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11.4019 · Postulato · 2011-09-30

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale, in collaborazione con i cantoni e le istituzioni competenti, è incaricato di esporre in un rapporto le modalità volte a garantire il fabbisogno di personale medico-terapeutico e infermieristico in Svizzera. Il rapporto deve contenere un piano di misure che designi concretamente chi deve espletare quali compiti affinché il fabbisogno di personale medico-terapeutico e infermieristico sia operativo anche in futuro.

Begründung

Ogni anno devono essere ingaggiati 300 fisioterapisti stranieri e, secondo la Croce Rossa Svizzera, vi è una tendenza all'aumento. Nei settori dell'ergoterapia, della consulenza alimentare, dell'ostetricia e dell'infermieristica la situazione non è migliore. Per diversi motivi una tale situazione non è sostenibile. Innanzitutto da un punto di vista etico poiché la ricca Svizzera lascia ad altri Paesi l'onere della formazione di importanti professioni dell'assistenza di base. In secondo luogo, sorgono barriere linguistiche non appena i professionisti devono essere ingaggiati al di fuori degli Stati limitrofi. Infine, se si osserva che le condizioni di lavoro per queste professioni sono sempre più allettanti, in particolare quelle offerte in Germania, prima o poi il nostro Paese non sarà più in grado di coprire la domanda.

Tutti i rapporti pubblicati finora prevedono una marcata carenza di personale infermieristico nel periodo 2020 a 2030. Il fabbisogno dell'ergoterapia, della consulenza alimentare, dell'ostetricia e della fisioterapia sono toccati solo marginalmente, soprattutto a causa dell'importante quota di specialisti attivi nel settore ambulatoriale e che nelle statistiche sono mal rappresentati.

Una valutazione dell'evoluzione futura del fabbisogno in queste professioni riveste una grande importanza per la politica sanitaria e della formazione. Riguardo a tutti questi punti i rapporti esistenti devono quindi essere completati.

Partendo dal rilevamento di una situazione e da un'analisi del fabbisogno futuro, il rapporto deve esporre le misure necessarie a garantire tale fabbisogno anche in futuro e definire in modo concreto chi deve espletare quali compiti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel rapporto del Dipartimento federale dell'economia (DFE) "Formation aux professions des soins" (marzo 2010) e nel "Rapport national sur les besoins en effectifs dans les professions de santé 2009", elaborato dalla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e dall'Organizzazione svizzera del mondo del lavoro per le professioni sanitarie, vengono analizzati i temi relativi all'approvvigionamento medico-terapeutico e infermieristico ed è illustrata la necessità di intervento nel settore (per i due rapporti si veda il sito: http://www.bbt.admin.ch/themen/berufsbildung/01247/01248/index.html?lang=it).

Il rapporto sulle cure è quantitativamente di gran lunga il più importante. Per tale motivo nel quadro del Masterplan "Formazioni professionali sanitarie" è stata approvata una serie di misure che al momento vengono realizzate in molti progetti, a diversi livelli e su base partenariale. In quest'ottica sono attive anche le autorità cantonali preposte al mercato del lavoro, che hanno analizzato il potenziale di reclutamento delle persone in cerca d'impiego nell'ambito sanitario (si veda il rapporto AMOSA del 2011 sul potenziale di reclutamento delle persone in cerca d'impiego nell'ambito sanitario sul sito http://www.amosa.net/webautor-data/168/AMOSA-Studie_Gesundheitswesen.pdf, solo in tedesco).

Contemporaneamente il DFE ha approvato una iniziativa sul personale qualificato con chiare finalità (Fachkräfte für die Schweiz, Eine Initiative des Eidgenössischen Volkswirtschaftsdepartementes, si veda il rapporto sul sito: http://www.evd.admin.ch/themen/00533/01791/index.html?lang=de). Secondo questa iniziativa in futuro la Svizzera dovrà soddisfare il suo fabbisogno di personale qualificato con persone provenienti dal nostro Paese. Ci si dovrà avvalere meglio delle potenzialità esistenti nella popolazione attiva.

L'aumento del numero di specialisti, in particolare nelle professioni del settore infermieristico e medico-terapeutico, rappresenta un compito comune e una sfida per la Confederazione, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro. È molto aleatorio continuare a soddisfare la crescente domanda di personale qualificato tramite l'immigrazione, tanto più che anche i nostri più importanti partner europei si trovano a dover far fronte all'invecchiamento della popolazione e prendono misure volte a trattenere il loro personale qualificato in patria. Il problema è conosciuto e sono stati approntati provvedimenti inerenti alla politica di formazione e al mercato del lavoro. È compito dell'ente pubblico sviluppare la competitività e, di conseguenza, una comprensione comune delle correlazioni e delle sfide economiche e sociali per creare le condizioni quadro favorevoli e adottare le misure coordinate necessarie a sostenere queste competenze nel nostro Paese. Le ulteriori misure volte a garantire l'approvvigionamento nell'ambito medico-terapeutico e infermieristico, sollecitate dal postulato, attualmente non sono opportune.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.