11.3635 · Mozione · 2011-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la normativa, conformemente alla legislazione europea (Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 luglio 2009 sul commercio dei prodotti derivati dalla foca), al fine di vietare l'importazione e l'esportazione, nonché il commercio in Svizzera, di tutti i prodotti derivati dalle foche, fatta eccezione per i prodotti provenienti dalla caccia praticata tradizionalmente dagli Inuit e da altre comunità indigene e che contribuiscono al loro sostentamento.
Begründung
Attualmente in Svizzera esiste già un divieto d'importazione volto a garantire la tutela degli animali, basato sulle disposizioni in materia di moralità pubblica (GATT). L'articolo 14 capoverso 2 della legge sulla protezione degli animali vieta l'importazione di pelli di cane e di gatto nonché di loro derivati.
Chiedo che la questione venga riesaminata sulla base delle seguenti motivazioni:
1. la grande maggioranza dei cittadini svizzeri approva il divieto d'importazione. In un'indagine rappresentativa, svolta a inizio anno dall'istituto di ricerca gfs di Zurigo per conto della fondazione Franz Weber, l'89 per cento degli intervistati si è espresso in modo critico o contrario alla vendita e al commercio di prodotti derivati dalle foche. Per quanto riguarda invece la caccia alle foche a scopo commerciale e la successiva vendita e il commercio di prodotti derivati, il 97 per cento degli interpellati si è dichiarato contrario o decisamente contrario;
2. in occasione di una raccolta di firme conclusasi a giugno 2011 quasi 100 000 cittadini hanno chiesto di introdurre un divieto d'importazione per i prodotti derivati dalle foche ottenuti con la caccia a scopo commerciale;
3. la caccia alle foche è una pratica tuttora molto crudele. Gli animali vengono infatti trascinati con un amo verso i pescherecci e scuoiati vivi;
4. il divieto d'importazione dell'UE ha ridotto sensibilmente il numero di animali abbattuti: rispetto al 2010 (67 000) e al 2009 (72 400) nella primavera del 2011 sono state uccise 38 000 foche, mentre negli anni precedenti sono stati uccisi in totale circa 366 000 esemplari. Questi dati attestano l'efficacia del divieto d'importazione. Al tempo stesso, tuttavia, aumenta il rischio che questo commercio si diriga in parte verso la Svizzera, che oggi occupa un posto marginale nell'importazione di questi prodotti, ma che domani potrebbe rivelarsi un "mercato di aggiramento" redditizio, in quanto l'importazione nell'UE per uso personale è tuttora consentita;
5. la Svizzera non deve temere un ricorso a suo carico presso l'OMC in quanto, per motivi finanziari, i Paesi esportatori non avvieranno procedure parallele.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha proposto di respingere in data 11 novembre 2009 rispettivamente 13 gennaio 2010, due mozioni identiche alla presente, vale a dire la mozione Freysinger 09.3795, "Nessuna importazione di prodotti derivati dalle foche", e la mozione della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura CN 09.3979, "Nessuna importazione di prodotti derivati dalle foche". Il Consiglio federale conferma la posizione che aveva già espresso nel parere relativo alle due mozioni menzionate.
Nella presente mozione si chiede che la Svizzera vieti, sull'esempio dell'UE, l'importazione, l'esportazione e il commercio di tutti i prodotti derivati dalle foche; l'unica eccezione dovrebbe riguardare i prodotti frutto della caccia tradizionale degli Inuit o di altre comunità indigene. Un divieto generale di tale portata si rivela problematico dal punto di vista del diritto commerciale. Il regolamento dell'UE in materia ha già incontrato l'opposizione dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Nel novembre 2009 Canada e Norvegia hanno chiesto, come primo passo in vista di un'azione legale, consultazioni formali nell'ambito dell'OMC riguardo a tale regolamento. In una fase successiva questi due Paesi hanno richiesto, rispettivamente l'11 febbraio e il 14 marzo 2011, l'istituzione di un gruppo speciale (panel). Quest'ultimo è stato costituito nel frattempo dall'organo dell'OMC preposto alla soluzione delle controversie per esaminare il divieto d'importazione adottato dall'UE. La Svizzera segue lo sviluppo della situazione riguardo al regolamento dell'UE e le discussioni all'interno dell'OMC. Al momento non si reputa necessario intervenire. Ci si chiede inoltre se un eventuale divieto di importazione, esportazione e commercio di prodotti derivati dalle foche possa davvero contribuire al legittimo obiettivo di una caccia alle foche rispettosa della specie.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.