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11.3529 · Interpellanza · 2011-06-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale ha già trattato due interpellanze in relazione al fallimento della segheria Mayr-Melnhof Swiss Timber AG (interpellanza Flückiger 10.3956; interpellanza Rime 10.3905) e si è espresso in modo critico sui contributi di risanamento statali.

Recentemente si è avuta notizia di un altro "piano di salvataggio" cantonale. Un investitore austriaco (ditta Egger) sarebbe disposto a proseguire l'attività se:

- saranno conclusi contratti di fornitura decennali per un quantitativo di oltre 300 000 m3 di legname tondo (suddivisi a metà tra il canton Grigioni e il resto della Svizzera), che prevedano accordi fissi sui prezzi e sui quantitativi nonché una partecipazione alle perdite e agli utili dei proprietari di boschi fornitori (soprattutto istituzioni di diritto pubblico);

- sarà concluso un contratto quadro con il cantone "sulle condizioni economiche generali dell'insediamento e della gestione dell'attività della citata segheria e falegnameria a Domat/Ems."

A tale riguardo, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale è stato informato dal governo grigionese di questo nuovo piano di salvataggio, sostenuto ancora una volta dallo Stato, o delle misure previste in tal senso?

2. Le Ferrovie federali svizzere sono state contattate dal governo grigionese o dall'investitore interessato per trasportare legname tondo a condizioni preferenziali da regioni esterne al canton Grigoni fino a Domat/Ems?

3. Una simile impresa comune tra la ditta Egger e i proprietari di boschi non dovrebbe essere soggetta alle disposizioni sul controllo delle fusioni previste dal diritto della concorrenza? (Diverse istituzioni prevalentemente pubbliche dovrebbero concludere "contratti quadro di acquisto a lungo termine" esattamente identici per il legname tondo. La ditta Egger realizza un fatturato di oltre 2 miliardi di franchi. Il volume del legname tondo che il gestore necessita dai suoi partner contrattuali per una gestione dell'attività a Domat/Ems ammonta a oltre 35 milioni di franchi di fatturato all'anno).

4. Il piano di salvataggio previsto non crea forse, con il sostegno statale, un cartello sui prezzi, sui quantitativi e sulla ripartizione per zone sui mercati dell'offerta e della domanda svizzeri per il legname tondo?

5. Le eventuali perdite derivanti da questi contratti saranno effettivamente coperte dai comuni quali proprietari di boschi e non, ad esempio, attraverso sussidi federali per le foreste? (I prezzi offerti nel contratto di fornitura, visti i costi più elevati della raccolta del legname dovuti alla situazione topografica, rappresentano una grande sfida per l'economia forestale grigionese).

Stellungnahme des Bundesrates

Come menzionato nel testo dell'interpellanza, il Consiglio federale si è già espresso, nella risposta alle interpellanze Flückiger (10.3956) e Rime (10.3905), sulle possibilità e i limiti degli aiuti statali. In seguito alla vendita della segheria Mayr-Melnhof Swiss Timber AG (MMST), andata in fallimento, al suo smantellamento e alla sua prevista riapertura all'estero, risulta superflua una presa di posizione del Consiglio federale in merito ai contatti intercorsi fra il governo grigionese e la Confederazione e/o le FFS nonché alle condizioni specifiche che, secondo l'autrice dell'interpellanza, sarebbero state proposte dal canton Grigioni a un investitore interessato a continuare l'attività della segheria nel luogo attuale.

Risposta del Consiglio federale.