11.3614 · Mozione · 2011-06-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sviluppare la geotermia di profondità fino a farla divenire la fonte energetica svizzera del futuro, e di chiedere a tale scopo al Parlamento un budget complessivo di 120 milioni di franchi per il periodo 2012-2018, con cui attuare un programma nazionale dedicato a tale tecnologia.
Begründung
La geotermia di profondità è una fonte di energia rinnovabile, indigena e sempre disponibile, dotata di grandi potenzialità. Il suo sfruttamento sicuro e sostenibile richiede conoscenze approfondite del sottosuolo e tecniche di perforazione che non creino scuotimenti del terreno.
Un programma nazionale deve contribuire a rafforzare le buone basi scientifiche e tecniche disponibili in Svizzera allo scopo di sfruttare la geotermia per lo sfruttamento energetico. Tale programma si baserà sullo stato delle conoscenze a livello internazionale e sulle esperienze maturate negli ultimi anni per quanto riguarda i rischi legati alle tecniche di perforazione.
Il primo obiettivo consisterà nell'elaborare le conoscenze necessarie sulle regioni del Paese idonee alla realizzazione di impianti per lo sfruttamento della geotermia di profondità e sulle tecnologie di perforazione adatte a tali regioni.
Il secondo obiettivo riguarderà la promozione mirata di impianti pilota e di dimostrazione nell'interesse dello sfruttamento energetico e in particolare di quello finalizzato alla produzione di energia elettrica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo la Strategia energetica 2050 della Confederazione, la geotermia profonda costituirà un elemento fondamentale per la produzione di energia elettrica e termica di banda. Lo sviluppo della geotermia profonda fino al raggiungimento di un grado di maturità tecnologica che ne permetta l'impiego a livello industriale è tuttavia frenato dalla scarsa conoscenza del sottosuolo profondo della Svizzera. Inoltre mancano progetti pilota e di dimostrazione per l'intera filiera di produzione dell'elettricità e del calore e per gli elementi tecnologici rilevanti al riguardo.
Già oggi, in Svizzera, a livello di Confederazione, cantoni e comuni si stanno compiendo notevoli sforzi per facilitare la ricerca e lo sfruttamento delle risorse geotermiche. Di particolare rilievo sono i seguenti punti:
- Swisstopo, il centro di competenze della Confederazione Svizzera per la geoinformazione, nel quadro della legge federale del 5 ottobre 2007 sulla geoinformazione (RS 510.62) e delle relative ordinanze, sta lavorando con successo al rilevamento del sottosuolo della Svizzera. La mole di dati attualmente disponibile, che per ragioni storiche è stata finora raccolta e gestita in modo molto decentrato, viene gradualmente organizzata in una banca dati coerente, moderna e aggiornata, che migliora notevolmente il livello di conoscenza del sottosuolo della Svizzera.
- La Confederazione promuove in maniera continuativa la ricerca e lo sviluppo, in primo luogo attraverso il programma di ricerca geotermia dell'Ufficio federale dell'energia (UFE), al quale viene messo a disposizione annualmente circa 1 milione di franchi. Risorse di entità analoga vengono impiegate in un progetto del settore dei PF che si svolge dal 2009 al 2012. Inoltre, l'UFE è l'unica istituzione pubblica a sostenere progetti pilota e di dimostrazione (P+D) per lo sfruttamento delle fonti geotermiche per la produzione di elettricità e di calore. Le risorse messe a disposizione sono comprese fra 1 e 1,2 milioni di franchi l'anno e rappresentano il 20 a 25 per cento dei mezzi finanziari a disposizione per progetti P+D. La promozione dell'innovazione (CTI), da parte sua, sostiene in modo mirato da 1 a 2 progetti con al massimo 0,3 milioni di franchi l'anno.Il Consiglio federale riconosce la necessità di una significativa intensificazione degli sforzi nel settore della geotermia profonda. Non è tuttavia disposto a vincolare le misure di sostegno per il periodo 2012-2018 alla somma di 120 milioni di franchi. Il Consiglio federale si riserva di definire un programma d'incentivazione adeguato alle misure necessarie e di chiedere al Parlamento lo stanziamento delle risorse necessarie.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.