11.3707 · Mozione · 2011-06-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di introdurre un obbligo generale di versare una cauzione sufficientemente elevata per contrastare il fenomeno degli pseudo-indipendenti.
Begründung
La recente pubblicazione del rapporto della SECO sull'applicazione delle misure d'accompagnamento alla libera circolazione delle persone ha riproposto il problema degli pseudo-indipendenti, già sollevato e trattato in vari interventi parlamentari con varie proposte di soluzione, in particolare sanzioni (p. es. l'iniziativa Gysin 11.435, "No all'attività indipendente fittizia e all'elusione delle misure d'accompagnamento"). Tuttavia, la migliore sanzione resta la prevenzione.
L'obbligo di versare una cauzione sufficientemente elevata in ogni caso, anche in assenza di un contratto collettivo di lavoro, offrirebbe alcune garanzie, poiché uno pseudo-indipendente difficilmente riuscirebbe a pagare una cifra simile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
I lavoratori pseudo-indipendenti sono esclusi dal campo d'applicazione delle norme di tutela previste dal diritto del lavoro e dal diritto in materia di assicurazioni sociali, anche se in considerazione del loro status di dipendenti dovrebbero beneficiarne. Inoltre la presenza di lavoratori pseudo-indipendenti determina distorsioni della concorrenza. Se viene accertato un caso di pseudo-indipendenza, nei confronti del lavoratore interessato l'adempimento delle prescrizioni cogenti contemplate dalla normativa inerente al contratto di lavoro spetta al committente o al suo datore di lavoro.
Le cauzioni menzionate dall'autrice della mozione vengono riscosse in virtù della legge sui lavoratori distaccati e dei contratti collettivi di lavoro (CCL) e servono a garantire alle commissioni paritetiche che il datore di lavoro soddisfi le pretese derivanti dal CCL. Sottostanno all'obbligo di cauzione i datori di lavoro che rientrano nel campo d'applicazione del CCL in questione. I lavoratori indipendenti non sono soggetti ad alcun CCL e pertanto non devono versare alcuna cauzione. Se viene accertato un caso di pseudo-indipendenza la persona interessata è considerata come un lavoratore dipendente. Di conseguenza gli oneri relativi all'obbligo di cauzione spettano al suo committente o datore di lavoro, se questi è compreso nel campo d'applicazione di un CCL che prevede un simile obbligo.
Il Consiglio federale ritiene che l'istituzione di una cauzione obbligatoria per i lavoratori indipendenti sarebbe inopportuna, poiché nell'ambito del diritto del lavoro anche se venisse accertata una pseudo-indipendenza non si potrebbe far valere alcuna pretesa di diritto civile da soddisfare mediante il versamento di cauzioni. Il Consiglio federale reputa inoltre che il versamento di cauzioni a garanzia del pagamento delle sanzioni imposte dalle autorità cantonali ai lavoratori pseudo-indipendenti sarebbe in contrasto con il sistema attuale e inadeguato sotto il profilo del raggiungimento degli obiettivi perseguiti. Nel caso di un mancato pagamento delle multe il provvedimento più efficace consiste nel vietare al datore di lavoro interessato di offrire i suoi servizi in Svizzera, conformemente all'articolo 9 capoverso 2 lettera b LDist.
Secondo il Consiglio federale sussistono tuttavia altri strumenti utilizzabili per combattere la pseudo-indipendenza lavorativa. Alla fine del 2010 è stato istituito un gruppo di lavoro, composto da rappresentanti delle parti sociali, dei cantoni e della Confederazione, incaricato di elaborare misure efficaci per contrastare la presenza di lavoratori pseudo-indipendenti. Il 6 luglio 2011 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia (DFE) di elaborare disposizioni in materia alla luce del rapporto stilato dal gruppo di lavoro suddetto e di sottoporle al Consiglio federale nell'autunno 2011.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.