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11.4192 · Interpellanza · 2011-12-23

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale intende seguire l'esempio dell'Unione europea e rinunciare a imporre le disposizioni ADPIC+ nei negoziati con l'India?

Begründung

I negoziati per la conclusione di un accordo di libero scambio tra l'AELS e l'India, iniziati nell'ottobre del 2008, avanzano stentatamente a causa di diversi punti controversi, tra cui le disposizioni in materia di proprietà intellettuale.

Seguendo l'esempio degli USA, infatti, gli Stati dell'AELS fanno pressione sui Paesi in via di sviluppo affinché introducano nelle loro leggi norme sui diritti di proprietà intellettuale ancora più rigide di quelle contenute negli accordi sul commercio internazionale (ADPIC+). Tra le norme più controverse vi è il principio dell'esclusività dei risultati dei test sui medicinali, principio che impedisce alle aziende produttrici di farmaci generici di utilizzare, per un periodo compreso tra 5 e 10 anni, i dati clinici già esistenti per ottenere l'autorizzazione alla messa in commercio di un medicinale, costringendole a svolgere ricerche autonome. Questa norma scandalosa ritarda e limita la commercializzazione dei farmaci generici facendo salire i prezzi e mettendo a rischio il diritto alla salute e l'accesso alle medicine per chi ne ha più bisogno.

Consapevole del problema, l'Unione europea sembra aver rinunciato, nei propri accordi di libero scambio, al principio dell'esclusività dei dati clinici, come dimostra lo stato d'avanzamento dei negoziati con l'India.

Tuttavia, vi sono altre disposizioni riguardanti la proprietà intellettuale che appaiono problematiche e che sono state denunciate dalle organizzazioni per i diritti umani, come quella dell'accesso alle sementi da parte dei piccoli agricoltori.

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera attribuisce enorme importanza sia alla protezione della proprietà intellettuale nel settore della sanità, sia al miglioramento delle condizioni di salute delle persone più povere e vulnerabili. Gli sforzi in entrambi gli ambiti possono sostenersi a vicenda. La protezione della proprietà intellettuale fornisce un contributo essenziale non soltanto all'aumento del benessere e allo sviluppo della società, ma, proprio nel settore sanitario, è la forza trainante per lo sviluppo di nuovi medicinali efficaci e di tecnologie e servizi migliori, che vanno a vantaggio anche dei più indigenti.

Per quanto riguarda l'accordo di libero scambio fra l'UE e l'India, è necessario ricordare che al momento le trattative sono ancora in corso e che non è ancora stata fissata una data per la loro conclusione. La Svizzera non conosce ancora i dettagli delle trattative, non essendo una parte coinvolta. Tuttavia l'anno scorso l'UE ha dichiarato che nelle trattative con l'India, per quanto riguarda la protezione dei risultati dei test, si limiterebbe a richiedere il rispetto della clausola della nazione più favorita.

Da parte sua, nel quadro delle trattative sul libero scambio, la Svizzera persegue un esito che sia favorevole o quantomeno accettabile per entrambe le parti. Gli accordi, e dunque anche quello con l'India, devono mostrare un valore aggiunto in tutti i settori rispetto agli standard dell'OMC e portare in tal modo a un approfondimento delle relazioni commerciali bilaterali. Per questa ragione, rispetto agli standard di protezione minima multilaterale dell'Accordo sugli ADPIC dell'OMC, l'accordo di libero scambio persegue anche un miglioramento della protezione della proprietà intellettuale che sia favorevole per entrambe le parti. In tale contesto il grado di sviluppo del Paese partner è di fondamentale importanza. Inoltre, occorre rammentare che in caso di necessità, conformemente alla dichiarazione di Doha del 14 novembre 2001 riguardo agli accordi ADPIC e alla salute pubblica, anche nel quadro degli accordi di libero scambio rimane possibile appellarsi alle misure di protezione per la garanzia degli interessi di salute pubblica.

Con un'economia molto dinamica, l'India appartiene, insieme agli altri Stati BRIC (Brasile, Russia, Cina), ai Paesi emergenti più avanzati. Anche se per certi versi è ancora un Paese in via di sviluppo, in numerosi settori l'India dimostra di essere molto avanzata e di possedere la capacità di concorrere a livello internazionale. Ciò vale in particolare per determinati settori dell'alta tecnologia, come ad esempio l'industria nucleare, informatica e farmaceutica; quest'ultima si rivela molto solida e capace di far fronte alla concorrenza internazionale. Se in passato l'industria farmaceutica indiana si è dedicata soprattutto alla produzione di farmaci generici, ora sta diventando sempre più attiva anche nel settore della ricerca e dello sviluppo di nuovi medicinali innovativi. L'India è, insieme al Brasile, il più grande produttore mondiale di farmaci generici e leader nel settore dei farmaci antiretrovirali, fornendo l'80 per cento della produzione mondiale. Anche in altri settori industriali l'India sta diventando un importante polo di ricerca.

Risposta del Consiglio federale.