11.4107 · Mozione · 2011-12-21
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all'Assemblea federale la seguente modifica della Costituzione federale:
Articolo 175 capoverso 1 (nuovo):
Il Consiglio federale è composto di nove membri.
Begründung
L'attuale numero dei consiglieri federali non permette di rispondere alle esigenze odierne per governare la Svizzera, per varie ragioni:
1. Questi ultimi anni i gruppi parlamentari sono diventati più numerosi e meno grandi. È sempre più difficile che la composizione del Consiglio federale rispecchi le forze politiche dell'Assemblea federale, che sono manifestamente sovra- o sottorappresentate.
2. Le minoranze linguistiche e culturali non sono sufficientemente rappresentate in seno al governo e la presenza italofona è un nodo irrisolto da decenni, il che è inaccettabile alla luce dell'identità stessa della Svizzera, vero e proprio mosaico culturale, politico e geografico.
3. L'attuale numero di ministri non è sufficiente in considerazione dei parametri da rispettare per garantire al meglio lo spirito della concordanza nelle sue diverse accezioni.
4. Un lieve ampliamento del Consiglio federale permetterebbe di ripartire in modo più equilibrato le responsabilità dipartimentali e di favorire una maggiore coerenza per settori.
5. Questa prima, urgente riforma non è incompatibile con altre eventuali riforme, quali il rafforzamento della presidenza della Confederazione o una ridefinizione dello statuto dei segretari di Stato. Il momento in cui è depositato il presente intervento parlamentare è ideale per privilegiare l'esame dei principi guida dello Stato, al di fuori delle inevitabili turbolenze.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 13 ottobre 2010 il Consiglio federale ha sottoposto alle Camere il messaggio aggiuntivo concernente la riforma del governo, in cui cita varie misure per rafforzare l'attività governativa attuabili nella Costituzione, in una legge o in un'ordinanza. Non propone per contro di innalzare da sette a nove il numero dei consiglieri federali. Nella risposta all'interpellanza Fiala 09.4226, "Riforma di governo ossia 9 al posto di 7. Rafforzare la leadership politica e il sistema della concordanza?", e nel parere alla mozione Recordon 10.3129, "Consiglio federale a nove membri", il collegio governativo aveva respinto a due riprese il potenziamento numerico del Consiglio federale.
Probabilmente un Consiglio federale di nove membri rispecchierebbe meglio i rapporti di forza in Parlamento rispetto alla situazione attuale. Il Consiglio federale è tuttavia dell'avviso che anche un governo a sette, come esiste dal 1848, sia in grado di rappresentare in maniera equilibrata le più importanti correnti politiche presenti in Svizzera. Lo stesso vale anche per le diverse regioni e componenti linguistiche del Paese, che secondo l'articolo 175 capoverso 4 Cost. devono essere equamente rappresentante in Consiglio federale. Nel corso della storia del nostro Stato federale, le minoranze culturali e linguistiche, in particolare la Svizzera italiana, sono state, in complesso, ben rappresentate in governo. In veste di organo elettore del Consiglio federale, l'Assemblea federale può provvedere a mantenere tale equilibrio anche in futuro.
Il Consiglio federale non è convinto che potenziare il collegio governativo rafforzi la concordanza. Come modello politico, la concordanza dipende in primo luogo dalla disponibilità dei partiti di governo a collaborare nonostante le divergenze di contenuto. Il Consiglio federale nutre inoltre dubbi in merito ai vantaggi addotti dall'autore della mozione. Il collegio governativo ha già la facoltà di ristrutturare i dipartimenti emanando ordinanze. Un potenziamento numerico del governo non rafforzerebbe la collegialità, bensì complicherebbe le procedure in termini materiali e temporali.
Infine, il Consiglio federale non reputa sensato prendere in considerazione eventuali misure di riforma isolate. Ritiene pertanto più opportuno discutere tutti gli aspetti della riforma governativa in seno agli organi parlamentari che si occupano del messaggio aggiuntivo. In tale sede andrebbe esaminato anche in che misura un aumento dei segretari di Stato potrebbe contribuire a sgravare il Governo. Potranno inoltre anche essere avanzate proposte più incisive di quelle chieste dal Consiglio federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.