11.4190 · Interpellanza · 2011-12-23
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La popolazione teme che fra dieci anni in Svizzera i medici di famiglia saranno pressoché spariti e ne è molto preoccupata. Tra quattro o cinque anni la metà degli attuali medici di famiglia andrà in pensione e tra nove o dieci anni soltanto un quarto di loro eserciterà ancora. Ciò porterà a un peggioramento dell'assistenza medica di base, alla creazione di una medicina a due velocità (p. es. pazienti con medico di famiglia che visita a domicilio e pazienti che potranno essere assistiti solo nei policlinici e nei reparti di pronto soccorso) e a un ulteriore considerevole aumento dei costi della salute. Questo sviluppo mette a forte repentaglio le basi del nostro sistema sanitario.
Non sarebbe forse il caso di adottare misure urgenti per accrescere, ad esempio, l'attrattiva della professione e fare in modo che questa categoria professionale ottenga il riconoscimento che merita? La situazione odierna è in gran parte riconducibile alla poca considerazione di cui godono i medici di famiglia e alle tariffe applicate. Si pensi solo alla naturalezza con cui ci si attende la disponibilità completa dei medici di famiglia che, diversamente dagli specialisti, sono sempre reperibili, anche nelle ore notturne.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. È disposto, in collaborazione con i cantoni, a contrastare in modo deciso la carenza di medici di famiglia e, se sì, a far seguire alle parole i fatti?
2. È disposto, in collaborazione con i cantoni, a mettere a disposizione mezzi finanziari per la formazione degli assistenti di studi medici?
3. È disposto a sostenere finanziariamente un programma nazionale di ricerca sulla medicina di famiglia?
4. È disposto a lanciare un segnale a favore dei medici di famiglia adeguando il tariffario Tarmed?
5. È disposto a riconoscere il servizio di pronto soccorso come un mandato di servizio pubblico a pagamento e a onorarlo finanziariamente?
6. È disposto a far sì che i medici di famiglia siano rappresentati in commissioni e organi rilevanti per la politica sanitaria e abbiano così voce in capitolo?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La Confederazione e i cantoni hanno già adottato numerose misure volte a rafforzare l'assistenza medica di base. Il Consiglio federale ha presentato un controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Sì alla medicina di famiglia" che, a differenza di quest'ultima, intende potenziare l'assistenza di base nel suo complesso tramite il coinvolgimento di tutte le professioni mediche, ma attribuendo alla medicina di famiglia un ruolo centrale. Il controprogetto diretto è accompagnato da un ampio pacchetto di misure federali e cantonali: concretamente, l'attuale revisione della legge federale sulle professioni mediche (LPMed; RS 811.11) è finalizzata a migliorare la formazione e il perfezionamento nell'assistenza medica di base. Il 1° gennaio 2011 è entrato in vigore un nuovo programma di perfezionamento per medici di famiglia. Un gruppo di lavoro istituito dalla piattaforma "Futuro della formazione medica" nel dicembre 2011 sta elaborando proposte concrete per aumentare il numero dei posti di studio. Secondo la tabella di marcia, il relativo rapporto sarà presentato nell'aprile 2012. Saranno i cantoni, competenti in particolare per i posti di studio, a dover decidere in merito al prosieguo dei lavori.
Per quanto riguarda la remunerazione si rinvia alle risposte 5 e 6. In questo contesto, il Consiglio federale rimanda pure alla sua risposta del 30 novembre 2011 all'interpellanza Schwaller 11.3934, "Incentivi per garantire l'assistenza di base".
2. Il Dialogo sulla politica nazionale della sanità ha sviluppato e adottato un modello per finanziare il perfezionamento professionale (www.bag.admin.ch/themen/berufe/11724/index.html?lang=fr, pagina disponibile solo in tedesco e francese). Il modello prevede di disciplinare tale questione mediante contratti di prestazione tra i cantoni e tutti gli ospedali e le cliniche menzionati nell'elenco ospedaliero. Mediante l'assunzione, da parte dei cantoni, di una quota compresa tra il 50 e il 75 per cento dei costi salariali lordi dei medici assistenti che svolgono una formazione in uno studio di medicina generale si intende rafforzare anche il perfezionamento in questo settore. La promozione dell'assistenza nello studio medico è vincolata alle prescrizioni in materia di qualità dell'Istituto svizzero per la formazione medica (ISFM). La Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) propone di fissare a 160, per tutta la Svizzera, il numero annuo di posti per medici assistenti in studi di medicina generale. Il modello non prevede un cofinanziamento da parte della Confederazione, dato che questa non è competente in materia.
3. Di norma, il Consiglio federale approva le attività di ricerca nel campo dell'assistenza medica di base. Ogni persona naturale o giuridica può presentare alla Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca (SER) proposte per programmi nazionali di ricerca (PNR), che saranno valutate secondo le procedure e i criteri applicabili ai PNR.
4. I partner tariffali concordano sulla necessità di semplificare la struttura tariffaria Tarmed e di rivalutare le prestazioni intellettuali rispetto a quelle tecniche. In virtù delle nuove basi legali create dalle Camere federali il 23 dicembre 2011 in adempimento dell'iniziativa parlamentare 11.429 (Tarmed. Competenza sussidiaria del Consiglio federale), il Consiglio federale può adeguare la struttura tariffaria se questa non è più adeguata e se i partner tariffali non riescono a concordarne una revisione.
5. La garanzia del servizio di pronto soccorso compete ai cantoni. Le prestazioni d'urgenza sono rimborsate mediante importi forfettari d'urgenza Tarmed. In un rapporto del gruppo di lavoro comune della CDS e dell'UFSP sull'assistenza medica di base sono esaminate le possibilità di migliorare la remunerazione del servizio di pronto soccorso nel quadro dell'assicurazione malattie.
6. I medici di famiglia sono già rappresentati in tutti i gruppi di lavoro che, dal 2006, si occupano dell'assistenza medica di base nel quadro della politica nazionale della sanità. Sono rappresentati anche in seno alla Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali e alla Commissione federale delle analisi, dei mezzi e degli apparecchi. Inoltre tra il direttore dell'UFSP e l'Associazione professionale svizzera dei medici di famiglia si tengono colloqui regolari.
Risposta del Consiglio federale.