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11.434 · Iniziativa parlamentare · 2011-04-14

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:

Le disposizioni in vigore vanno modificate come segue:

1. per i rischi dell'energia nucleare attualmente non coperti è riscosso un premio di 5 centesimi per chilowattora per la durata del periodo residuo di funzionamento delle centrali nucleari;

2. i proventi sono destinati al finanziamento di impianti per la produzione di energie rinnovabili e di altre misure volte ad attuare una nuova politica energetica senza nuove centrali nucleari; sono utilizzati, ad esempio, per la rimunerazione, a copertura dei costi, dell'immissione in rete di energia elettrica;

3. l'importazione di elettricità prodotta da centrali nucleari è equiparata alla produzione nazionale ed è soggetta allo stesso premio per la copertura dei rischi.

Begründung

Attualmente i gestori delle centrali nucleari beneficiano di una situazione di distorsione del mercato. Il prezzo dell'elettricità, infatti, non rispecchia i costi effettivi del rischio non coperto, i quali potrebbero ammontare a 5000 miliardi di franchi. Al verificarsi di un eventuale danno, la Svizzera non sarebbe in grado, né come Stato, né come economia, di far fronte agli impegni derivanti dalla sua responsabilità sussidiaria.

Per garantire una copertura totale, sarebbe necessario aumentare il prezzo dell'energia nucleare di 50 centesimi per chilowattora. L'applicazione di un premio di 5 centesimi per chilowattora a copertura dei rischi consente di ridurre la distorsione del mercato internalizzando parzialmente i costi ambientali. Con i proventi sarebbe possibile ridurre la concentrazione del rischio, poiché i fondi vengono utilizzati, ad esempio, per la rimunerazione, a copertura dei costi, dell'immissione in rete di energia. La riscossione di tale premio per la durata del periodo residuo di funzionamento delle centrali nucleari permetterebbe di alimentare detta rimunerazione e di produrre gradualmente, mediante fonti di energia rinnovabili, almeno 25 000 gigawattora di elettricità in più rispetto ai 5400 gigawattora previsti dalla legge sull'energia. Una parte degli investimenti potrebbe essere realizzata all'estero. In un'ottica macroeconomica si tratta di una soluzione efficace: gli investimenti e i progressi tecnologici verrebbero realizzati principalmente in Svizzera, la quale vedrebbe diminuire progressivamente la propria dipendenza dai mercati esteri. Grazie alla riduzione della rimunerazione dell'immissione in rete di energia, che avverrà progressivamente, le energie rinnovabili saranno in grado di affermarsi gradualmente sul mercato e di consolidare la propria posizione in seno a nuovi mercati di sbocco.

Di conseguenza i reattori nucleari esistenti potranno essere progressivamente spenti e la loro produzione sarà non solo compensata ma superata da quella delle energie rinnovabili. In questo modo, lo "scenario IV" della Confederazione - che in termini di protezione ambientale è circa quattro volte più efficace dello "scenario I" imperniato su nuovi grossi impianti - può essere realizzato tenendo maggiormente conto dei requisiti del mercato. Lo spegnimento graduale dei reattori risolverebbe il problema della concentrazione del rischio oltre a quello dello stoccaggio finale delle scorie nucleari.

Destinare alle energie rinnovabili i proventi dei premi per la copertura dei rischi delle centrali nucleari | Lexipedia | Lexipedia