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11.4014 · Mozione · 2011-09-30

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento per gli impianti nucleari in modo tale che i rapporti sui probabili costi contemplino sempre, oltre a una stima ottimistica, anche una previsione pessimistica. Quest'ultima dovrà essere utilizzata come base per calcolare la somma da iscrivere nel fondo; ciò allo scopo di evitare futuri ammanchi finanziari.

Begründung

Entro la fine del 2011 i probabili costi di disattivazione e di smaltimento delle centrali nucleari svizzere verranno ricalcolati sulla base dei dati forniti dai proprietari degli impianti. Le perizie relative ai costi delle centrali nucleari devono essere sottoposte per verifica all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare.

Né la legge federale sull'energia nucleare né l'ordinanza sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento per gli impianti nucleari specificano con quale probabilità la somma iscritta nel fondo debba coprire i costi di disattivazione e di smaltimento degli impianti. Le relative analisi vengono aggiornate ogni cinque anni.

La prossima perizia dovrà comprendere, per la prima volta, tre diverse stime dei costi, ossia: una in cui la probabilità che i valori effettivi siano inferiori alla somma prevista è pari al 5 per cento, una in cui tale probabilità è pari al 50 per cento e una in cui è pari al 95 per cento. Quest'ultima stima dovrà fungere da base per calcolare la somma da iscrivere nel fondo. Qualora il denaro del fondo non venisse utilizzato, verrà restituito come previsto a coloro che l'hanno versato.

Una simile precisazione s'impone per poter ridurre al minimo il rischio che, alla fine, siano la Confederazione o le generazioni future a sostenere i costi del nostro attuale consumo di energia elettrica. Con l'attuazione della mozione, le perizie risulterebbero inoltre più trasparenti, e di riflesso anche più plausibili.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il presunto ammontare dei costi di disattivazione e di smaltimento è calcolato ogni cinque anni sulla base delle disposizioni della pertinente ordinanza. Inoltre, i costi vengono ricalcolati quando un impianto nucleare è messo fuori servizio definitivamente o circostanze impreviste fanno prevedere un sostanziale cambiamento dei costi (cfr. art. 4 dell'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento; RS 732.17). Per il calcolo ci si basa su costi attendibili ("best-estimates"); nella fattispecie si tratta non già di stime ottimistiche, bensì di previsione dei costi fondate, basate su una concezione tecnico-scientifica dettagliata, stilata secondo le più recenti conoscenze scientifiche e corredata di un chiaro orizzonte temporale. I costi di disattivazione e di smaltimento, e con essi i dati di base per la definizione dei contributi, sono stati aggiornati per l'ultima volta nel 2006. Entro la fine del 2011 saranno disponibili i risultati dei più recenti studi relativi ai costi 2011, che saranno sottoposti a un esame da parte di un organo indipendente.

A ritmo annuale si procede inoltre a una verifica del capitale iscritto nei due fondi, con un raffronto tra i valori effettivi e quelli auspicati, da dichiarare in seguito nei rapporti annuali, accessibili al pubblico (vedasi www.stillegungsfonds.ch oppure www.entsorgungsfonds.ch). Se, sulla base dell'evoluzione dei mercati finanziari, il capitale accumulato in due giorni di riferimento entro il 31 dicembre si situa al di sotto di un margine prestabilito, i contributi annuali vengono ridefiniti nel quadro di una decisione intermedia. Le pretese, le prestazioni dei fondi e l'obbligo di versamento supplementare sono disciplinati dalla legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (RS 732.1).

L'adeguamento richiesto dall'autore della mozione non conduce a un calcolo fondato e più sicuro dei costi di disattivazione e di smaltimento. A giudizio del Consiglio federale, la trasparenza e l'affidabilità non risultano rafforzate se si effettuano calcoli dei costi distinti. Anzi, verrebbe addirittura a crearsi disparità di trattamento rispetto ai calcoli dei costi relativi ad altri progetti. La questione della precisione e dell'affidabilità si pone infatti nel caso di molti calcoli dei costi effettuati in vista di decisioni politiche.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.