11.3876 · Mozione · 2011-09-28
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una legge federale quadro sulla consulenza alle madri e ai padri che:
- garantisca la qualità della consulenza alle madri e ai padri a livello cantonale;
- esiga un'offerta che copra tutto il territorio;
- assicuri un'offerta di consulenza ai genitori di bambini da 0 a 5 anni in tutti i cantoni;
- definisca standard per la formazione dei consulenti per madri e padri.
Begründung
Il sostegno precoce e, quale parte centrale di esso, la consulenza alle madri e ai padri la cui efficacia professionale ed economica è comprovata sono troppo importanti perché si lasci decidere ai cantoni se offrire o meno su tutto il territorio un servizio per i genitori di bambini tra 0 e 5 anni. Si constata inoltre che in alcuni cantoni e comuni il personale addetto alla consulenza alle madri e ai padri non è adeguatamente qualificato. Questo importante servizio di facile accesso offre, dalla nascita del figlio e fino all'età prescolastica, sostegno, consulenza e assistenza ai genitori o alle persone cui è affidata l'educazione. Inoltre, fornendo indicazioni sui comportamenti che favoriscono una crescita sana, agisce preventivamente per il benessere del bambino.
Ai sensi della Costituzione federale e della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo ratificata dalla Svizzera, la consulenza alle madri e ai padri riveste un interesse nazionale. I suoi effetti vanno ben oltre la prevenzione della violenza menzionata dal Consiglio federale: promuove un peso corporeo sano del bambino e favorisce, più in generale, il suo sviluppo psico-fisico. La consulenza ha un forte impatto nel settore dell'integrazione e dell'educazione: essa permette di entrare in contatto diretto con l'80 a 90 per cento dei giovani genitori.
Pertanto chiediamo una legge quadro, analoga alla legge federale sui consultori di gravidanza, che obblighi i cantoni ad adottare determinati standard minimi. Questi ultimi devono lasciare ai cantoni sufficiente autonomia nell'attuazione della legge per tenere conto delle caratteristiche specifiche locali. È inoltre necessario stabilire standard per la formazione del personale addetto alla consulenza alle madri e ai padri e coordinarli a livello svizzero così da garantire una consulenza professionale uniforme sul piano nazionale.
La legge quadro dovrà infine assicurare un servizio che copra tutto il territorio svizzero e offrire a tutti i genitori (indipendentemente dal domicilio, dalla provenienza sociale o dall'appartenenza cultura) la possibilità di beneficiare di una consulenza di qualità.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come esposto nella risposta del 26 agosto 2009 sull'omonima mozione della stessa consigliera nazionale 09.3615, anche il Consiglio federale considera la consulenza in puericultura alle madri e ai padri di neonati e bambini piccoli uno strumento necessario ed efficace per la promozione della salute e la prevenzione in generale. In effetti, nel quadro del rapporto "I giovani e la violenza", in risposta ai postulati Leuthard 03.3298, Amherd 06.3646 e Galladé 07.3665, e del rapporto "La violenza nei rapporti di coppia", in risposta al postulato Stump 05.3694, il governo non ha mancato di sottolineare l'importanza rivestita da queste offerte anche per la prevenzione della violenza in ambito familiare.
Già oggi in tutta la Svizzera padri e madri possono usufruire di consulenze di regola gratuite. La formazione e il perfezionamento dei consulenti rientrano tra le priorità delle organizzazioni responsabili. La consulenza alle madri e ai padri è tuttavia di competenza dei cantoni: spetta dunque a questi ultimi garantirne l'offerta e la qualità. Fedele ai principi della sussidiarietà soprattutto nel settore delle offerte facilmente accessibili, questa ripartizione delle competenze permette la ricerca di soluzioni rispondenti alle esigenze locali. Così non ci si limita a perfezionare le offerte classiche, ma sono promossi anche nuovi approcci, come per esempio il progetto Primano, in corso a Berna, nel quale i genitori di bambini piccoli sono consigliati e assistiti nella loro attività educativa da consulenti con lo stesso retroterra culturale. Qualora fossero effettivamente indispensabili adeguamenti dell'offerta di consulenza, i cantoni sarebbero senz'altro in grado di provvedervi autonomamente.
Un intervento della Confederazione non è dunque opportuno né è necessaria una legge quadro federale. Inoltre il disegno di legge sulla prevenzione e la promozione della salute (09.076, FF 2009 6263), attualmente in discussione alla seconda Camera, dispone che i cantoni provvedano a che tutte le fasce d'età abbiano accesso a offerte specifiche di prevenzione, promozione della salute e diagnosi precoce (art. 11 cpv. 3). Conformemente al messaggio del Consiglio federale, tra queste rientrano i consultori per madri e padri.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.