Fissazione di un limite annuo massimo del contributo alle spese di soggiorno in caso di degenza ospedaliera
11.403 · Iniziativa parlamentare · 2011-03-01
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
L'ultimo periodo dell'articolo 64 capoverso 5 LAMal è completato come segue:
Il Consiglio federale ne stabilisce l'ammontare e il limite annuo massimo.
Begründung
L'articolo 64 capoverso 5 LAMal consente al Consiglio federale di riscuotere un contributo alle spese di soggiorno in caso di degenza ospedaliera, graduato secondo gli oneri familiari.
Finora questo contributo concerneva soltanto le persone che vivono sole. In occasione dell'esame della revisione della LAMal (09.053 Misure destinate a contenere l'evoluzione dei costi) le due Camere avevano approvato l'estensione della riscossione del contributo alle spese di soggiorno in caso di degenza ospedaliera, introducendo un limite annuo massimo. Detta revisione è stata tuttavia respinta in votazione popolare. In seguito a tale decisione il Consiglio federale ha proceduto mediante ordinanza modificando, il 3 dicembre 2010, l'articolo 104 OAMal. Ha fissato l'ammontare del contributo giornaliero e la cerchia delle persone interessate escludendo i fanciulli, i giovani in formazione e le donne, per quanto concerne le prestazioni di maternità, fatto che approviamo.
Rispondendo alla domanda su un'eventuale fissazione di un limite massimo, il responsabile della sanità, il consigliere federale Didier Burkhalter ha informato la commissione che stabilire un limite massimo non rientra nelle competenze del Consiglio federale e che non può farlo mediante ordinanza. Se lo auspica, il Parlamento può invece proporre una revisione in tal senso.
Mediante questa piccola modifica dell'articolo 64 capoverso 5, chiedo pertanto di fissare un limite annuo massimo del contributo alle spese di soggiorno in caso di degenza ospedaliera, in particolare per non penalizzare le persone con oneri familiari che soggiornano in ospedale per un lungo periodo.