Lotta contro la speculazione sui terreni agricoli e sui prodotti alimentari di base
11.4167 · Mozione · 2011-12-23
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 53 capoverso 1 lettera e dell'ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità in modo da vietare alle casse pensioni di investire in azioni o quote di società, di fondi d'investimento o di fondi speculativi (hedge funds) coinvolti direttamente o indirettamente - segnatamente attraverso il suo finanziamento - nel cosiddetto "land grabbing" (accaparramento delle terre) e nel commercio internazionale di prodotti alimentari di base.
Begründung
Dopo la crisi finanziaria del 2008, i fondi d'investimento e i fondi speculativi hanno scoperto una nuova fonte di profitto che garantisce loro investimenti sicuri con un interessante potenziale di rendimento: l'acquisto o l'affitto di terreni agricoli nei Paesi poveri. Secondo l'ex relatore speciale dell'ONU sul diritto all'alimentazione, nel 2010 i fondi speculativi e sovrani si sono accaparrati 41 milioni di ettari di terreni coltivabili nell'Africa nera.
Stando alla banca Barclays Capital le casse pensioni rappresentano i maggiori investitori istituzionali nel settore dei prodotti di base (100 miliardi di dollari su un totale di 320 miliardi di investimenti) e soprattutto in quello dei terreni agricoli. L'accaparramento dei terreni dell'emisfero sud ha conseguenze drammatiche: privando i contadini locali dell'accesso alla terra e imponendo metodi industriali, i cui frutti sono poi rispediti al nord, questa pratica contribuisce palesemente all'aumento dell'insicurezza alimentare nel mondo. Sulla questione il Consiglio federale ha già espresso la sua preoccupazione (cfr. la risposta all'interpellazione Graf Maya 11.3385).
Le società del commercio internazionale di prodotti alimentari sono inoltre corresponsabili dell'esplosione dei prezzi che è all'origine delle rivolte della fame.
Conformemente alle vigenti disposizioni sugli investimenti degli istituti di previdenza, gli investimenti alternativi quali i fondi speculativi, le materie prime, le "private equity" e le "insurance linked securities" sono di fatto autorizzati senza particolari restrizioni. Il Consiglio federale deve assumersi le sue responsabilità e legiferare in materia, modificando l'articolo 53 capoverso 1 lettera e OPP 2, che stabilisce gli investimenti autorizzati. A tale scopo dovrà proporre una modifica del suddetto articolo che vieti agli istituti di previdenza d'investire nel settore del commercio di prodotti alimentari di base e in quello dei terreni agricoli.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha avuto recentemente occasione di esprimersi sugli investimenti degli istituti di previdenza in derrate alimentari, rilevandone la marginalità nella sua risposta del 31 agosto 2011 all'interpellanza Bourgeois 11.3489. Inoltre, l'esclusione delle derrate alimentari dalle possibilità d'investimento significherebbe di fatto un divieto d'investire in tutte le materie prime. Questa categoria d'investimenti alternativi è infatti autorizzata soltanto in forma diversificata (art. 53 cpv. 2 OPP 2), una condizione che sarebbe molto più difficile da adempiere se dall'offerta fossero escluse le derrate alimentari.
Bisogna inoltre ricordare che la necessità di conseguire rendimenti adeguati sul loro patrimonio sottopone gli istituti di previdenza a una forte pressione. Anche se attualmente le materie prime non giocano un ruolo fondamentale negli investimenti degli istituti di previdenza, a medio e lungo termine la loro esclusione ridurrebbe le possibilità di diversificazione degli investimenti ostacolandone l'ottimizzazione. Pertanto il Consiglio federale è del parere che la modifica richiesta dell'articolo 53 capoverso 1 lettera e OPP 2 sia inopportuna.
Va inoltre segnalato che il Consiglio federale si è impegnato a sottoporre al Parlamento un rapporto sul futuro del secondo pilastro che analizzerà i problemi che presumibilmente attendono la previdenza professionale e proporrà possibili soluzioni. Attualmente è in corso presso gli ambienti interessati un'indagine conoscitiva sul progetto del rapporto, che sarà successivamente adeguato e adottato dal Consiglio federale unitamente a un'agenda di riforme. Sarà presa in esame anche la questione degli investimenti alternativi e delle pertinenti disposizioni dell'OPP 2. Si tratta nello specifico di valutarne un eventuale divieto, presentare le relative opzioni e formulare proposte concrete su come procedere. Solo dopo un esame generale della situazione del secondo pilastro si potranno trarre conclusioni fondate sull'argomento.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.