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11.3525 · Mozione · 2011-06-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare misure che consentano di eliminare le lacune nella lotta contro gli abusi nell'ambito delle misure di accompagnamento e di migliorare l'esecuzione.

Begründung

La libera circolazione delle persone è uno strumento indispensabile per l'economia svizzera. Affinché possa funzionare e ottenere consensi è però necessario impedire qualsiasi abuso.

Il rapporto sull'attuazione delle misure di accompagnamento pubblicato di recente dalla SECO ha tuttavia evidenziato la presenza di una grande quantità di abusi e di irregolarità.

Questi sono dovuti tanto a lacune nella legislazione, ad esempio in materia di pseudo-indipendenza, quanto a carenze a livello di esecuzione e di attuazione. I problemi risultano in particolare dall'applicazione non omogenea di controlli e sanzioni, non solo da parte dei cantoni, ma anche delle commissioni tripartite e paritetiche.

Un intervento risulta necessario per poter contrastare meglio l'aggiramento delle prescrizioni del diritto del lavoro e in particolare il dumping salariale.

Oltre all'eliminazione delle lacune riconosciute, attraverso una maggiore collaborazione tra la Confederazione e i cantoni e un miglioramento dello scambio di dati tra la Confederazione, i cantoni e le commissioni, si dovrebbero anche ridurre le differenze, perfezionare i controlli e inasprire le sanzioni, migliorando in tal modo l'esecuzione nel suo insieme.

L'esame deve includere anche il conferimento agevolato dell'obbligatorietà generale ai contratti collettivi di lavoro e l'emanazione di contratti normali di lavoro per altri settori.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che le misure di accompagnamento rivestano un'importanza centrale per garantire il consenso della popolazione all'Accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'Unione europea (UE). I risultati dell'ultimo rapporto della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) sull'esecuzione delle misure di accompagnamento (rapporto del 3 maggio 2011) hanno dimostrato che esse consentono un controllo efficace del mercato del lavoro. Rispetto agli anni precedenti l'attività degli organi di controllo si è sviluppata e intensificata.

Il 6 luglio 2011 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia (DFE) di colmare le lacune esistenti nell'attuale legislazione attraverso nuove disposizioni e di sottoporgliele nell'autunno 2011. L'introduzione di nuove disposizioni nella legge sui lavoratori distaccati (LDist) dovranno permettere, nell'ambito degli impegni di diritto internazionale pubblico, di contrastare in maniera mirata il fenomeno della psuedo-indipendenza ("falsi indipendenti"). Occorre inoltre creare la possibilità di sanzionamento per i casi in cui i datori di lavoro non rispettano i contratti normali di lavoro (CNL) obbligatori o i contratti collettivi di lavoro (CCL) di obbligatorietà generale.

L'attuale legislazione (in particolare l'art. 8 LDist) impone agli organi d'esecuzione delle misure d'accompagnamento di collaborare e di scambiarsi informazioni se ciò è necessario per l'esecuzione dei loro compiti. La SECO, in qualità di autorità di sorveglianza sull'esecuzione delle misure d'accompagnamento, opera costantemente per ottimizzare questa collaborazione e per armonizzare l'esecuzione. Essa organizza regolarmente giornate di scambio ed emana direttive destinate agli organi d'esecuzione. Il 5 luglio 2011, il capo del DFE ha inoltre istituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle parti sociali, dei cantoni e della Confederazione, incaricato di procedere, entro l'autunno 2011, a una prima analisi relativa alle offerte di salari inferiori a quelli usuali in caso di nuove assunzioni, al trattamento sistematico dei casi di offerte di salari inferiori a quelli usuali riscontrati in occasione di controlli e all'esecuzione delle sanzioni per le imprese straniere che distaccano lavoratori in Svizzera.

Il Consiglio federale ritiene che le misure richieste dagli autori della mozione siano già in fase d'attuazione.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.