11.448 · Iniziativa parlamentare · 2011-06-15
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:
La legge sul Parlamento e i regolamenti delle due Camere devono essere modificati affinché:
1. i lobbisti che desiderano avere accesso al Palazzo del Parlamento siano accreditati, a condizioni che rimangono da stabilire;
2. i Servizi del Parlamento istituiscano e aggiornino un registro pubblico di questi accreditamenti;
3. il registro obblighi i lobbisti a segnalare i loro mandati e/o i loro datori di lavoro;
4. in caso di violazione di queste regole, siano adottate misure.
Begründung
In quanto tale, il Iobbying è legittimo ed è un elemento importante del funzionamento della democrazia.
Attualmente, tuttavia, la situazione della trasparenza in tale ambito è del tutto insoddisfacente. In effetti, le persone che esercitano questa attività non sono riconosciute ufficialmente e devono, il più delle volte, ottenere il diritto d'accesso al Parlamento per il tramite di deputati, che mettono loro a disposizione le autorizzazioni d'accesso permanenti per terzi alle quali hanno diritto.
Lo scopo della presente iniziativa parlamentare è di rendere più trasparente questa attività, alla stregua di quanto viene fatto ad esempio per i giornalisti. Infatti, nel nostro sistema democratico e parlamentare è giusto che i lobbisti esercitino le loro attività in maniera trasparente di fronte ai membri del Parlamento e ai Servizi del Parlamento.
I lobbisti dovranno così ottenere un accreditamento, duraturo o provvisorio, che consenta loro di svolgere le proprie attività in seno al Parlamento - a condizioni che rimangono da definire - ma che non devono rendere difficile o troppo burocratico l'esercizio di tali attività. Di conseguenza, essi non avranno più neanche il diritto di utilizzare le autorizzazioni d'entrata permanenti a disposizione dei deputati.
I Servizi del Parlamento dovranno inoltre istituire e aggiornare un registro pubblico di tali accreditamenti, consultabile da chiunque ne faccia richiesta.
Il registro dovrà menzionare i mandati che i lobbisti esercitano direttamente in tale contesto, qualora lavorino a titolo indipendente, o i loro datori di lavoro, qualora siano salariati.
In caso di violazioni delle regole, potranno essere inflitte sanzioni (nel rispetto, ben inteso, del principio della proporzionalità) che potranno andare fino all'esclusione dal perimetro parlamentare.
Questo tipo di regolamentazione non è nuovo all'estero: ad esempio in Canada, più precisamente nella provincia del Québec, vi sono un commissario al lobbying e regole assai severe riguardanti non soltanto il Parlamento, ma anche il governo e l'amministrazione a livello nazionale, regionale e locale.