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11.4032 · Mozione · 2011-09-30

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Nell'ambito del secondo pacchetto di misure per attenuare l'apprezzamento del franco chiedo al Consiglio federale di incaricare il Parlamento di stanziare, entro la sessione di dicembre 2011, un fondo a tempo determinato di 1,2 miliardi di franchi. Il fondo servirà a finanziare misure a breve termine per sostenere le imprese esportatrici nonché le aziende attive nel turismo e nel settore alberghiero. Il fondo deve essere stanziato urgentemente entro il 1° gennaio 2012.

Begründung

Le risorse messe a disposizione con il fondo sono mirate al superamento a breve termine degli effetti dell'apprezzamento del franco sull'attività di alcune imprese esportatrici. Le risorse vengono stanziate su richiesta delle imprese, che devono fornire le prove necessarie.

Secondo gli studi più recenti, ogni 10 per cento di rivalutazione comporterà, da qui a 3 o 5 anni, la perdita di circa 100 000 posti di lavoro in Svizzera. Occorre pertanto estendere gli aiuti a un vasto numero di imprese. Quelle maggiormente colpite operano nel settore del turismo, dei macchinari, dell'elettronica e dei prodotti in metallo, ma sono a rischio anche gli esportatori di servizi e di prodotti culturali.

Le condizioni per lo stanziamento delle risorse dovrebbero essere le seguenti:

a. quota d'esportazione netta dell'azienda;

b. rapporto di causalità tra il franco forte e le perdite o il mancato ottenimento di commesse lamentate dall'azienda;

c. volume del crollo degli ordini dovuto alle oscillazioni valutarie.

Ulteriori dettagli devono essere disciplinati a livello di ordinanza. Nella definizione delle condizioni specifiche per i vari settori devono essere coinvolte le parti sociali.

Se l'apprezzamento del franco dovesse durare ancora a lungo, tra qualche mese assisteremo al trasferimento, se non alla chiusura definitiva, di interi settori e intere aziende all'estero, dove i prezzi sono più bassi. A quel punto, i posti di lavoro svizzeri sarebbero persi per sempre. Occorre evitare tutto ciò stanziando rapidamente le risorse di questo fondo, assolutamente necessario ed efficace per sostenere le singole imprese.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il forte apprezzamento del franco è un problema per l'intero Paese. In generale, la gestione della politica monetaria compete alla Banca nazionale svizzera, che il 6 settembre 2011 ha fissato un tasso di cambio minimo con l'euro di fr. 1.20, contribuendo così a stabilizzare la situazione delle imprese. Inoltre, facciamo notare che per il varo del primo pacchetto di misure il Consiglio federale aveva considerato, tra le altre, una misura simile a quella proposta nella mozione. Il parere contrario a tale misura è giustificato dalle seguenti ragioni.

In primo luogo, una misura del genere comporta un problema di selezione che causerebbe forti disparità di trattamento tra i beneficiari dei fondi potenzialmente a disposizione. Ad esempio, le imprese svizzere che esportano nei Paesi dell'UE hanno subito pesantemente gli effetti dell'apprezzamento del franco, mentre quelle che esportano nei Paesi emergenti (Brasile, Russia, India, Cina e Hong Kong) hanno beneficiato della crescita di tali mercati. Altre aziende, infine, come i fornitori e le imprese agroalimentari, hanno anch'esse subito gli effetti del franco forte. In definitiva, la misura rischierebbe di avere effetti distorsivi sulla concorrenza e di tenere in vita imprese poco competitive.

In secondo luogo, la misura proposta nella mozione comporta costi amministrativi molto elevati. Da un lato, infatti, le imprese devono provare di avere diritto ai fondi e, dall'altro, le autorità devono garantire l'esame delle domande, lo svolgimento dei controlli, ecc.

Per queste due ragioni, la situazione attuale non giustifica l'adozione della misura proposta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.