11.4101 · Mozione · 2011-12-21
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nel diritto penale bisogna introdurre disposizioni che puniscano con la detenzione o la multa l'incitamento ad operare transazioni speculative in borsa rivolto a clienti inesperti da parte di consulenti finanziari professionisti.
Begründung
Fino al 1993 il Codice penale svizzero conteneva l'articolo 158 del seguente tenore: "Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio pecuniario, profitta dell'inesperienza di una persona in affari di borsa o della leggerezza di lei per indurla a speculazioni su titoli di credito o merci, sapendo o dovendo sapere che tali speculazioni sono in manifesta sproporzione col patrimonio dello speculatore, è punito con la detenzione o con la multa." Il legislatore eliminò allora questo capoverso senza alcuna discussione. Alla luce degli avvenimenti del 2007 e degli anni successivi, questa decisione appare come un errore fatale. È da supporre che una simile norma penale esercitasse un notevole effetto preventivo, e pertanto dovrebbe essere reintrodotta nel diritto penale con un tenore identico o simile. L'obiettivo è di tutelare clienti di banca inesperti da consulenti finanziari che li inducono ad operare investimenti speculativi in prodotti finanziari che rappresentano grandi rischi per clienti con un patrimonio modesto.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come il Consiglio federale ha avuto modo di esporre tra l'altro nel parere sulla mozione Birrer-Heimo 11.3716 e nella risposta all'interpellanza Fässler 11.3126, dopo il fallimento della banca d'investimenti statunitense Lehman Brothers Holding Inc., rispettivamente del gruppo Lehman, la FINMA ha esaminato la distribuzione da parte di istituti svizzeri di prodotti strutturati a capitale garantito del gruppo in questione. Nonostante questo esame non abbia portato alla luce irregolarità per quanto riguarda il diritto in materia di vigilanza in nessuno degli istituti esaminati, la FINMA è giunta alla conclusione che il profilo di rischio dei prodotti finanziari corrisponde soltanto in parte al profilo di rischio dei clienti e che pertanto sussiste la necessità d'intervento sul piano regolatorio.
In seguito la FINMA ha lanciato il progetto intitolato "regole di distribuzione". Il rapporto finale del 10 novembre 2010 che ne è scaturito sulla regolamentazione della produzione e della distribuzione di prodotti finanziari a clienti privati - stato attuale, lacune e possibili opzioni (rapporto sulla distribuzione, disponibile in tedesco e francese) conferma l'esistenza di lacune nel settore della tutela dei clienti. La FINMA propone pertanto di potenziare la tutela dei clienti tramite misure quali la descrizione più comprensibile dei rischi legati ai prodotti finanziari nonché il miglioramento delle regole deontologiche e degli obblighi di documentazione nel contesto della vendita di tali prodotti. L'indagine conoscitiva in vista dell'elaborazione del rapporto è terminata a inizio maggio 2011. Attualmente la FINMA ne sta analizzando i risultati e li pubblicherà probabilmente nel primo trimestre del 2012.
Il Consiglio federale accoglie favorevolmente il miglioramento perseguito dalla mozione di aumentare la protezione dei piccoli risparmiatori. Nella primavera del 2012 il governo procederà all'esame di misure concrete sulla base dei risultati dell'indagine conoscitiva della FINMA riguardante il proprio rapporto sulla distribuzione; in primo piano figurano misure in materia di vigilanza. Il governo esaminerà inoltre la necessità di emanare a titolo di completamento nuove disposizioni penali o di adeguare quelle esistenti. Accogliendo la richiesta della mozione di introdurre una norma penale si anticiperebbe invece questo esame e non sarebbe possibile ottenere una visione globale delle misure necessarie per migliorare la protezione degli investitori.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.