soprattutto per le regioni urbane, nelle quali il tasso di abitazioni sfitte è talvolta basso malgrado un'intensa attività edilizia.
L'articolo 108 della Costituzione federale assegna alla Confederazione il mandato di adottare misure per promuovere la costruzione di abitazioni a scopi di utilità pubblica. Questo mandato è adempiuto essenzialmente dalla legge del 21 marzo 2003 sulla promozione dell'alloggio (LPrA). Essa prevede a tale scopo diverse forme di aiuto, tra cui attualmente vengono impiegati due strumenti che hanno effetti indiretti, vale a dire la concessione di fideiussioni della Confederazione per i prestiti in obbligazioni delle Centrali d'emissione per la costruzione di abitazioni di utilità pubblica e la concessione di mutui della Confederazione a organizzazioni mantello dei committenti di utilità pubblica. Con decreto federale del 17 marzo 2011 le Camere federali hanno approvato, nell'ambito delle fideiussioni federali menzionate, garanzie supplementari per un importo di 1,4 miliardi di franchi a favore della costruzione di abitazioni di utilità pubblica. Adottando questa misura la Confederazione contribuisce a ridurre i prezzi degli alloggi e delle pigioni grazie al miglioramento delle condizioni d'interesse. Nel 2003, parallelamente all'approvazione della LPrA, il Parlamento aveva stanziato un credito quadro di 300 milioni di franchi per i mutui. Di questo importo, alla fine del 2010 restavano ancora a disposizione 105 milioni di franchi, che si prevede di utilizzare successivamente per alimentare il Fondo di rotazione in rate annuali.
Nel 2009, nel quadro della prima fase delle misure di stabilizzazione economica, i mezzi finanziari destinati alla promozione della costruzione di abitazioni erano stati aumentati di 45 milioni di franchi. Conformemente alla decisione del Consiglio federale relativa al programma di consolidamento 2012-2013, questi investimenti anticipati devono essere compensati per un ammontare di 22,5 milioni di franchi nel 2011 e nel 2012, motivo per cui i versamenti annuali nel Fondo di rotazione sono temporaneamente limitati a 6,75 milioni di franchi per questi due anni.
La correzione prevista è già stata effettuata per l'anno in corso nel quadro dell'approvazione del Preventivo 2011 da parte delle Camere federali. Inoltre tale compensazione è già stata integrata nel Preventivo 2012 del Consiglio federale. Per il periodo successivo al 2013 si prevede nuovamente di effettuare versamenti di circa 30 milioni di franchi all'anno fino all'esaurimento del credito quadro, che avverrà probabilmente alla fine del 2015. Attualmente non si ritiene necessario stanziare un nuovo credito quadro per altri mutui dopo il 2015 e quindi non occorre effettuare ulteriori versamenti nel fondo di rotazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.