11.3877 · Interpellanza · 2011-09-29
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Per molte PMI gli oneri amministrativi sono troppo elevati. A quelli strettamente connessi all'attività commerciale, infatti, si aggiunge un onere direttamente proporzionale per le questioni riguardanti il personale e le autorizzazioni.
1. Cosa pensa di fare il Consiglio federale per alleggerire il carico amministrativo nei confronti delle PMI per quanto riguarda il personale e le autorizzazioni?
2. L'istituzione di servizi centralizzati porterebbe a uno sgravio amministrativo notevole per le PMI. I cosiddetti "one-stop-shop" infatti potrebbero rilasciare le principali autorizzazioni, mettere a disposizione moduli e informazioni su imposizione delle imprese, diritto del lavoro, dazi, protezione dei brevetti, assicurazioni, ecc. Quali condizioni quadro devono essere soddisfatte affinché in ogni cantone possano essere istituiti "one-stop-shop"?
Begründung
Sulla base delle infrastrutture esistenti devono essere messe a punto misure di sgravio tangibili per le PMI affinché anche queste ultime possano concentrarsi maggiormente sulla loro attività. Al tempo stesso, devono essere ridotti gli ostacoli burocratici per l'assunzione di personale e per la creazione di posti di tirocinio per gli indipendenti. In ogni cantone deve essere creato un servizio centralizzato per PMI (one-stop-shop) con l'obiettivo, in generale, di ridurre il loro onere amministrativo e, in particolare, di minimizzare gli ostacoli burocratici per la creazione di posti di lavoro e di tirocinio. Nonostante questi servizi vengano già offerti dalle amministrazioni cantonali, essi andrebbero in primo luogo armonizzati, per agevolare le imprese che cambiano cantone o che operano in diversi cantoni e, in secondo luogo, essere gestiti in maniera centralizzata. In tal modo le PMI potrebbero dedicarsi maggiormente alla loro attività principale e perderebbero meno tempo nel disbrigo di questioni amministrative con le autorità.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale considera un proprio compito permanente quello di ridurre all'essenziale gli oneri amministrativi derivati dalle nuove regolamentazioni e di migliorare tali provvedimenti. Negli ultimi anni, a livello federale, sono stati fatti molti sforzi in tal senso. Nel proprio rapporto sullo sgravio amministrativo del 24 agosto 2011 il Consiglio federale ha tracciato un bilancio positivo delle misure varate negli ultimi anni e ne ha presentate altre 20.
1. Il 18 gennaio 2006 il Consiglio federale ha approvato, quale parte integrante della politica di crescita, il rapporto "Semplificare la vita delle imprese" il quale prevede l'attuazione di 125 misure. A distanza di cinque anni sono state in parte implementate o avviate 115 misure; inoltre 72 delle 500 procedure di autorizzazione sono state eliminate o semplificate.
Il 1° settembre è entrata in vigore la modifica dell'ordinanza concernente i termini ordinatori per le procedure di autorizzazione. Le procedure vengono semplificate grazie all'applicazione di nuovi principi, finalizzati a definire termini e tempi di espletamento precisi. Ciò consente di ridurre l'onere amministrativo a carico dei richiedenti, come ad esempio le PMI, e permette una migliore pianificazione delle loro attività. Inoltre, è stato stilato un elenco di 19 procedure di autorizzazione particolarmente importanti sul piano economico. Per un periodo transitorio di tre anni tali procedure saranno oggetto di verifiche della loro compatibilità con l'applicazione dei nuovi principi e, se necessario, verranno corrette. Si tratta di garantire, entro tre anni al massimo, la definizione di termini di espletamento precisi per tutte le principali procedure di autorizzazione e, nei confronti dell'utenza, la massima semplificazione amministrativa.
Anche l'e-government contribuisce in modo significativo a ridurre la burocrazia, grazie alla semplificazione delle procedure di autorizzazione, richiesta e notifica. Non si tratta soltanto di digitalizzare le procedure, ma anche di semplificarle e di orientarle maggiormente alla clientela. Già negli anni scorsi è stato possibile attuare diversi progetti, che hanno contribuito ad alleggerire l'attività delle PMI. Un esempio è dato dalla possibilità per le imprese di inviare informazioni ai destinatari direttamente dalla propria contabilità salariale tramite la trasmissione elettronica dei dati salariali, basata sul "salario standard CH" (ELM).
2. Nel 2004 la Segreteria di Stato dell'economia ha lanciato lo sportello in rete per la creazione di nuove imprese (www.startbiz.ch), che svolge compiti simili a quelli degli one-stop-shop. Il portale della Confederazione per la creazione di imprese, infatti, offre la possibilità di costituire e iscrivere nel registro di commercio ditte individuali, società in nome collettivo e società in accomandita e di iscrivere SAGL e società anonime presso la cassa di compensazione AVS, l'IVA e l'assicurazione contro gli infortuni.
Gli one-stop-shop fanno ormai parte della vecchia architettura web. In futuro, i servizi saranno forniti non solo dal portale PMI (www.pmi.admin.ch), che funge da sportello centralizzato, ma anche in modo decentralizzato, al fine di erogare prestazioni più efficienti. Questa procedura si adatta meglio alla nuova architettura web e al comportamento dei clienti. Ai fini di un impiego uniforme delle procedure, cantoni e comuni possono basarsi su appositi processi di riferimento standardizzati, messi a disposizione nell'ambito del progetto Reference eGov (progetto prioritario della strategia e-government Svizzera) all'interno di una banca dati di riferimento ben strutturata. La Suisse ID consente il disbrigo on line senza interruzioni delle procedure amministrative. Reference eGov collabora, a seconda delle tematiche, con le amministrazioni pubbliche di tutti i livelli federali. Ogni pratica amministrativa viene esaminata da vicino e, se possibile, semplificata e documentata. La banca dati di riferimento è a disposizione di tutti i cantoni e comuni. L'utilizzo, tuttavia, è di competenza dei cantoni e presuppone la volontà politica di fornire i relativi servizi anche online.
Risposta del Consiglio federale.