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11.4026 · Postulato · 2011-09-30

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in che modo è possibile integrare nel mercato del lavoro gli immigrati già presenti in Svizzera grazie all'offerta mirata di formazione e perfezionamento. Si dovrà tenere conto dei seguenti punti cardine:

- cicli di formazione, perfezionamento e riqualificazione abbreviati;

- criteri d'ammissione chiari per i cicli di formazione abbreviati;

- inclusione dei titoli formali e delle esperienze lavorative ed extracurricolari;

- attenzione particolare nei confronti delle donne che si sono assentate per occuparsi dei figli e della famiglia;

- offerta di prospettive a chi intende reinserirsi nel mondo del lavoro.

Begründung

Molte persone continuano a immigrare in Svizzera. Data la mancanza di manodopera qualificata nel nostro Paese, questa tendenza proseguirà. Nonostante l'immigrazione, infatti, la carenza di forza lavoro si va accentuando sempre di più, soprattutto nell'ambito sanitario e della cura degli anziani. Tuttavia, la prospettiva di reclutare all'estero tutta la manodopera che ci occorre non è sostenibile.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Negli ultimi anni, grazie alla libera circolazione delle persone, l'economia svizzera è riuscita a compensare parzialmente le fluttuazioni congiunturali relative al fabbisogno di manodopera qualificata. Tuttavia sussiste una carenza di manodopera qualificata che colpisce fortemente singoli rami professionali. In particolare sono interessate le professioni MINT (tecniche e matematiche) e il settore medico-sanitario.

In Svizzera, come in altri Paesi europei, l'evoluzione demografica avrà quale conseguenza il calo del tasso delle persone attive rispetto alla popolazione totale. Il Consiglio federale è consapevole di questa sfida. Per questo motivo il DFE ha lanciato l'iniziativa sul personale qualificato, il cui obiettivo è il miglior sfruttamento del potenziale disponibile nella popolazione attiva locale e provvedere affinché le imprese in futuro possano soddisfare il loro fabbisogno di manodopera qualificata mediante l'assunzione all'interno del Paese. Nel quadro di questa iniziativa è stato elaborato un rapporto di base relativo alla situazione della manodopera qualificata in Svizzera che include sette ambiti d'intervento. Considerato un progetto di strategia, il rapporto verrà discusso dai partner e dai dipartimenti interessati e ripartito fra le diverse aree di competenza. In tal modo si garantisce all'economia svizzera la copertura del fabbisogno di personale qualificato fino al 2030.

Le misure previste inerenti al mercato del lavoro e alla politica di formazione mirano ad aumentare il già elevato tasso della popolazione attiva e ad assicurare il perfezionamento e la specializzazione del personale qualificato svizzero. Il potenziale disponibile è individuabile soprattutto tra i giovani non attivi o che sono disoccupati, tra gli adulti non attivi sprovvisti di formazione professionale, i genitori con compiti educativi e le persone che mirano a un reinserimento professionale nonché tra i lavoratori anziani.

Al fine di raggiungere una quota del 95 per cento di tutti i giovani di 25 anni nel livello secondario II (attualmente la quota è del 90 per cento), sono prioritari il rafforzamento del Case Management formazione professionale e la creazione di posti di tirocinio di livello inferiore. Riguardo agli adulti, in primo piano vi è il perfezionamento delle condizioni quadro della conciliabilità tra lavoro e famiglia. Inoltre, va perseguita la continua riqualificazione e specializzazione delle persone attive. Tramite la formazione di recupero, la modalità dei cicli di formazione concordati con un'attività lucrativa e il computo delle prestazioni di formazione nei titoli formali una specializzazione deve essere resa possibile senza compromettere il tasso della popolazione attiva.

Un importante contributo può essere fornito dalla legge federale sulla formazione continua, attualmente in elaborazione, volta a garantire il senso di responsabilità rispetto al consolidamento dell'apprendimento continuo, al miglioramento delle pari opportunità relative all'accesso al perfezionamento e alla coerenza della legislazione federale. L'oggetto della legge è la formazione non formale, in particolare offerte di corsi e seminari di formazione non riconosciuti dallo Stato.

Per aumentare l'integrazione degli adulti nel mercato del lavoro, per l'ottenimento di diplomi devono però essere prese in conto anche capacità acquisite in modo informale. Questa cosiddetta validazione degli apprendimenti acquisiti aumenta le possibilità di un reinserimento nel mercato del lavoro. Offerte appropriate sono parzialmente già disponibili e sviluppate regolarmente.

Con le misure descritte le richieste del postulante sono state considerate.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.