Allenamento uditivo-vocale. Parità di trattamento per i pazienti della Svizzera italiana
12.1108 · Interrogazione · 2012-12-10
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Pazienti adulti che subiscono un impianto cocleare necessitano circa da 12 a 18 mesi di allenamento uditivo-vocale. L'Assicurazione invalidità (AI) prende a carico questa terapia dopo l'operazione a condizione che la o il terapista sia membro di un'associazione riconosciuta dall'Ufficio federale per le assicurazioni sociali (UFAS). Nel 2004 l'UFAS ha stipulato una convenzione a questo scopo con la "Association romande des enseignantes en lecture labiale" e con il "Berufsverband Hörgeschädigtenpädagogik Schweiz". In Ticino storicamente si sono occupati dell'allenamento post-impianto cocleare i logopedisti. Dal 1 gennaio 2008, con l'entrata in vigore della nuova perequazione finanziaria, l'AI non paga più le prestazioni logopediche per l'allenamento uditivo-vocale. Dato che nella convenzione del 2004 non era stata inclusa un'associazione della Svizzera italiana, i pazienti ticinesi non possono attualmente contare sul riconoscimento da parte dell' AI della loro terapia. Per ovviare a un problema che non permette ai pazienti ticinesi di beneficiare di un trattamento adeguato nel cantone si è nel frattempo organizzata una formazione passerella affinché le logopediste ticinesi o terapeuti, che di fatto offrivano questa prestazione già prima del cambiamento di sistema, possano ottenere una qualifica supplementare che permetterà loro di diventare membri di una delle due associazioni riconosciute dall'AI. Si è inoltre cercato una soluzione transitoria per permettere di rimborsare le terapie già eseguite dal 2008. Purtroppo, a quanto mi è dato di sapere, la soluzione prospettata dall'UFAS prevede unicamente di rimborsare le terapie eseguite tra il 2011 e la fine della formazione supplementare (fine 2013). Rimane per contro scoperto il periodo 2008-2010, periodo per il quale sono ancora in sospeso delle fatture di terapia.
Pur salutando positivamente il fatto che si è finalmente vicini ad una soluzione che permetterà d'integrare anche la Svizzera italiana nell'accordo che regola il riconoscimento dell'allenamento uditivo-vocale, chiedo quindi al lodevole Consiglio federale:
1. Se non ritiene che la soluzione transitoria dovrebbe essere estesa a tutto il periodo scoperto, dal cambio di sistema (inizio 2008) fino ad oggi, in modo da garantire un'equità di trattamento dei pazienti della Svizzera italiana?
2. A quanto ammontano le somme scoperte?
Stellungnahme des Bundesrates
L'AI rimborsa l'allenamento uditivo-vocale alle persone munite di un impianto cocleare solo se la prestazione è stata fornita da un audioterapista riconosciuto. I dettagli del rimborso sono disciplinati nel contratto stipulato con il "Berufsverband für Hörgeschädigtenpädagogik" (BHP) e l'"Association romande des enseignantes en lecture labiale" (ARELL).
Dall'inizio del 2011, in Ticino, non vi sono più specialisti della categoria e gli allenamenti uditivo-vocali sono eseguiti da logopedisti. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) è venuto a conoscenza del problema nel dicembre 2010. Lo scorso autunno, la pro audito Svizzera e il BHP si sono dichiarati pronti ad offrire ai logopedisti operanti in Ticino l'opportunità di seguire nel 2013 una formazione accelerata per audioterapisti. Dopo alcuni chiarimenti con le parti interessate, l'UFAS si è detto disposto a concludere in via eccezionale un contratto di durata limitata con l'Associazione logopedisti della Svizzera italiana (ALOSI) per i logopedisti che s'impegnano a svolgere la formazione accelerata proposta da pro audito Svizzera. Grazie a questo accordo, l'AI può rimborsare gli allenamenti uditivo-vocali eseguiti a partire dal gennaio 2011, ovvero dal momento in cui in Ticino non vi erano più audioterapisti riconosciuti.
Nel frattempo, il BHP si è dichiarato pronto ad iscrivere per un periodo limitato (dal gennaio al dicembre 2013) nell'elenco ufficiale i logopedisti operanti in Ticino decisi a seguire la formazione accelerata di audioterapista nel 2013. In questo modo si evita di dover concludere una convenzione separata tra l'ALOSI e l'UFAS per il rimborso delle prestazioni a partire dal 2013; il rimborso retroattivo degli allenamenti uditivo-vocali eseguiti in Ticino dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 sarà regolato all'inizio del 2013.
1. Nella fattispecie, il finanziamento retroattivo a partire dal 1° gennaio 2011 è una soluzione pragmatica che, volendo limitare quanto possibile i pregiudizi, richiede determinate concessioni da parte di tutte le parti interessate. Un effetto retroattivo già per gli anni 2008-2010 non entra in linea di conto, poiché in quel periodo in Ticino vi era ancora un'audioterapista riconosciuta.
2. In base ai dati statistici è impossibile determinare con esattezza a quanto ammontino per gli anni 2008-2010 i mancati rimborsi per gli allenamenti uditivo-vocali. Nel 2010, a livello nazionale, 165 persone hanno dovuto munirsi di un impianto cocleare (nel 2009 erano state 143, nel 2008: 175). Stando alle ultime informazioni, attualmente in Ticino vi sono sei persone che necessitano di un allenamento uditivo-vocale. Considerando che per un'ora di allenamento settimanale, sull'arco di un anno (48 settimane) si giunge a un importo di circa 7300 franchi (secondo le tariffe BHP/ARELL), in Ticino per le sei persone interessate le spese ammonterebbero a circa 44 000 franchi l'anno.
Risposta del Consiglio federale.