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Nessuna approvazione di uno Stato palestinese indipendente, se la Palestina non riconosce a Israele il diritto di esistere

11.3578 · Interpellanza · 2011-06-15

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

In occasione della prossima sessione dell'Assemblea plenaria dell'ONU, che avrà inizio il 19 settembre 2011, il leader palestinese Mahmud Abbas dichiarerà unilateralmente l'indipendenza della Palestina. L'ONU si esprimerà quindi in merito al riconoscimento del nuovo Stato.

In quanto Stato neutrale, la Svizzera non può approvare tale dichiarazione d'indipendenza unilaterale. La costituzione di una Palestina indipendente sarebbe anche contraria ai principi sanciti dalla risoluzione 242 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che garantisce a entrambe le parti, ossia tanto allo Stato palestinese quanto allo Stato israeliano, confini sicuri e riconosciuti al riparo da minacce e atti di forza.

Fintanto che il fronte palestinese non vorrà riconoscere il diritto di esistere di Israele, non potrà nemmeno pretendere, dal canto suo, di essere riconosciuto come Stato indipendente.

Un riconoscimento dello Stato palestinese significherebbe togliere al fronte palestinese la responsabilità di dimostrare la propria effettiva volontà di pace, e la propria effettiva disponibilità nei confronti della pace. I palestinesi devono anzitutto riconoscere in modo inequivocabile e irrevocabile lo Stato di Israele come Stato ebraico. Tale riconoscimento rappresenta la condizione necessaria per l'instaurazione di una vera pace. La prevista costituzione di uno Stato palestinese indipendente non farebbe che esasperare ulteriormente il conflitto nel Vicino Oriente.

1. Il Consiglio federale condivide le suddette preoccupazioni?

2. Darà istruzione al nostro rappresentante alle Nazioni Unite di mantenere un comportamento neutrale all'Assemblea plenaria dell'ONU prevista nel prossimo settembre e di non approvare la costituzione di uno Stato palestinese indipendente?

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera è favorevole a una soluzione diplomatica del conflitto nel Vicino Oriente, che prevede la creazione di uno Stato palestinese duraturo, in grado di coesistere pacificamente con lo Stato di Israele e che dispone di frontiere sicure e riconosciute.

In questa ottica, la Svizzera si adopera a contribuire in modo costruttivo alla soluzione di questo conflitto. L'Iniziativa di Ginevra è testimone di tale impegno. La Svizzera è convinta che la pace nel Vicino Oriente sia possibile solo coinvolgendo tutti gli attori importanti. Per questo motivo, in qualità di Paese neutrale, sostiene e cura il dialogo con tutte le parti.

Anche la comunità internazionale s'impegna a rilanciare il processo di pace, bloccato da più di due anni. In questo contesto occorre ricordare che attualmente in seno all'ONU vengono discussi diversi possibili scenari. Non appena verrà presentata una proposta concreta e credibile, la Svizzera si esprimerà in merito.

Risposta del Consiglio federale.