Aumento dell'obiettivo di potenziamento della produzione nazionale di energia idroelettrica
11.3851 · Mozione · 2011-09-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'obiettivo di potenziamento della produzione di energia idroelettrica in Svizzera, contemplato nella legge sull'energia (art. 1 cpv. 4), in modo tale che, tenendo conto degli altri interessi pubblici, la generazione annua media di elettricità proveniente da centrali idroelettriche venga aumentata entro il 2030 rispetto al livello del 2000. Il volume esatto della produzione sarà determinato sulla base di una procedura trasparente, cui parteciperanno tutti gli attori rilevanti e in particolare i cantoni, e si inserirà in un quadro di politica energetica globale nell'ambito dell'elaborazione delle prospettive energetiche 2050. Il Consiglio federale è, inoltre, incaricato di snellire e semplificare le procedure di autorizzazione per le centrali idroelettriche.
Begründung
Lo sfruttamento della forza idrica presenta notevoli vantaggi sia per quanto riguarda l'autonomia energetica che la politica climatica. Costituisce, inoltre, una risorsa finanziaria di importanza fondamentale soprattutto per i cantoni di montagna. La Svizzera è depositaria di un know-how unico nella costruzione degli sbarramenti. I progetti approvati dovrebbero poter essere realizzati rapidamente. Per questo motivo, la mozione chiede che le procedure di autorizzazione per le centrali idroelettriche vengano snellite e semplificate. Inoltre, l'utilizzazione della forza idrica dovrà essere potenziata, al di là delle 2 terawattore finora previste nella legge sull'energia, e dovrà contribuire alla svolta energetica. Tuttavia, occorre evitare di agire in modo precipitoso.
I corsi d'acqua non vengono utilizzati solo per produrre elettricità, ma svolgono anche un ruolo fondamentale per il turismo, l'agricoltura e la pesca. Inoltre, forniscono acqua potabile e costituiscono l'habitat di innumerevoli specie. Il paesaggio rappresenta, per così dire, il capitale di base del turismo. Nel caso di un aumento della produzione di energia idroelettrica, si dovrebbero evitare conflitti inutili con altri interessi. Sarebbe, piuttosto, necessario un processo integrativo che coinvolga tutti gli attori rilevanti (non solo i cantoni, ma anche i produttori di elettricità e le associazioni). Tale processo dovrà tenere conto del ruolo sociale dei vari organismi e della sovranità dei cantoni che, secondo la Costituzione federale (art. 76), dispongono delle risorse idriche sul loro territorio. Le associazioni ambientaliste sono invitate a partecipare a un processo trasparente che valuterà i potenziali di aumento della produzione di energia idroelettrica, ma terrà anche conto delle aree naturali e dei paesaggi degni di protezione. È fondamentale che tutti gli attori interessati vengano coinvolti in questo processo di apprendimento e di elaborazione e contribuiscano al raggiungimento del compromesso che ne risulterà.
L'elaborazione congiunta di un nuovo obiettivo di potenziamento della produzione di energia idroelettrica non è opportuna solo per la necessità di prendere una decisione politica comune, ma anche per l'esigenza che questa decisione si fondi su una solida base tecnica. Nella sua risposta alle interpellanze Weibel 11.3715 e 11.3743, il Consiglio federale ha sottolineato che i dati quantitativi sull'energia idroelettrica e le stime di tutti gli altri potenziali (efficienza energetica, energia eolica, ecc.), pubblicati nella scheda informativa "prospettive energetiche 2050", rappresentano solo un documento di discussione che dovrà essere sottoposto a una valutazione della plausibilità, in collaborazione con cantoni, imprese e associazioni. Deve essere ancora dimostrato che si tratta di cifre realistiche. In risposta all'interpellanza Weibel 11.3743, il Consiglio federale scrive anche che tali calcoli non si basano su progetti concreti e che anche la loro plausibilità deve essere verificata. La determinazione di un obiettivo concreto di potenziamento ha senso solo se sono note le conseguenze ecologiche ed economiche che ne derivano. Si presenta, quindi, l'occasione per definire in un piano complessivo a livello nazionale, che tenga conto dei diversi interessi, dove è ancora possibile potenziare l'utilizzo della forza idrica e quali aree devono rimanere intatte. Anche gli avvenimenti recenti ci ricordano la necessità di ponderare in modo globale gli interessi tra l'utilizzazione della forza idrica e la necessità di protezione di determinate aree.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2 (nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita).
