Strategia nazionale per il ceto medio coordinata con i cantoni
11.3810 · Postulato · 2011-09-22
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto su una strategia nazionale coerente per il ceto medio coordinata con i cantoni.
Begründung
Un ceto medio numericamente importante e sano garantisce l'equilibrio e la stabilità della nostra società. Nonostante questa affermazione possa trovare tutti d'accordo, non vi è una strategia coerente per il ceto medio. Quest'ultimo genera il 55 per cento del reddito complessivo del nostro Paese. Negli ultimi anni abbiamo tuttavia constatato che, anche nel confronto internazionale, la mobilità del reddito delle economie domestiche svizzere non è solo molto elevata, ma è addirittura aumentata. Osserviamo quindi che un'economia domestica su dieci rischia tuttora di vedere il proprio reddito diminuire e spesso si tratta di famiglie. Attualmente oltre la metà delle cosiddette economie domestiche del ceto medio vive alla giornata e non ha alcuna possibilità di mettere da parte del denaro per fare fronte a tempi più duri. Queste famiglie del ceto medio non possono nemmeno porsi degli obiettivi di risparmio. La realtà è che, in parte quale conseguenza della nostra politica, negli ultimi anni la situazione finanziaria delle economie domestiche benestanti è leggermente migliorata a scapito delle fasce più povere e del ceto medio. Di conseguenza, oggi gran parte delle famiglie del ceto medio si trova finanziariamente al limite.
Senza una chiara strategia per il ceto medio, l'onere finanziario per questa fascia della popolazione diverrà insostenibile. Questo 60 per cento della popolazione sopporta da solo i propri costi e beneficia a malapena di misure di sostegno statali, risente sempre più delle conseguenze della nostra politica. Non solo nell'ultimo decennio gli oneri del ceto medio dovuti a tasse e imposte indirette commisurati al PIL sono cresciuti maggiormente rispetto agli aumenti salariali medi, ma lo stesso ceto medio subisce anche sempre di più le ripercussioni della nostra politica nazionale. Alcune nostre decisioni, in particolare tutte quelle che sgravano le opere sociali o le casse federali ma provocano maggiori oneri ai cantoni, a medio termine comporteranno un aumento delle imposte cantonali e comunali, ciò che a sua volta si ripercuoterà sul ceto medio mettendo a repentaglio il benessere.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Con la mozione 11.3670 già il gruppo socialista aveva chiesto al Consiglio federale di presentare una strategia per rafforzare la metà inferiore del ceto medio. Nel suo parere del 24 agosto 2011 il collegio governativo ha spiegato il motivo per cui una strategia particolare non è necessaria e ha pertanto proposto di respingere la mozione. Il 19 settembre 2011 la mozione è stata respinta dal Consiglio nazionale.
Il compito del Consiglio federale è promuovere il benessere dell'intera popolazione. In tutti i suoi progetti, esso tiene dunque conto degli effetti di crescita e di ridistribuzione ed effettua una ponderazione tra questi due elementi in caso di conflitti d'interessi. Vista l'importanza che ha per lo Stato un ceto medio forte, il governo presta particolare attenzione - proprio dal punto di vista fiscale - a questa fetta della popolazione. Gli studi mostrano che è il ceto medio a beneficiare maggiormente delle deduzioni fiscali (cfr. interpellanza Sommaruga Simonetta 04.3429), ragion per cui non si impone l'elaborazione di una strategia per il ceto medio.
L'onere fiscale è per contro soltanto uno degli elementi che compone una strategia nazionale per il ceto medio. Un rapporto al riguardo deve soppesare anche diversi altri aspetti (come l'onere causato dai premi delle casse malati, le spese di formazione per figli dopo la formazione di base e molti altri). In considerazione della generale e persistente pressione finanziaria cui sarà sottoposto il ceto medio anche in futuro, il Consiglio federale è disposto ad accogliere la richiesta dell'autrice del postulato.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.