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11.3959 · Mozione · 2011-09-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di prendere misure adeguate per permettere ai genitori con figli disabili di ricorrere rapidamente e senza complicazioni a servizi come Spitex, l'assistenza a domicilio o la consulenza telefonica.

Begründung

Capita, non di rado, che i figli portino i genitori al limite delle forze. Molti servizi per genitori, come il servizio telefonico per le emergenze e la consulenza genitoriale, aiutano a gestire le situazioni difficili.

Assistendo i figli disabili, i genitori spesso svolgono un lavoro indicibilmente impegnativo e vasto. Se poi arrivano allo stremo delle loro forze, il più delle volte non possono contare su un aiuto adeguato.

Lo confermano, tra l'altro, le reazioni alla notizia diffusa dai media che l'AI ha soppresso le prestazioni Spitex per bambini con infermità congenite.

Le leggi e le ordinanze sono fatte su misura per la collettività nel suo complesso e a volte non tengono sufficientemente conto delle esigenze specifiche dei singoli. Oltre ai compiti genitoriali generali, i genitori devono assumere numerose mansioni supplementari, come cure infermieristiche specifiche dovute alla disabilità del figlio. Ma per poter prendersi cura del figlio durante il giorno, essi hanno spesso bisogno di assistenza qualificata durante la notte. Un compito questo che fa parte delle mansioni tipiche di un servizio ospedaliero o a domicilio. Manca, tuttavia, spesso un'offerta qualificata di assistenza continuativa per più giorni, nonostante sia necessaria per permettere alle famiglie di assolvere durevolmente alle loro mansioni. Inoltre, oggigiorno i matrimoni spesso falliscono, il che incide negativamente sulla crescita dei figli. Per questi motivi, i genitori devono poter ricorrere rapidamente e senza complicazioni alle offerte assistenziali come Spitex o servizi di consulenza o di assistenza a domicilio.

Non si può pretendere da genitori oberati di lavoro di chiarire, prima ancora di ricorrere a una prestazione assistenziale specifica, chi ne sosterrà i costi. Il caso sollevato dai media sulle prestazioni Spitex dimostra che persino gli esperti sono di pareri discordi al riguardo. Non possiamo chiedere ai genitori di mettere a repentaglio la propria salute e quella del figlio a causa di un possibile rischio finanziario.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'AI prevede diverse prestazioni per i bambini particolarmente bisognosi di cure che vivono a casa. Per le cure di base e quelle prestate da non specialisti vengono versati un assegno per grandi invalidi (fino a 1856 franchi al mese) e un supplemento per le cure intensive (fino a 1392 franchi al mese), per un importo complessivo massimo di 3248 franchi al mese. Per queste prestazioni erogate a circa 8000 bambini l'AI spende ogni anno 135 milioni di franchi. Per i provvedimenti che devono essere necessariamente eseguiti da personale sanitario specializzato, l'AI assume inoltre i costi del servizio Spitex per i bambini. Di norma, queste prestazioni sono limitate a 7 ore al giorno. Le uscite dell'AI per queste prestazioni di cui beneficiano circa 1000 bambini ammontano, invece, a 10 milioni di franchi all'anno. Secondo la giurisprudenza, la responsabilità sussidiaria dell'assicurazione malattie per le spese delle cure di base e delle terapie non coperte dall'AI è data se le prestazioni non coperte rientrano fra quelle elencate nell'articolo 7 dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) e se non ne risulta un sovraindennizzo.

Dal 1° gennaio 2012 sarà inoltre possibile chiedere il contributo per l'assistenza, appena introdotto, per la sorveglianza e le prestazioni simili non attribuibili alle cure sanitarie o di base. Secondo la pertinente disposizione d'ordinanza decisa dal Consiglio federale, i minorenni che beneficiano del supplemento per le cure intensive per un bisogno complessivo di almeno 6 ore al giorno avranno diritto al contributo per l'assistenza. Ciò permetterà ai genitori di assumere una o più persone con un contratto di lavoro per garantire al figlio l'aiuto di cui ha bisogno - aiuto che va al di là delle prestazioni coperte dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e delle altre prestazioni dell'AI. Così i genitori degli assicurati saranno sollevati da tutte le mansioni svolte dalle persone impiegate per l'assistenza. Questa soluzione garantisce agli assicurati l'assistenza di cui necessitano, senza gravare ulteriormente sul budget dei genitori.

Secondo l'articolo 27 capoverso 2 LPGA, l'assicurato ha diritto alla consulenza in merito ai propri diritti e obblighi. La consulenza è predisposta dall'ufficio AI. Poiché il contributo per l'assistenza è una prestazione specifica, è necessaria una consulenza che esula decisamente dalle prestazioni solitamente erogate dagli uffici AI (predisporre e organizzare il servizio di assistenza, chiarire le questioni di diritto di lavoro ecc.). Vista la complessità organizzativa e amministrativa della questione, l'assicurato deve poter ricorrere a un servizio di consulenza e sostegno specializzato. Per questo motivo l'ufficio AI ha la facoltà di demandare il compito a terzi, scelti dall'ufficio AI su propria iniziativa o su raccomandazione dell'assicurato. Il mandatario fattura la prestazione direttamente all'ufficio AI. Il diritto alla copertura delle spese di consulenza e di sostegno sussiste fino al termine di 18 mesi dalla concessione del contributo per l'assistenza.

Per questi motivi il Consiglio federale è del parere che il finanziamento delle cure e della sorveglianza dei bambini affetti da grave disabilità sia adeguatamente disciplinato e che non sia necessario intervenire ulteriormente.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.