In vista del nuovo orientamento della politica energetica, entro l'estate 2012 il Consiglio federale esaminerà una serie di misure che contribuiranno all'attuazione dell'abbandono progressivo dell'energia nucleare.
Nella verifica rientra anche una nuova valutazione del potenziale idroelettrico ancora disponibile (impianti esistenti e nuove costruzioni). L'Ufficio federale dell'energia ha pubblicato a questo proposito una scheda informativa. In una seconda fase, il contenuto di tale scheda nonché le basi per la valutazione sono sottoposti a un esame che ne verifica la plausibilità. Essi vengono, inoltre, aggiornati e completati sulla base delle valutazioni dei diversi esperti. A tale processo partecipano anche i cantoni, i rappresentanti degli interessi di protezione e di utilizzazione e quelli del settore elettrico. L'obiettivo consiste nel valutare il potenziale idroelettrico della Svizzera basandosi sullo stato attuale delle conoscenze concernenti i progetti, la protezione delle acque e i cambiamenti climatici. I lavori sono stati avviati nell'estate 2011.
Al momento attuale, il Consiglio federale non intende ancora pronunciarsi né riguardo alla necessità di una modifica della legge sull'energia (RS 730.0) né riguardo ai contenuti di tale modifica. I risultati della valutazione della plausibilità dei potenziali idroelettrici e degli obiettivi saranno presentati, nell'ambito del progetto di consultazione, nel corso dell'estate 2012.
Per quanto concerne la domanda relativa alla semplificazione e all'uniformazione delle procedure di autorizzazione per le centrali idroelettriche, prima di tutto occorre richiamare l'attenzione sull'ordinamento delle competenze attualmente vigente. In questo settore, la Confederazione dispone solo di competenze molto limitate. La concezione delle procedure è di competenza essenzialmente cantonale. In linea di principio, la Confederazione può regolamentare tali procedure solo se una disposizione legislativa le conferisce espressamente una competenza decisionale autonoma. Quanto alle procedure cantonali, secondo l'articolo 60 capoversi 1 e 2 della legge federale del 22 dicembre 1916 sulle forze idriche (RS 721.80) finora la Confederazione ha solo stabilito che le domande di concessione devono essere pubblicate e che alla pubblicazione non può essere aggiunta la comminatoria della perenzione dei diritti che non sono stati dichiarati in tempo utile. Il Consiglio degli Stati prossimamente si occuperà dell'iniziativa parlamentare 10.480 che, tra le altre cose, chiede l'istituzione di una procedura non discriminatoria e trasparente. Il Consiglio federale accoglie favorevolmente questa proposta. Le procedure che devono essere disciplinate dalla Confederazione sono state già state ampiamente semplificate nella legge federale del 18 giugno 1999 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani. L'introduzione di una procedura a una sola tappa e con una sola autorità direttiva si è dimostrata estremamente efficace.
Nell'ambito della nuova strategia energetica, il Consiglio federale ha chiesto che le procedure d'autorizzazione per gli impianti di produzione di elettricità a partire dalle energie rinnovabili siano sottoposte a esame. Si sta verificando anche se è possibile individuare delle zone per tale produzione. La richiesta della mozione è stata pertanto già tenuta in considerazione.
Nel caso in cui la mozione venisse accolta dalla Camera prioritaria, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di modificarla.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.