Rafforzare l'efficienza energetica e la quota di energie rinnovabili. Riorganizzazione del sistema di incentivi per raggiungere obiettivi vincolanti
11.3559 · Mozione · 2011-06-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un quadro legale che obblighi i fornitori di energia a consumatori finali (combustibili, carburanti, elettricità), sulla base dell'anno di riferimento 2012, a:
a. aumentare ogni anno dell'1 per cento la quota di energie rinnovabili in relazione all'energia fornita;
b. fornire, ogni anno, la prova di avere contribuito ad aumentare nella misura dell'1 per cento l'efficienza energetica, ovvero di avere venduto l'1 per cento di energia in meno rispetto all'anno precedente ad un numero invariato di clienti.
Per riuscire a raggiungere tali obiettivi, i fornitori possono raggrupparsi oppure acquistare certificati da altri fornitori. Coloro che non riusciranno ad adempiere gli obiettivi in nessun modo, dovranno versare in un apposito fondo un contributo finanziario che permetterà a terzi di soddisfare l'obiettivo mancato.
Begründung
Attualmente, i fornitori di energia possono aumentare i propri profitti soltanto vendendo quantitativi di energia sempre maggiori. Non sono perciò interessati a invogliare i clienti ad adottare misure volte a ridurre il consumo energetico. Per invertire tale tendenza, occorre separare i profitti dei fornitori dalle quantità di energia vendute. Obbligando i fornitori ad aumentare la propria efficienza energetica, in futuro non saranno più interessati a vendere quantità di energia sempre maggiori. Al contrario, mediante un sistema di bonus i fornitori potrebbero incrementare i propri profitti aumentando il grado di efficienza energetica oltre l'obiettivo prescritto. Un obbligo analogo per la fornitura di energia rinnovabile contribuirà inoltre ad aumentare in modo vincolante la quota rinnovabile nell'approvvigionamento energetico della Svizzera.
A prima vista, le proposte sembrano una forte ingerenza sul mercato. Tuttavia, esse conferiscono ai fornitori un ampio margine di manovra per quanto concerne la scelta della propria politica aziendale, promuovono le leggi del mercato e consentono ai fornitori di essere innovativi. Per riuscire a soddisfare gli obblighi in materia di efficienza energetica, i fornitori possono attuare progetti di risparmio energetico presso i clienti, partecipare a progetti atti a ridurre il consumo energetico di terzi oppure acquistare certificati di risparmio energetico (cosiddetti "certificati bianchi"). Inoltre, per aumentare la quota di energie rinnovabili, i fornitori possono modificare in modo autonomo il proprio mix energetico, partecipare a progetti per promuovere le energie rinnovabili gestiti da terzi, incentivare i propri clienti a produrre energia a partire da fonti rinnovabili oppure acquistare certificati, ad es. di elettricità ecologica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 25 maggio 2011, al termine della sua seduta di clausura, il Consiglio federale ha deciso di disattivare e di non sostituire le attuali centrali nucleari al termine del loro ciclo di vita, stabilito in funzione di criteri di sicurezza tecnici. L'attuale livello di sicurezza dell'approvvigionamento elettrico, caratterizzato da un'elevata qualità, una buona disponibilità, una produzione in larga misura esente da emissioni di CO2 e da prezzi concorrenziali, dovrà essere garantito anche in futuro.
La gradualità del processo di abbandono dell'energia nucleare lascia il tempo necessario per attuare una nuova politica energetica e per ristrutturare il sistema energetico. Le Prospettive energetiche 2050 mostrano che un abbandono graduale è possibile sia dal punto di vista tecnico che da quello economico. Per coprire le quote di energia elettrica che verranno a mancare in seguito alla rinuncia all'atomo, è necessario dar un nuovo orientamento alla strategia energetica della Svizzera.
Il Consiglio federale ha fissato le seguenti priorità:
- Efficienza energetica: la principale misura per garantire il futuro approvvigionamento energetico è un uso parsimonioso dell'energia.
- Forza idrica: a lungo termine lo sfruttamento della forza idrica, principale fonte indigena di energia rinnovabile, dovrà essere potenziato in misura ragionevole e tenendo conto di criteri ecologici.
- Energie rinnovabili: la quota delle nuove energie rinnovabili dovrà essere incrementata in maniera tale che sia disponibile un mix energetico ampiamente diversificato tanto nel settore dell'energia elettrica che in quello termico e della mobilità.
- Produzione di energia elettrica da vettori fossili: il fabbisogno restante di energia elettrica dovrà essere coperto con la produzione elettrica da vettori fossili, in primo luogo attraverso impianti di cogenerazione ad alta efficienza e, secondariamente, con la costruzione di centrali a ciclo combinato gas-vapore.
- Gli attuali obiettivi climatici vengono mantenuti
- Il libero mercato e le iniziative personali dovranno avere più spazio
Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC continuerà a sviluppare la strategia energetica unitamente ai Dipartimenti competenti, come deciso dal Parlamento durante la sessione estiva e autunnale 2011, e a concretizzare le misure al vaglio per la relativa attuazione. Nell'estate 2012, il Consiglio federale presenterà un progetto che sarà posto in consultazione. Allo stato attuale è pertanto prematuro definire quantitativamente gli obiettivi, come richiesto nel presente intervento.
Nell'ambito dei lavori per l'elaborazione della nuova Strategia energetica 2050 e del piano d'azione Efficienza energetica 2008, l'Ufficio federale dell'energia ha esaminato numerose misure per aumentare l'efficienza elettrica nel settore dell'industria e terziario, tra cui anche un sistema di incentivi come proposto nella presente mozione. Il sistema di incentivi analizzato si basa sull'introduzione di certificati negoziabili concernenti misure volte ad aumentare l'efficienza energetica, i cosiddetti certificati bianchi. Tuttavia, visti i modesti risultati ottenuti all'estero con i certificati bianchi (grande onere a livello esecutivo, scarsa liquidità del mercato dei certificati, doppioni con gli strumenti adottati per ridurre le emissioni di CO2), in futuro verrà esaminata attentamente l'opzione di un bonus di efficienza energetica nazionale, sul modello del bonus già introdotto dall'azienda elettrica zurighese ewz (Elektrizitätswerk der Stadt Zürich).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.