11.3973 · Mozione · 2011-09-30
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare e attuare un piano d'azione per la prevenzione del suicidio basato sui principali rischi riconosciuti, ossia la depressione e l'isolamento sociale, e in grado di arrestare l'aumento del tasso di suicidi.
Begründung
Evitare l'isolamento sociale riduce le depressioni e previene i suicidi. Come rilevato dalla statistica dei suicidi in Svizzera e dalla sua analisi nel rapporto del Consiglio federale sulle cure palliative, la prevenzione del suicidio e il suicidio assistito ("Soins pallatifs, prévention du suicide et assistance organisée au suicide", giugno 2011, disponibile solo in francese e tedesco), il suicidio resta una delle cause di morte più frequenti nelle persone di età compresa tra i 15 e i 44 anni. Il 90 per cento di coloro che si sono tolti deliberatamente la vita soffrivano di depressione, di un altro disturbo psichico o di una dipendenza. In tutti i Paesi industrializzati, il tasso di suicidi più elevato è riscontrato tra le persone d'età superiore ai 75 anni. Considerato che la popolazione sta invecchiando, il numero di suicidi aumenterà. Gli studi sono concordi nell'affermare che circa il 60 per cento degli anziani che hanno commesso suicidio soffrivano di depressione. Pure le condizioni di vita svolgono un ruolo importante. Il rischio di isolamento sociale è nettamente superiore nelle persone con più di 75 anni e aumenta in caso di cattivo stato di salute e perdita del sostegno di familiari e vicini, un sostegno che in parte è ormai un ricordo nella nostra società individualizzata.
Nel suo rapporto, il Consiglio federale illustra i limitati margini di manovra a disposizione. Riconosce che occorre intervenire e cita possibili misure. Fatta eccezione per l'istituzione di un gruppo di lavoro e il PNR 67 "Fine della vita", le cui raccomandazioni saranno disponibili soltanto fra cinque anni, il Consiglio federale intende però limitarsi a continuare a sostenere i cantoni nell'allestimento di dati e informazioni (p. es. rilevamenti sulle circostanze del decesso, sostegno alle leghe cantonali contro la depressione).
Urge tuttavia informare maggiormente la popolazione sulla depressione e sul riconoscimento precoce. Le misure preventive devono inoltre tenere conto del rischio insito nei cambiamenti della situazione di vita e nell'isolamento sociale quale concausa del suicidio.
Il rapporto del Consiglio federale si concentra quasi esclusivamente sulle persone anziane a rischio, ma la triste posizione di punta della Svizzera nella classifica dei suicidi è dovuta all'elevato numero di persone di giovane e mezza età che si tolgono la vita. Voler ridurre questa cifra dovrebbe essere di stimolo sufficiente al Consiglio federale per elaborare un efficace piano d'azione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 29 giugno 2011, il Consiglio federale ha deciso di rinunciare a disciplinare in modo esplicito nel diritto penale l'assistenza organizzata al suicidio, poiché una modifica di legge avrebbe comportato diversi svantaggi. Tuttavia, per ridurre ulteriormente il numero dei suicidi, il Consiglio federale intende continuare a promuovere la prevenzione dei suicidi e le cure palliative.
Sulla base di questa decisione, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno DFI di esaminare la possibilità di prorogare la strategia nazionale in materia di cure palliative, che scadrà alla fine del 2012, e di continuare a sostenere i cantoni nell'introduzione del programma "Alleanza contro la depressione". A tal scopo, nell'agosto 2011 la Confederazione (rappresentata dall'Ufficio federale della sanità pubblica, UFSP, dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, UFAS, e dalla Segreteria di Stato per l'economia), la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e la Fondazione Promozione Salute Svizzera hanno concluso un accordo di collaborazione per la rete sulla salute psichica. La segreteria di tale rete, integrata nella Fondazione Promozione Salute svizzera, ha il compito di fornire un sostegno tecnico alle alleanze cantonali contro la depressione. Occorrerà inoltre convincere altri cantoni ad aderire a questo programma fondato su conoscenze scientifiche.
Dal rapporto pubblicato dal Consiglio federale nel 2011 "Cure palliative, prevenzione dei suicidi e assistenza organizzata al suicidio" emerge che le categorie di persone particolarmente esposte a un rischio elevato d'isolamento sociale sono gli anziani, le persone che vivono da sole e quelle con uno stato di salute mediocre o cattivo. Il Consiglio federale ha ritenuto necessario agire in proposito e ha incaricato il DFI d'istituire un gruppo di lavoro interdipartimentale che dovrà proporgli, entro la metà del 2013, misure volte a conciliare meglio l'attività professionale e la cura di familiari affetti da malattie incurabili.
Secondo la risposta data dal Consiglio federale il 27 agosto 2008 all'interpellanza Maury Pasquier 08.3320, "Prevenzione del suicidio giovanile. Onorare gli impegni assunti", nella prevenzione generale e nella promozione della salute vanno integrate misure efficaci di prevenzione del suicidio per bambini e adolescenti. Dato che i suicidi e i tentativi di suicidio sono spesso legati a problemi di dipendenza, nel terzo pacchetto di misure della Confederazione volte a ridurre i problemi legati alle droghe (MaPaDro III) e nel programma nazionale Alcol l'UFSP promuove progetti per il riconoscimento e l'intervento precoce specifici per i bambini e gli adolescenti a rischio. L'attuale programma nazionale Alimentazione e attività fisica (PNAAF) propugna uno stile di vita sano che esplica effetti positivi sul benessere psichico proprio nei giovani. Oltre a questi programmi, l'UFSP gestisce il programma "educazione + salute Rete svizzera", che coordina attività di prevenzione e promozione della salute nelle scuole. L'UFAS, dal canto suo, sostiene il servizio di consulenza telefonica 147 di Pro Juventute. La Confederazione non dispone attualmente delle basi legali necessarie per adottare ulteriori misure di prevenzione del suicidio.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.