11.3616 · Mozione · 2011-06-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di legge per l'adeguamento della legislazione affinché le centrali nucleari esistenti abbiano una durata massima d'esercizio di 50 anni. Un prolungamento di tale durata deve essere escluso.
Begründung
Per le centrali esistenti, il Consiglio federale prevede un ciclo di vita, stabilito in funzione di criteri di sicurezza tecnici, di "presumibilmente" 50 anni. La centrale nucleare di Beznau I verrà quindi disattivata nel 2019, Beznau II e Mühleberg nel 2022, Gösgen nel 2029 e Leibstadt nel 2034, sempre che l'autorità di vigilanza non debba spegnere prima i reattori per motivi di sicurezza.
Allo stesso tempo, per il Consiglio federale "la sicurezza è il criterio determinante per la durata d'esercizio delle centrali nucleari" (cfr. risposta del Consiglio federale del 25 maggio 2011 alla mozione 11.3436). Il Consiglio federale non esclude pertanto un ciclo di vita anche della durata di 60 anni o più. Questa sua posizione deve essere motivo di preoccupazione poiché le centrali nucleari, con il tempo, diventano sempre meno sicure. La centrale di Fukushima dove è avvenuta la catastrofe è stata messa in servizio nel 1971, due anni dopo Beznau I e un anno prima di Mühleberg.
Per garantire la sicurezza e la pianificazione della sicurezza in Svizzera, il Consiglio federale è pertanto incaricato di limitare la durata d'esercizio delle centrali nucleari a 50 anni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La sicurezza delle centrali nucleari non può essere definita attraverso una durata d'esercizio stabilita a priori. Secondo la legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (RS 732.1), una centrale nucleare può rimanere in esercizio finché la sua sicurezza è assicurata. Secondo la normativa, spetta all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) vegliare affinché gli esercenti degli impianti trattino le questioni relative alla sicurezza con l'approfondimento e l'ampiezza necessarie. Qualora in una centrale nucleare venissero constatate delle lacune suscettibili di mettere in pericolo un esercizio sicuro della stessa, l'IFSN in qualità di autorità di vigilanza disporrebbe le misure necessarie fino ad arrivare alla messa fuori esercizio temporanea della centrale in questione.
In tutte le centrali nucleari, la sicurezza viene verificata costantemente. A ciò si aggiungono le oltre 400 ispezioni degli impianti effettuate ogni anno dall'IFSN. Dopo la revisione annuale, l'IFSN rilascia il nullaosta per la rimessa in esercizio della centrale solo se tutti i requisiti per un esercizio sicuro sono soddisfatti. Inoltre, ogni dieci anni vengono effettuate delle verifiche della sicurezza complete.
Il 25 maggio 2011, al termine della sua seduta di clausura, il Consiglio federale ha deciso di disattivare e di non sostituire le attuali centrali nucleari al termine del loro ciclo di vita, stabilito in funzione di criteri di sicurezza tecnici. Il Consiglio federale intende garantire anche in futuro la sicurezza di approvvigionamento, caratterizzata da un'elevata qualità, buona disponibilità, una produzione povera di CO2 e prezzi concorrenziali.
L'abbandono graduale del nucleare lascia tempo a sufficienza per attuare la nuova politica energetica e per il nuovo orientamento del sistema. Le prospettive energetiche 2050 mostrano che un abbandono graduale è possibile a livello tecnico e sostenibile sul piano economico.
Il Consiglio federale considera che, per l'attuazione della strategia energetica, è determinante che l'economia contribuisca al nuovo orientamento a lungo termine del sistema energetico. Con la decisione di abbandonare il nucleare, il Consiglio federale invia un importante segnale al mercato e agli investitori nel settore delle tecnologie energetiche innovative, garantendo loro la sicurezza degli investimenti e della pianificazione per i nuovi impianti di produzione nonché per la costruzione e il potenziamento di un'infrastruttura decentralizzata. Si tratta di premesse essenziali per la riuscita del nuovo orientamento, a lungo termine, del sistema energetico.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.