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11.3921 · Mozione · 2011-09-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Nell'ambito dell'attuazione della nuova legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario (LPSU), il Consiglio federale è incaricato di elaborare le necessarie basi legali per garantire anche in futuro il riconoscimento federale e la protezione dei titoli dei master di perfezionamento offerti dalle scuole universitarie professionali. Fino a quel momento, deve essere applicata la legislazione vigente. Non occorre perciò inserire una richiesta specifica all'interno del messaggio ERI 2013-2016.

Begründung

Malgrado la questione non fosse stata sollevata, nel rapporto relativo al postulato 05.3716, "Ordinanza sui titoli attribuiti dalle scuole universitarie professionali", il Consiglio federale aveva annunciato di voler abrogare i requisiti di diritto federale e quindi il riconoscimento e la protezione dei titoli rilasciati per i master di perfezionamento (Master of Advanced Studies MAS o Executive Master of Business Administration, EMBA). Questa decisione improvvisa ha disorientato i datori di lavoro (settore economico), che normalmente finanziano questi master in vista della pianificazione della carriera professionale, ma anche gli stessi titolari dei diplomi, indebolendo l'offerta di formazione continua delle scuole universitarie professionali.

Nella legislazione vigente la Confederazione stabilisce alcuni requisiti minimi per i master MAS ed EMBA offerti dalle scuole universitarie professionali. I cicli di studio che soddisfano queste condizioni vengono riconosciuti a livello federale e i titoli rilasciati sono dichiarati protetti. Il rispetto dei requisiti minimi deve essere garantito dagli organi responsabili di ogni singola SUP.

I requisiti di diritto federale relativi ai master di perfezionamento rappresentano un valore aggiunto importante sia per i datori di lavoro (settore economico) sia per gli studenti, in quanto consentono di distinguere nettamente l'offerta di formazione continua delle scuole universitarie professionali da quella di altri istituti. Le prescrizioni minime fissate dalla Confederazione favoriscono dunque il mantenimento di standard minimi uniformi. L'affermazione contenuta nel rapporto relativo al postulato 05.3716 "Ordinanza sui titoli attribuiti dalle scuole universitarie professionali" secondo cui i diplomi rilasciati dai master di perfezionamento creerebbero confusione non risponde più al vero e non si lega in alcun modo alla questione centrale del postulato (chiarezza e pertinenza dei titoli bachelor e master con la reintroduzione delle denominazioni professionali classiche come ingegnere, economista aziendale o assistente sociale ecc.). Al contrario, per i datori di lavoro (settore economico) e per le persone interessate a frequentare tali cicli di studio gli attuali requisiti minimi di diritto federale, e dunque il riconoscimento e la protezione dei titoli rilasciati per i master di perfezionamento, sono una garanzia di affidabilità.

Nonostante l'articolo 78 della nuova LPSU garantisca la protezione dei titoli conseguiti finora, nell'attuazione della legge occorre fare in modo che i master di perfezionamento continuino a soddisfare i requisiti di diritto federale, ottenendo così il riconoscimento e la protezione dei titoli rilasciati. Occorre inoltre far sì che tali condizioni siano garantite sia per i cicli di studio attivati finora sia per quelli futuri.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 29 giugno 2011 il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto sui titoli delle SUP in risposta al postulato della CSEC-N 05.3716, "Ordinanza sui titoli attribuiti dalle scuole universitarie professionali". Il rapporto conferma l'uso in vigore dei titoli bachelor e master e considera consolidata la regolamentazione dei titoli introdotta con la riforma di Bologna. I titoli SUP bachelor e master sono conosciuti a livello internazionale e denotano l'appartenenza delle SUP al livello universitario.

L'analisi svolta ha tuttavia fatto emergere una necessità d'intervento nella regolamentazione dei titoli da parte delle SUP per quanto concerne il perfezionamento. Nel rapporto si giunge alla conclusione che il riconoscimento e la protezione federale dei titoli dei master di perfezionamento offerti dalla SUP (Master of Advanced Studies, MAS; Executive Master of Business Administration, EMBA) generano confusione e rappresentano una forma di concorrenza sleale nei confronti dei titoli della formazione professionale superiore. Fino all'entrata in vigore, nell'ottobre del 2005, della revisione parziale della legge sulle scuole universitarie professionali (LSUP), il perfezionamento nel settore SUP era disciplinato e sovvenzionato dalla Confederazione. A monte del riconoscimento federale vi era la verifica e l'approvazione dell'offerta di perfezionamento da parte del Dipartimento federale dell'economia (DFE). La revisione parziale summenzionata ha abrogato l'obbligo di approvazione, la verifica del rispetto delle condizioni legali e il sovvenzionamento a vantaggio dell'autonomia delle scuole universitarie. Sono tuttavia stati mantenuti il riconoscimento e la protezione del titolo a livello federale nonché due condizioni quadro. Le citazioni "riconosciuto dalla Confederazione" e "protetto a livello federale" lasciano supporre a studenti e datori di lavoro che la Confederazione disciplini, verifichi e sovvenzioni globalmente tali offerte, come avviene per i bachelor e i master, mentre invece non è più così. Il riconoscimento federale serve dunque soltanto a trarre in inganno studenti e datori di lavoro in merito al ruolo della Confederazione nel settore delle offerte di perfezionamento. La citazione "riconosciuto dalla Confederazione" delle offerte di perfezionamento delle scuole universitarie (ad es. MAS in Tax Law riconosciuto dalla confederazione) esercita una concorrenza sleale nei confronti dei titoli della formazione professionale superiore i cui profili, competenze e procedure di qualificazione sono definiti uniformemente a livello nazionale dalla Confederazione.

L'abolizione del riconoscimento non indebolisce le SUP bensì aiuta a far chiarezza permettendo a studenti e datori di lavoro di distinguere le offerte di bachelor e master (accreditati dalla Confederazione) dai cicli di studio della formazione professionale superiore regolamentati a livello nazionale dalla Confederazione. L'abolizione del riconoscimento permette anche un allineamento con la situazione delle scuole universitarie in cui i cicli di perfezionamento non vengono né disciplinati né riconosciuti dai cantoni.

Per le ragioni esposte il Consiglio federale ritiene assolutamente necessario abolire la regolamentazione relativa al riconoscimento e alla protezione dei titoli dei master di perfezionamento (MAS/EMBA) delle SUP già dal 1° gennaio 2013. Poiché l'abolizione richiede diversi anni per divenire effettiva (i diplomi già conseguiti, i cicli di studio già iniziati e i titoli che verranno conseguiti devono continuare ad essere riconosciuti e protetti) non è possibile aspettare fino all'entrata in vigore della nuova legge federale sulla promozione e sul coordinamento nel settore universitario (LPSU) prevista, al più presto, per la metà del 2014. Un rinvio dell'abolizione al momento dell'entrata in vigore della LPSU avrebbe come conseguenza il protrarsi della concorrenza sleale nei confronti della formazione professionale superiore almeno fino alla metà del 2017. Non è possibile portare avanti il riconoscimento federale delle offerte di perfezionamento delle SUP nel quadro della LPSU come auspicato dall'autore della mozione: in virtù del nuovo articolo sulle scuole universitarie (art. 63a della Costituzione) la Confederazione può riconoscere unilateralmente soltanto i diplomi delle proprie scuole universitarie e non quelli delle scuole universitarie professionali cantonali. Da ultimo, il riconoscimento statale dei master di perfezionamento sarebbe contrario al sistema, poiché si tratta di un'offerta formativa non formale, non definita dallo Stato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.