11.4175 · Postulato · 2011-12-23
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale illustra in un rapporto le varianti ipotizzabili per trasformare le autorizzazioni d'esercizio a tempo indeterminato delle centrali nucleari svizzere in autorizzazioni d'esercizio con una limitazione chiara della durata di vita, nell'interesse della sicurezza di investimento e di pianificazione.
Begründung
Con la decisione di abbandonare gradualmente lo sfruttamento dell'energia nucleare in Svizzera, occorre adottare anche un altro approccio per regolamentare le autorizzazioni d'esercizio a tempo indeterminato, in modo da garantire la sicurezza di investimento e di pianificazione sia nei confronti degli esercenti delle centrali nucleari che verso le nuove centrali elettriche che dovranno essere costruite. Per facilitare l'allestimento del rapporto, vengono qui proposte le seguenti varianti:
1. Le centrali nucleari che non presentano deficit di sicurezza ricevono, dopo il 40esimo anno d'esercizio, ancora un'unica autorizzazione d'esercizio a tempo determinato per fungere da "riserva fredda" per 5 anni. In questo modo si punta ad abbandonare il nucleare il più presto possibile e a forzare la trasformazione del parco di centrali;
2. Le centrali nucleari che non presentano deficit di sicurezza ricevono, dopo il 40esimo anno d'esercizio, ancora un'unica autorizzazione d'esercizio a tempo determinato da parte del dipartimento. Se in questo modo si supera il 50esimo anno di vita, l'autorizzazione d'esercizio deve essere approvata dall'Assemblea federale e la decisione è soggetta a referendum facoltativo;
3. A partire dal 40esimo anno d'esercizio, le autorità di vigilanza in ambito nucleare, nel quadro della verifica periodica della sicurezza e della relativa gestione della durata d'esercizio (gestione del processo d'invecchiamento), devono attestare per scritto il termine prevedibile della durata di vita e disporre lo spegnimento ordinario almeno 5 anni prima di tale data. Viene inoltre fissata per legge una durata di vita massima per ciascuna centrale nucleare;
4. Dopo il 40esimo anno d'esercizio, l'autorizzazione d'esercizio a tempo indeterminato di una centrale nucleare che non presenta alcun deficit di sicurezza deve essere trasformata in un'autorizzazione d'esercizio a tempo determinato con una scadenza di al massimo 10 anni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 25 maggio 2011, il Consiglio federale ha deciso che le centrali nucleari esistenti saranno disattivate al termine della loro durata di vita e che non saranno sostituite con nuove centrali atomiche. Il collegio vuole continuare a garantire in Svizzera un'elevata sicurezza di approvvigionamento elettrico, a medio termine tuttavia senza energia nucleare. Per le centrali nucleari esistenti, il Consiglio federale si basa su una durata di vita presunta di 50 anni. Ciò significa che la centrale nucleare Beznau I sarà disattivata nel 2019, Beznau II e Mühleberg nel 2022, Gösgen nel 2029 e Leibstadt nel 2034.
Conformemente alle sue decisioni del 25 maggio e del 1° dicembre 2011 in merito alla strategia energetica 2050, il Consiglio federale intende affrontare il cambiamento di paradigma nell'approvvigionamento energetico svizzero con misure nei settori dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili, delle centrali a combustibili fossili, delle reti e della ricerca. Un abbandono graduale dell'energia nucleare lascia il tempo necessario per l'attuazione della nuova politica energetica e per la trasformazione del sistema di approvvigionamento. Le prospettive energetiche attuali mostrano che un abbandono graduale è tecnicamente possibile ed economicamente sostenibile. Inoltre, sia il Consiglio nazionale che il Consiglio degli Stati, approvando la mozione 11.3436, "Abbandono graduale dell'energia nucleare", si sono espressi contro una limitazione della durata di vita delle centrali nucleari: le centrali nucleari devono rimanere in esercizio finché sono rispettate le norme di sicurezza.
Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) presenterà al Consiglio federale, entro la primavera 2012, un rapporto sulla nuova strategia energetica 2050, contenente le misure, i loro effetti previsti, i costi e le possibilità di finanziamento. Su questa base, il DATEC elaborerà, entro l'estate 2012, un documento da inviare in consultazione. Nel quadro di questa consultazione, il Consiglio federale motiverà anche il suo rifiuto a fissare per legge la durata d'esercizio delle centrali nucleari e indicherà i vantaggi e gli svantaggi di un tale limite temporale.
Il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcuna ragione per procedere a una disattivazione anticipata delle centrali nucleari esistenti. Dalle verifiche effettuate dall'Ispettorato federale per la sicurezza nucleare (IFSN) è emerso che l'esercizio sicuro delle centrali nucleari svizzere è attualmente garantito. L'IFSN adotterà le misure necessarie, se vi dovessero essere dei mutamenti a questo riguardo. La sicurezza ha la massima priorità.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.