11.4126 · Interpellanza · 2011-12-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui le ferrovie continueranno a trovarsi in una posizione di svantaggio sulle tratte europee a breve e media percorrenza finché non consentiranno di effettuare prenotazioni via Internet a prescindere dal cambio di orario?
2. Il Consiglio federale vede la possibilità di intervenire sia presso le FFS sia a livello internazionale per risolvere questo problema?
3. Le FFS e i loro partner nazionali e esteri si sono già attivati per consentire di prenotare via Internet indipendentemente dal cambio di orario?
4. Nell'era dell'informatica e tenuto conto che i cambi di orario interessano solo pochissimi collegamenti internazionali, non sarebbe possibile aprire in anticipo le prenotazioni via Internet per i treni che con certezza non subiranno modifiche?
5. Come pensa di intervenire il Consiglio federale per favorire in Europa l'uso del treno rispetto all'aereo sulle tratte a breve e media percorrenza?
Begründung
Chi programma un viaggio all'estero da compiere all'inizio di un nuovo anno e vuole acquistare i biglietti del treno ancora durante l'anno in corso deve pazientare sino a metà dicembre, complice il cambio d'orario, prima di poter effettuare le prenotazioni in Internet. Le compagnie aeree (low cost) aprono invece già a metà settembre le prenotazioni per buona parte dell'anno successivo.
Legate a un sistema di riservazioni ormai superato, le ferrovie vengono a trovarsi in una posizione di svantaggio. Come pensano di conquistarsi in Europa nuovi spazi di mercato sulle tratte a breve e media percorrenza se devono attendere il cambio di orario prima di poter mettere in vendita, con netto ritardo rispetto alle compagnie aeree, i biglietti? È vero che le prenotazioni su alcuni treni possono essere effettuate allo sportello prima del cambio d'orario, ma quelle via Internet sono sempre più diffuse. C'è il rischio che chi ha fretta ripieghi sull'aereo pur essendo fondamentalmente disposto a viaggiare in treno. Non ritengo sia necessario soffermarsi oltre in questa sede sui vantaggi, sia ecologici sia di utilizzo responsabile delle risorse, che il trasporto ferroviario presenta rispetto a quello aereo.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di Internet nella prenotazione dei biglietti di viaggio e appoggia la politica delle FFS di investire nella vendita on line e di ampliarla. Le FFS offrono ai propri clienti una vasta proposta in rete anche nel settore del traffico internazionale. L'ampliamento dell'offerta è l'obiettivo di trattative in corso con altre imprese ferroviarie. In linea di massima il termine di prevendita nel traffico internazionale è di tre mesi, ma si riduce a sei settimane in caso di cambio di orario e di contemporanei adeguamenti tariffari. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la possibilità tardiva di prenotare viaggi in treno nel periodo delle festività natalizie pone le ferrovie in una posizione di svantaggio rispetto al trasporto aereo. Un prolungamento del termine di prevendita oltre il cambio d'orario sarebbe pertanto vivamente auspicabile.
2. Il motivo dei limitati tempi di vendita dei biglietti su Internet è legato all'autonomia dei singoli Paesi e delle rispettive imprese ferroviarie nel definire gli orari, sulla quale né la Confederazione né le FFS o comitati internazionali possono esercitare un influsso diretto. Pur non vedendo alcuna possibilità d'intervento, il Consiglio federale parte dal presupposto che le FFS adotteranno ogni misura per evitare ritardi nella consegna dei dati relativi agli orari ferroviari da parte dei Paesi vicini e metteranno il più presto possibile questi dati a disposizione dei clienti.
3. Secondo le informazioni fornite dalle FFS, le prenotazioni su Internet per i viaggi successivi al cambio di orario dell'11 dicembre 2011 a destinazione di Germania e Austria e per i principali treni verso la Francia hanno potuto essere effettuate dal 1° novembre 2011, data a partire dalla quale il termine di prevendita era nuovamente di tre mesi. La vendita dei biglietti per l'Italia è iniziata invece solo più tardi, in quanto l'Italia non ha fornito in tempo utile i dati relativi agli orari ferroviari.
4. La competenza di definire l'orario spetta al rispettivo Paese e alla sua impresa ferroviaria. Considerate eventuali modifiche di orario dovute a lavori di manutenzione sulle tratte e l'impossibilità, per le rispettive imprese, di informare di tali modifiche chi ha già acquistato il biglietto, il termine di prevendita di 3 mesi rappresenta un valido compromesso tra aspettative del cliente ed esigenze operative. Una volta comunicato, l'orario va rispettato fatte salve cause di forza maggiore.
5. Il Consiglio federale si impegna, attraverso ampliamenti d'infrastruttura e progetti d'offerta, a garantire la disponibilità e la fruibilità di collegamenti ferroviari internazionali attrattivi. Ciò concerne, tra l'altro, i progetti di collegamento alla rete ad alta velocità finanziati tramite il fondo FTP. La Confederazione si aspetta che gli operatori di linee ferroviarie internazionali in concessione siano in grado di proporre prodotti, attività di marketing e canali di vendita capaci di attirare i clienti.
Risposta del Consiglio federale.