11.4136 · Mozione · 2011-12-22
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito del messaggio ERI 2013-2016, il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento un nuovo piano finanziario per l'attività di promozione della Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI) che permetta di vincolare l'impiego dei fondi al rispetto del principio di sostenibilità, indipendentemente dalla congiuntura economica e per tutta la durata del progetto approvato.
Begründung
L'attività di promozione della CTI assolve l'importante compito economico di mantenere alta la capacità innovativa della Svizzera, anche senza il sostegno di misure straordinarie. Normalmente, la durata di tutti i progetti approvati dalla CTI è superiore a un anno. Le condizioni quadro vigenti per la CTI, come il principio dell'annualità nella gestione del credito, e l'impossibilità di costituire degli accantonamenti, rendono difficile portare avanti un'attività di promozione affidabile e pianificabile a lungo termine. Questo ostacola l'attività dei partner dei progetti di ricerca e sviluppo del settore economico e accademico (politecnici federali, università e scuole universitarie professionali), e compromette la promozione sostenibile della ricerca e dell'innovazione, così come previsto dalla legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione.
Occorre ottimizzare il piano di finanziamento in modo tale che la CTI possa svolgere in futuro la propria funzione non solo come commissione indipendente dell'amministrazione, ma anche come agenzia per la promozione dell'innovazione affidabile e ben governabile, come nel caso del Fondo nazionale. Nel nuovo piano si dovrà garantire un flusso costante di capitale nell'arco di tutta la durata del progetto, indipendentemente dalla congiuntura economica e tenere pronte delle riserve per eventuali misure anticicliche straordinarie. In questo modo si eviteranno frequenti modifiche delle basi legali e si renderà più sostenibile la promozione dell'innovazione.
La stabilizzazione dell'attività di promozione della CTI appena descritta deve costituire la parte integrante della strategia di crescita della Confederazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI), in qualità di agenzia federale per la promozione dell'innovazione, sostiene i progetti innovativi delle imprese e il trasferimento delle tecnologie e delle conoscenze acquisiti dalle università e dai centri di ricerca della Svizzera. In questo modo rafforza la piazza economica svizzera e contribuisce alla crescita futura.
Per la promozione dell'innovazione il Parlamento approva, nel quadro del messaggio ERI, un credito d'impegno per un periodo pluriennale, che consente alla CTI di assumere impegni finanziari oltre l'anno di preventivo o il periodo di contribuzione in corso. Il fabbisogno di risorse derivante dagli impegni assunti viene sottoposto dal Consiglio federale al Parlamento per approvazione con il preventivo. Nel caso in cui dei ritardi nella realizzazione dei progetti facciano slittare il versamento delle risorse oltre l'anno di preventivo, il Consiglio federale può riportare all'anno successivo i mezzi preventivati che non stati completamente utilizzati (riporti di credito, art. 36 LFC). La possibilità di regolare il credito d'impegno e di riportare eventuali importi consente già ora alla CTI di garantire - come richiesto dall'autore della mozione - una pianificazione flessibile e a lungo termine della promozione dell'innovazione. Lo strumento si è rivelato valido, ma va detto che negli anni passati non è stato necessario richiedere un credito aggiuntivo. La possibilità di poter assumere impegni a lungo termine rende la CTI un partner affidabile per l'economia privata e per le scuole universitarie professionali.
Le esperienze fatte con le misure per attenuare la forza del franco e migliorare la competitività (FF 2011 6005) dimostrano inoltre che nelle situazioni di emergenza la CTI può reagire in modo rapido ed efficiente anche con l'attuale modello di finanziamento.
Il Consiglio federale è pertanto contrario a una strategia di finanziamento per la CTI che preveda la possibilità di costituire delle riserve o un fondo per la promozione dell'innovazione. La legge federale sulle finanze della Confederazione esclude la costituzione di riserve per le unità amministrative della Confederazione. Nelle sue linee guida di politica finanziaria il Consiglio federale stabilisce inoltre che nel finanziamento dei compiti statali si deve evitare il ricorso alla "soluzione del fondo", poiché in tal modo si perde la trasparenza, si aggira il principio di annualità e si mina la sovranità del Parlamento in materia di bilancio.
Lo scorporo della CTI dall'amministrazione federale e la sua autonomizzazione sotto forma di fondazione, analogamente al Fondo nazionale svizzero, sono stati esaminati dal Consiglio federale nel 2008 nell'ambito della legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione (FF 2009 413). In tale occasione è giunto alla conclusione che, secondo le linee guida del rapporto sulla corporate governance e anche in considerazione delle dimensioni della CTI, un suo scorporo non sarebbe opportuno. Il Parlamento ha aderito a questa conclusione. Poiché nel frattempo non è cambiato nulla a livello delle basi decisionali, il Consiglio federale non ritiene necessario esaminare nuovamente lo status della CTI.
Per le ragioni summenzionate il Consiglio federale considera soddisfatte le richieste avanzate dell'autore della mozione, ovvero una promozione dell'innovazione sostenibile, flessibile e indipendente dalla congiuntura economica. Risulta pertanto superfluo sottoporre al Parlamento una nuova strategia di finanziamento nel messaggio ERI 2013-2016, che è già stato approvato dal Consiglio federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.