11.3532 · Mozione · 2011-06-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire un sorvegliante dei salari a cui affidare il compito di garantire che la libera circolazione delle persone non provochi una pressione sui salari svizzeri. A tale scopo, dovranno essergli conferiti i poteri e le competenze necessari, soprattutto nei settori non protetti da contratti collettivi di lavoro (CCL) di obbligatorietà generale. Esso dovrà lavorare in stretta collaborazione con le commissioni tripartite nazionali e cantonali e presentare ogni anno un rapporto sulla sua attività.
Begründung
Le esperienze acquisite con la libera circolazione delle persone mettono in risalto evidenti lacune e carenze nell'esecuzione delle misure di accompagnamento, soprattutto nei settori non protetti da CCL di obbligatorietà generale che prevedono salari minimi. Il fenomeno del dumping salariale desta grande preoccupazione tra la popolazione. La politica è tenuta ad adottare misure volte a rafforzare la fiducia e a combattere efficacemente il dumping salariale e sociale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Per verificare se le condizioni salariali e lavorative minime applicabili sono rispettate, parallelamente alla progressiva introduzione della libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'Unione europea (UE) sono state emanate apposite misure di accompagnamento. A tale scopo sono stati istituiti degli organi di controllo.
Si tratta, da un lato, delle commissioni tripartite (CT) attive a livello federale e cantonale e composte da rappresentanti delle autorità e delle associazioni di datori di lavoro e di lavoratori. Le CT osservano il mercato del lavoro e, in particolare, i settori per i quali non esiste un CCL di obbligatorietà generale. In caso di offerte abusive e ripetute di condizioni salariali e lavorative inferiori a quelle usuali, possono proporre alle autorità competenti misure quali il conferimento agevolato dell'obbligatorietà generale ai CCL o l'emanazione di un contratto normale di lavoro che preveda salari minimi. Nei confronti dei datori di lavoro che praticano il dumping salariale le CT avviano procedure di conciliazione per indurli a versare a posteriori i supplementi salariali dovuti. Come risulta dal rapporto annuale della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) concernente le misure di accompagnamento, queste procedure danno spesso risultati positivi.
D'altro lato, le commissioni paritetiche (CP) sono incaricate di verificare il rispetto delle condizioni salariali e lavorative minime nei settori soggetti a CCL di obbligatorietà generale. Le CP sono gli organi delle parti sociali e sono composte da rappresentanti delle associazioni di datori di lavoro e di lavoratori. Nell'ambito di queste misure di accompagnamento, l'osservazione del mercato del lavoro consiste di conseguenza nel controllo delle condizioni salariali e lavorative dei lavoratori distaccati e dei datori di lavoro svizzeri.
Il rapporto annuale della SECO concernente le misure di accompagnamento mostra che le misure citate vengono attuate e funzionano. Lo stesso vale per il sistema di sanzioni. Per quanto riguarda le questioni relative all'esecuzione della legislazione, il Consiglio federale studia la comparsa di nuovi fenomeni quali la pseudo-indipendenza ("falsi indipendenti"), che potrebbe servire a sottrarsi alle misure di accompagnamento.
Istituire un sorvegliante dei salari significherebbe conferire a un'autorità indipendente la competenza delle CT di emanare misure per contrastare il dumping salariale. Il Consiglio federale ritiene invece che il sistema attuale - in base al quale questo compito deve essere assunto congiuntamente dalle parti sociali e dalle istanze statali - è stato sperimentato, è ampiamente accettato, consente di conseguire lo scopo perseguito e si è dimostrato efficace. Inoltre, una simile istanza appesantirebbe l'amministrazione federale senza però fornire reali vantaggi rispetto al sistema attuale, che è già instaurato e funzionante.
Il Consiglio federale ritiene che l'istituzione di un sorvegliante dei salari non porterebbe alcun vantaggio particolare dato che gli organi d'esecuzione menzionati sopra si occupano già di adempiere le funzioni che si vorrebbero attribuire al medesimo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.