11.4170 · Interpellanza · 2011-12-23
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale ha più volte ricordato che le centrali nucleari svizzere saranno messe fuori servizio al termine della loro durata di vita dal punto di vista della sicurezza tecnica. A questo proposito, si pongono le seguenti domande:
1. Esistono norme, direttive o raccomandazioni riconosciute a livello internazionale che definiscono la durata di vita delle centrali dal punto di vista della sicurezza tecnica?
2. Quali norme, fra queste, vengono utilizzate per definire la durata massima di vita dal punto di vista della sicurezza tecnica delle centrali nucleari svizzere?
3. Esistono norme, direttive o raccomandazioni riconosciute a livello internazionale per definire la durata di vita di una centrale nucleare sulla base dei parametri di dimensionamento? In caso affermativo, quali valori si applicano per le centrali nucleari in esercizio in Svizzera?
4. Nel quadro della verifica periodica della sicurezza delle centrali nucleari viene stimata e documentata per scritto anche la durata di vita massima dal punto di vista della sicurezza tecnica per i componenti e le opere edili non sostituibili?
5. Nel quadro della sorveglianza sui processi di invecchiamento delle centrali nucleari viene effettuata e documentata per scritto una stima della durata massima di vita dal punto di vista della sicurezza tecnica?
6. La verifica periodica della sicurezza e i risultati che emergono dalla gestione del processo di invecchiamento (gestione della durata d'esercizio) consentono di decidere con diversi anni di anticipo la fine della durata di vita delle centrali nucleari svizzere?
7. Chi decide la fine ordinaria della durata di vita dal punto di vista della sicurezza tecnica, l'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione d'esercizio o l'autorità di vigilanza sugli impianti nucleari?
8. Il Consiglio federale ha emanato disposizioni esecutive che definiscano per quali valori degli indicatori deve essere decisa la fine della durata di vita dal punto di vista della sicurezza tecnica? In caso negativo, perché non è stato fatto?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Non esistono norme o direttive internazionali per stabilire la durata di vita di una centrale nucleare dal punto di vista della sicurezza tecnica. Per i singoli aspetti della valutazione della sicurezza esistono tuttavia raccomandazioni e standard dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) e dell'Agenzia per l'energia nucleare dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE/AEN).
In Svizzera, una centrale nucleare può restre in esercizio finché è sicura. La legge non fissa alcun limite per la durata di vita. La sicurezza deve essere garantita in ogni momento. È compito dell'esercente dimostrarlo ed è compito dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) assicurare che l'esercente svolga in modo adeguato e completo il suo compito.
Con la gestione del processo di invecchiamento e la determinazione dello stato delle componenti maggiori si assicura che l'impianto nucleare sia in buono stato e che l'invecchiamento venga sorvegliato. Con aggiornamenti tecnici e analisi degli eventi si garantisce che l'impianto corrisponda allo stato della tecnica e sia in grado di fronteggiare gli incidenti di riferimento.
3. La durata di riferimento degli equipaggiamenti tecnici di una centrale nucleare è definita attraverso le norme costruttive per gli impianti nucleari. Se i valori di sicurezza definiti in tali norme non sono più rispettati, per esempio in seguito a processi di invecchiamento o perché le ipotesi di pericolo vengono inasprite, le componenti o gli elementi costruttivi devono essere sostituiti o aggiornati.
Nei Paesi in cui esiste un'industria specializzata nella progettazione e nella costruzione di centrali nucleari (USA, Francia, Germania, Giappone) vi sono prescrizioni costruttive specifiche, basate su differenti concetti di sicurezza. In Svizzera, per le centrali nucleari esistenti, sono state approvate dalle autorità le norme costruttive degli Stati Uniti e della Germania (direttiva IFSN, "Sicherheitstechnisch klassierte Behälter und Rohrleitungen: Planung, Herstellung und Montage", Contenitori e tubature classificati dal punto di vista della sicurezza tecnica: progettazione, produzione e montaggio; IFSN-G11).
4. La valutazione complessiva effettuata nel quadro della verifica periodica della sicurezza è composta dalla valutazione dello standard di sicurezza attuale della centrale nucleare e da una valutazione in prospettiva del futuro stato di sicurezza. Questa valutazione in prospettiva è un elemento importante per l'esercizio a lungo termine di una centrale nucleare. A partire dai 40 anni d'esercizio, gli esercenti, oltre alla normale documentazione per la verifica periodica della sicurezza, devono presentare un attestato di esercizio di lunga durata. I meccanismi di invecchiamento fondamentali per le componenti difficilmente sostituibili o non sostituibili del tutto comprendono, in particolare, l'indebolimento dei materiali determinato dalle radiazioni e i diversi tipi di fenomeni di corrosione.
5. Per la sicurezza di una centrale nucleare da lungo tempo in esercizio devono essere considerati due fondamentali fenomeni di invecchiamento: l'invecchiamento tecnico dei materiali e l'invecchiamento del progetto.
In considerazione delle conoscenze e delle esperienze maturate nel corso di numerosi anni nel settore della ricerca e nell'ambito dell'esercizio delle centrali nucleari svizzere ed estere, l'invecchiamento tecnico dei materiali è generalmente ben prevedibile. Di conseguenza, i titolari delle autorizzazioni adottano costantemente misure per ridurre o eliminare i processi di invecchiamento. In tal modo è garantito che, per la durata di vita prolungata oltre i 40 anni d'esercizio, siano rispettati i requisiti posti dalle prescrizioni edilizie e non siano realizzati i criteri per la messa fuori servizio definiti dall'ordinanza del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), del 16 aprile 2008, sulla metodica e le condizioni marginali per la verifica dei criteri per la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari (RS 732.114.5).
Il modello legislativo dell'autorizzazione d'esercizio illimitata e delle verifiche continue della sicurezza non prevede una determinazione temporale precisa di una durata di vita dal punto di vista della sicurezza tecnica. Sotto il profilo tecnico, in base allo stato delle conoscenze attuale, la durata di vita massima delle centrali nucleari svizzere supera i 50 anni d'esercizio. Se, a causa dell'invecchiamento del progetto, devono essere formulate ipotesi di pericolo più severe oppure se la ricerca è giunta a nuove conoscenze o se la tecnica di aggiornamento ha fatto nuovi progressi, l'IFSN verifica nuovamente le ipotesi relative alla durata di vita.
6./7. La legislazione svizzera non prevede alcuna fissazione della durata di vita dal punto di vista della sicurezza tecnica. Le centrali nucleari possono restare in esercizio finché sono considerate sicure sulla base delle norme vigenti. La durata di vita di una centrale nucleare dipende anche dalla disponibilità dell'esercente a effettuare investimenti per i necessari aggiornamenti tecnici. L'IFSN deve tuttavia ordinare la messa fuori servizio di una centrale nucleare se vi è la convinzione che esiste un pericolo immediato per la sicurezza. Da parte sua, il titolare dell'autorizzazione deve mettere fuori servizio temporaneamente la centrale se risultano soddisfatti i criteri dell'ordinanza del DATEC sulla metodica e le condizioni marginali per la verifica dei criteri per la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari.
8. Sulla base dell'ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia nucleare (OENu; RS 732.11), il DATEC ha emanato l'ordinanza sulla metodica e le condizioni marginali per la verifica dei criteri per la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari, che fissa le condizioni e i criteri per la messa fuori servizio di impianti a causa di errori di progettazione o di danni dovuti all'invecchiamento.
Risposta del Consiglio federale.