11.3651 · Mozione · 2011-06-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La nuova strategia energetica della Confederazione deve, tra l'altro, tenere in considerazione i seguenti punti cardine:
1. Non verrà più accordata nessuna autorizzazione di massima per la costruzione di centrali nucleari i cui reattori funzionano sulla base delle tecnologie oggi esistenti.
2. Le centrali nucleari esistenti possono rimanere in funzione fino a quando soddisfano i requisiti di sicurezza.
3. Vanno adottate delle misure mirate volte ad aumentare la quota delle energie rinnovabili nella produzione di energia elettrica e a migliorare l'efficienza energetica.
4. Va sviluppata una strategia che consenta, in futuro, un approvvigionamento elettrico senza ricorso al nucleare e che riduca la dipendenza dall'estero, senza per questo mettere in pericolo la piazza economica svizzera.
Begründung
Nell'ambito della sua nuova strategia energetica, il Consiglio federale deve mettere l'accento sull'efficienza energetica, sulle energie rinnovabili e su altre forme di produzione dell'energia. Nel contempo non deve però ostacolare i progressi tecnici nell'ambito del nucleare. Un eventuale ulteriore sviluppo nel nucleare può contribuire a formare un mix energetico ottimale che, grazie ai costi contenuti, accrescerebbe la sicurezza d'approvvigionamento a bassa emissione di CO2. L'energia nucleare ci permetterebbe allo stesso tempo di ridurre la dipendenza dall'estero.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone respingere il punto 1 e di accogliere i punti 2,3 e 4 della mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 25 maggio 2011, al termine della sua seduta di clausura, il Consiglio federale ha deciso di disattivare e di non sostituire le attuali centrali nucleari al termine del loro ciclo di vita, stabilito in funzione di criteri di sicurezza tecnici. L'attuale livello di sicurezza dell'approvvigionamento elettrico, caratterizzato da un'elevata qualità, una buona disponibilità, una produzione in larga misura esente da emissioni di CO2 e da prezzi concorrenziali, dovrà essere garantito anche in futuro.
La gradualità del processo di abbandono dell'energia nucleare lascia il tempo necessario per attuare una nuova politica energetica e per riorganizzare il sistema energetico. Le prospettive energetiche 2050 mostrano che un abbandono graduale è possibile sia dal punto di vista tecnico che da quello economico.
Per coprire le quote di energia elettrica che verranno a mancare in seguito alla rinuncia dell'atomo, è necessario dare un nuovo orientamento alla strategia energetica della Svizzera. In merito, il Consiglio federale ha fissato le seguenti priorità:
- Efficienza energetica: la misura più importante per garantire il futuro approvvigionamento energetico è un uso parsimonioso dell'energia.
- Forza idrica: a lungo termine lo sfruttamento della forza idrica, principale fonte indigena di energia rinnovabile, dovrà essere potenziato in misura ragionevole e tenendo conto di criteri ecologici.
- Energie rinnovabili: la quota delle nuove energie rinnovabili dovrà essere incrementata in maniera tale che sia disponibile un mix energetico ampiamente diversificato tanto nel settore dell'energia elettrica che in quello termico e della mobilità.
- Produzione di energia elettrica da vettori fossili: il fabbisogno restante di energia elettrica dovrà essere coperto con la produzione elettrica da vettori fossili, in primo luogo attraverso impianti di cogenerazione ad alta efficienza e, secondariamente, con la costruzione di centrali a ciclo combinato gas-vapore.
- Gli attuali obiettivi climatici vengono mantenuti.
- Il libero mercato e le iniziative personali dovranno avere più spazio.
Il Consiglio federale considera che, per l'attuazione della strategia energetica, è determinante che l'economia contribuisca al nuovo orientamento a lungo termine del sistema energetico. Con la decisione di abbandonare il nucleare, il Consiglio federale invia un importante segnale al mercato e agli investitori nel settore delle tecnologie energetiche innovative, garantendo loro la sicurezza degli investimenti e della pianificazione per i nuovi impianti di produzione nonché per la costruzione e il potenziamento di un'infrastruttura decentralizzata. Si tratta di premesse essenziali per la riuscita del nuovo orientamento a lungo termine del sistema energetico. La richiesta di cui al punto 1 della presente mozione lascerebbe completamente aperta l'opzione del nucleare e comporterebbe un'enorme insicurezza. Cosa succederebbe se fossero disponibili reattori realizzati sulla base di nuove tecnologie? Chi le definisce? Il Consiglio federale non esclude a priori eventuali nuove tecnologie nel settore, tuttavia, fino a quel momento, la decisione di non sostituire le attuali centrali nucleari deve rimanere inequivocabile.
Il Consiglio federale propone respingere il punto 1 e di accogliere i punti 2,3 e 4 della mozione.